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Cave, prima Festa della Madonna del Campo in Piazza Santi Patroni

Processione, Vescovo Parmeggiani e tutta la comunità in preghiera

by redazione

Cave ha vissuto una emozionante pagina nuova della propria storia religiosa e identitaria con la Festa della Madonna del Campo, celebrata per la prima volta con l’arrivo del simulacro e la solenne funzione religiosa nella nuova Piazza Santi Patroni, spazio recentemente dedicato proprio alla Madonna del Campo e a San Lorenzo, figure spirituali che da secoli accompagnano la vita della comunità cavense.

Una cornice fortemente simbolica, capace di trasformare la tradizionale festa patronale in un momento ancora più intenso e partecipato. La nuova piazza, gremita di fedeli di ogni età, confraternite, famiglie e cittadini, tornati al paese nella circostanza eccezionale, si è trasformata in un luogo di raccoglimento collettivo dove fede, memoria e senso di appartenenza si sono intrecciati in un’atmosfera profondamente suggestiva. A rendere ancora più solenne l’evento del 27 aprile scorso è stata la celebrazione officiata da Sua Eccellenza il Vescovo Mauro Parmeggiani, guida spirituale della Diocesi di Tivoli e Palestrina, accolto da una partecipazione calorosa e composta, dalla moltitudine di persone. La sua presenza ha conferito un significato particolarmente forte a un’edizione che segna un passaggio simbolico nella storia recente della città. Indimenticabili le sue parole (nell’intervista video che accompagna questo articolo il commento di Sua Eccellenza il Vescovo Parmeggiani stesso) rivolte, con dolcezza e riconoscenza, alle piccine e ai piccini che hanno preso parte, vestiti da angioletti, non solo alla intera funzione sacra ma anche tutto l’itinerario dedicato alla processione, ben coordinati anche da Suor Rosina delle Suore e Maestre Pie Filippini di Cave.

Proprio in occasione della celebrazione inaugurale nella nuova immagine collocata ad un lato della Piazza Santi Patroni, il Vescovo Mauro Parmeggiani ha inoltre benedetto l’immagine della Madonna del Campo collocata nello spazio dedicato alla Patrona di Cave (dove, successivamente, questa estate, ad Agosto 2026, verrà poi collocata anche quella corrispondente al compatrono San Lorenzo). Un gesto dal forte valore spirituale e identitario che ha ufficialmente consacrato la nuova piazza come luogo simbolico della devozione cittadina, rafforzando il legame tra la comunità cavense e i suoi Santi Patroni.

Precedentemente, quando il simulacro della Madonna del Campo ha raggiunto la nuova Piazza Santi Patroni, con la presenza di tantissima gente e anche delle tante autorità religiose, civili e delle forze dell’ordine, in primis del Sindaco di Cave Angelo Lupi, assieme a tutta l’amministrazione, il Comandante della Polizia Valentina Tredicini, questa primissima volta in cui la Festa della Madonna del Campo si è tenuta nella nuova Piazza ha impresso un ricordo indelebile.

Denso e raccolto tra sguardi concentrati, il silenzio dei presenti, che affollavano l’arrivo attendendo nella nuova location, ha lasciato spazio a un’emozione palpabile e un colpo d’occhio da brividi, mentre il lungo snodarsi della processione entrava nello spazio rialzato, accanto alla Scuole elementari. L’atmosfera, le preghiere, il suono della banda e il lento avanzare della processione hanno restituito l’immagine di una comunità ancora profondamente legata alle proprie radici spirituali. Un legame che a Cave affonda nel Seicento, quando il ritrovamento dell’antica immagine mariana diede origine a una devozione destinata ad attraversare generazioni, calamità ed epoche storiche differenti. Tra i momenti più significativi della giornata si è distinta la preghiera rivolta dal Sindaco Angelo Lupi alla Madonna del Campo, pronunciata nel punto in cui il lungo serpentone della processione sacra ha raggiunto l’incrocio con il centro di Cave. Un gesto semplice ma profondamente sentito, che ha rappresentato un ulteriore segno di partecipazione istituzionale e comunitaria, sottolineando il legame tra la Città e la sua tradizione devozionale. Tra gli aspetti più intensi e commoventi della celebrazione vi è stata proprio la devozione popolare manifestata lungo il passaggio della Madonna del Campo. Bambini, anziani, intere famiglie inginocchiate al transito del simulacro sacro: immagini che hanno restituito il senso più autentico di una fede vissuta ancora come esperienza collettiva e profondamente radicata. In quei momenti la comunità cavense si è compattata in una sorta di potente simbiosi spirituale, capace di unire generazioni diverse in un sentimento condiviso di appartenenza, protezione e memoria.

Ad accompagnare la processione è stata la Banda Musicale “Giacomo Puccini” di Cave, presieduta dall’avvocato Alessandro Pasquazi e diretta dal Maestro Mario Muraglione, che con le sue esecuzioni, realizzate in eleganti divise blu, ha contribuito a rendere ancora più solenne e suggestiva l’atmosfera della festa. Una presenza particolarmente significativa anche perché la banda è appena partita per una prestigiosa tournée-concerto negli Stati Uniti, portando oltreoceano la tradizione musicale e culturale cavense.

Molto attiva e presente anche la Confraternita della Madonna del Campo che, per l’occasione, ha contribuito, con la consueta disponibilità, espressione di devozione e legame di appartenenza, all’ottima riuscita della manifestazione religiosa, collaborando con tutti coloro che, in vario modo, hanno partecipato sopportando, con onore e devozione, il trasporto della statua stessa. I festeggiamenti sono stati coronati anche da splendidi fuochi d’artificio che hanno inondato di luci la località vicina al Santuario della Madonna del Campo.

La cerimonia religiosa, svoltasi in una giornata di clima strepitoso, sotto un carezzevole sole primaverile che ha inondato la Piazza accanto alla quale sono accessibili i preziosi ritrovamenti archeologici (di cui qui il videoservizio di Monolite, riprese David Cardarelli, 28 dicembre 2025) è stata accompagnata anche dalle voci della Corale “Lorenzo Perosi di Cave” presieduta da Adriano Tabanelli e guidata dal Maestro Giovanni Proietti.

La Festa della Madonna del Campo rappresenta infatti molto più di una ricorrenza religiosa. È un rito identitario che ogni anno richiama cavesi residenti e cittadini tornati da lontano per rendere omaggio alla Compatrona. Lo raccontano gli anziani che attendono il passaggio della statua con commozione, le famiglie intere raccolte lungo il percorso processionale, i bambini che osservano in silenzio le confraternite avanzare tra canti e invocazioni. Una devozione popolare che continua a rinnovarsi senza perdere autenticità. L’arrivo nella nuova Piazza Santi Patroni ha però aggiunto quest’anno un elemento ulteriore: la sensazione concreta di assistere a un momento destinato a restare nella memoria collettiva della città. Non soltanto una nuova collocazione logistica, ma uno spazio che da oggi assume il valore simbolico di luogo dedicato alla protezione spirituale di Cave. Tra devozione, raccoglimento, tradizione e partecipazione popolare, la città di Cave ha così vissuto una celebrazione che ha saputo unire tradizione e nuova identità urbana, confermando ancora una volta quanto il culto della Madonna del Campo resti uno degli elementi più profondi della storia e dell’anima cavense.

Alessandra Battaglia

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