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Piazza Santi Patroni, il cuore ritrovato di Cave con triplice valenza

Inaugurazione con autorità dalla Capitale, cittadini e bimbi

da redazione

C’è un momento, nella vita di una comunità, in cui lo spazio urbano smette di essere semplice geografia e diventa racconto condiviso. L’inaugurazione della nuova Piazza Santi Patroni a Cave -documentata dal nostro giornale con le videoriprese di David Cardarelli per Monolite Notizie- appartiene a questa categoria rara: non un’opera qualunque, ma un passaggio di testimone tra passato, presente e futuro.

La piazza nasce in un punto strategico del tessuto cittadino, accanto alle scuole dell’infanzia, elementari e medie, e si propone come un vero e proprio snodo di sicurezza e di vita. Qui il cammino quotidiano dei più piccoli trova finalmente un percorso protetto, che li accompagna senza rischi verso la Villa Comunale Clementi, il grande parco verde, e il Teatro Milco Paravani, cuore culturale della città. È una scelta che parla chiaro: mettere al centro i bambini significa investire nel domani, con responsabilità e visione.

Il risultato è triplice e armonico. Da un lato, Cave guadagna una piazza nuova, ordinata e accogliente; dall’altro, risponde a un’esigenza concreta, quella dei parcheggi, integrando la mobilità senza sacrificare la qualità dello spazio pubblico. Infine, e forse soprattutto, l’opera ha saputo trasformare un imprevisto in un’occasione straordinaria di conoscenza e valorizzazione.

Durante gli scavi, infatti, è emerso l’importantissimo ritrovamento archeologico dell’antica chiesa di Santo Stefano. Una scoperta capace di ribaltare il progetto originario e di imporre una nuova responsabilità: restituire alla comunità dei Monti Prenestini un bene di valore storico e spirituale inestimabile. Quel luogo, ora tornato alla luce, si inserisce come tassello fondamentale nel racconto del culto territoriale che lega Cave a Palestrina e Subiaco, ricucendo fili antichi della nostra identità. Il nostro giornale Monolite Notizie, insieme all’Assessore alla Cultura di Cave, dott.ssa Silvia Baroni, ha seguito tutte le diverse tappe ed evoluzioni della importantissima scoperta archeologica e vi invita a guardare il videoservizio realizzato a Roma cliccando su questo link. Nel videoservizio, ai microfoni di Monolite Notizie, le dichiarazioni del Prof. Daniele Federico Maras, segretario della Pontificia Accademia Romana di Archeologia, della Dott.ssa Silvia Baroni, storica dell’arte ed Assessore alla Cultura di Cave, della Dott.ssa Gabriella Serio, funzionario archeologo della Sovrintendenza con competenza nell’ager prenestino, e del Dott. Andrea Fiasco, archeologo.

Tornando alla inaugurazione, dato l’alto valore dell ritrovamento archeologico, non sorprende, dunque, la grande partecipazione che ha accompagnato l’inaugurazione. Accanto al Sindaco di Cave, Angelo Lupi, erano presenti innumerevoli autorità locali e regionali, rappresentanti istituzionali provenienti da altri territori e delegazioni apicali di Roma Capitale e di Roma Città Metropolitana, a testimonianza di un interesse che travalica i confini comunali e riconosce a Cave un ruolo significativo nel contesto dei Monti Prenestini e dell’intera area metropolitana. Presenti per tutto il corso della mattinata l’on. Angelo Rossi, Deputato della Repubblica Italiana, l’on. Consigliere Regionale Alessandro Palombi, anche Sindaco di Palombara Sabina, l’on. Flavio Cera e l’on. Micol Grasselli, ambedue Consiglieri Regionali del Lazio. Presente in qualità di Delegata ufficiale del Sindaco di Roma Roberto Gualtieri Alessia Pieretti delegata Città metropolitana. 

Determinante, in questo percorso, è stato il sostegno economico legato all’Anno Giubilare, con fondi destinati alla valorizzazione del territorio grazie alla volontà del Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, nella sua veste anche di Commissario Straordinario del Giubileo 2025. Un segnale concreto di attenzione verso la provincia e verso quei centri che custodiscono, spesso in silenzio, una parte essenziale della storia laziale.

Piazza Santi Patroni, oggi, non è soltanto un luogo da attraversare o da parcheggiare: è uno spazio che racconta Cave, la sua memoria ritrovata e la sua capacità di guardare avanti. Una piazza che unisce sicurezza, vivibilità e cultura, e che ricorda come il buon governo del territorio possa ancora generare bellezza condivisa e futuro comune.

Alessandra Battaglia

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