Tre giorni per respirare l’atmosfera del vecchio West, tra musica, cavalli, cinema, spettacoli e soprattutto tanta convivialità. Dal 7 al 9 agosto Camerata Nuova ha ospitato la quarta edizione del Trinità Days, trasformando il paese in un vivace villaggio western. In allestimenti scenografici a tema, gli show di scazzotate tra cowboy hanno animato le date dedicate, anche nel nome, Trinità, al mitico personaggio della saga spaghetti western all’italiana che ha consacrato il duo Bud Spencer (nel ruolo di Bambino) e Terence Hill (in quello appunto di Trinità).
Il paese, nella famosa zona di Campo Secco, è stato set cinematografico di oltre 80 pellicole del citato genere che continua ad appassionare mokteoluci generzioni. L’appuntamento ha unito l’immaginario cinematografico di Trinità e del western all’italiana con l’identità di un territorio che ha fatto della propria storia, delle proprie tradizioni e della propria ospitalità il cuore della manifestazione. Il risultato è stato un festival vissuto nelle strade e nelle piazze del paese, tra famiglie, appassionati, musica, spettacoli, cavalli e tavolate.
Il vero protagonista del Trinità Days 2026 è stato Camerata Nuova, con la sua comunità e il suo territorio.
Determinante è stato il lavoro della Pro Loco di Camerata Nuova, guidata dal presidente Francesco Fulgenzi, impegnata nella realizzazione e nel coordinamento della manifestazione.
Il contributo della Pro Loco e del palinsesto eventi ed animazioni, con il ruolo della direzione artistica di Tiziano Carnevale con la squadra in costume e pistole di Vanni De Simone, che ha curato le scenografie immersive, è stato fondamentale per rendere il centro del paese in un villaggio western e, soprattutto, per mantenere il festival fortemente legato alla comunità locale 8n prima linea soprattutto “dietro i fornelli” per far assaporare delizie a tema.
Il Trinità Days punta infatti ad essere un evento dedicato al cinema western ma sopratutto, attraverso questa eredità di location storica, occasione di promozione del territorio.
E così il caro vecchio West che abbiamo amato in tanti film, arriva a casa nostra, Camerata Nuova, incontrando i sapori locali: questo uno degli aspetti più caratteristici dell’edizione 2026, il rapporto tra l’immaginario gastronomico del West e la cucina tradizionale di Camerata Nuova.
La festa ha trovato anche a tavola la propria identità, con piatti sostanziosi e sapori capaci di richiamare il mondo dei cowboy e, allo stesso tempo, le tradizioni gastronomiche dei Monti Simbruini.
Tra i protagonisti immancabili i fagioli alla Bud Spencer e Terence Hill, ormai perfettamente inseriti nell’immaginario del festival. Accanto ai richiami al Far West, hanno avuto spazio i sapori tipici della cucina di montagna, legati alla tradizione locale e alla semplicità degli ingredienti gustosi.
Gli stand gastronomici hanno rappresentato molto più di una pausa tra uno spettacolo e l’altro. Sono stati luoghi di incontro e convivialità, dove residenti e visitatori hanno potuto sedersi insieme e condividere il gusto della festa.
È proprio questo connubio tra western e tradizione locale, trasmessa grazie alla flotta dei tantissimi volontari della Pro Loco, ad aver dato alla manifestazione una propria identità: il West come filo conduttore, Camerata Nuova come anima.
La musica è stata uno degli elementi più coinvolgenti delle tre giornate. Particolarmente apprezzata la presenza di Dallas, che con le sue sonorità ha contribuito a creare una forte atmosfera western, accompagnando il pubblico nel cuore dell’immaginario del festival.
Tra gli ospiti di punta il regista Mirko Alivernini che ha portato al Trinità Days il suo cinema realizzato con smartphone per fargli incontrare il western. Il filmaker italiano è noto per la sua particolare scelta di realizzare le proprie produzioni attraverso gli smartphone. Questa la cifra distintiva che ha portato, unitamente alla sua esperienza ed al suo linguaggio cinematografico, al Trinità Days 2026. Una presenza generativa di un interessante parallelismo tra innovazione e tradizione: da una parte un giovane regista che sperimenta le nuove tecnologie, dall’altra un genere, quello del caro vecchio western, capace di continuare a conquistare il pubblico a distanza di decenni mantenendo intatto un fascino unico. Il carismatico cocktail del ciclo di Trinità, infatti, non sembra conoscere il passare del tempo. Le avventure, l’ironia e l’atmosfera dei film western legati a Bud Spencer e Terence Hill continuano ancora oggi a fare proseliti, coinvolgendo nuove fresche generazioni di appassionati.
È proprio questo incontro tra passato e futuro a rendere significativa la partecipazione di Alivernini al Trinità Days 2026: il cinema cambia strumenti, linguaggi e tecnologie, ma la passione per le grandi storie e per un immaginario capace di lasciare il segno continua a rimanere intatta. Un ponte ideale tra il western che ha fatto la storia del cinema italiano e un modo nuovo di fare cinema, quello da smartphone, di cui Alivernini è diventato uno dei protagonisti.
Il programma musicale ha proposto inoltre country, western, musica messicana, Mariachi e country line dance molto applaudita e seguita dal pubblico, insieme agli altri artisti previsti dal programma. La musica, unita agli spettacoli e alle scenografie, ha contribuito a trasformare Camerata Nuova in un piccolo villaggio western. Diverse le attività per grandi e piccoli: toro meccanico, giochi a tema, gare con il lazo, tiro alla fune, braccio di ferro e animazione.
Grande spazio anche al mondo equestre, con spettacoli e dimostrazioni che hanno aggiunto una componente particolarmente spettacolare alla manifestazione. Le esibizioni delle Good Girls, la country line dance e gli appuntamenti dedicati al mondo western hanno completato un programma pensato per mantenere viva l’atmosfera.
Camerata Nuova ha sottolineato il proprio patrimonio importante per la storia del western cinematografico italiano ed il festival ha valorizzato questo legame attraverso iniziative dedicate alle location e alla memoria del cinema.
Il riferimento a Bud Spencer e Terence Hill ha continuato a rappresentare il filo conduttore della manifestazione e dell’immaginario di Trinità, senza trasformare il festival in una semplice celebrazione nostalgica: l’obiettivo è stato piuttosto quello di mantenere vivo il rapporto tra cinema, territorio e nuove generazioni.
All’interno della macchina organizzativa hanno avuto naturalmente il loro spazio anche la direzione artistica di Tiziano Carnevale e la conduzione sul palco dell’attrice Jassmin Pucci. Nonostante qualche capriccio del meteo che però ha regakato un fresco da sogno in queste giornate estive 2026 di grande afa, rganizzatori, Pro Loco, volontari, artisti, operatori, attività locali e comunità hanno raggiunto gli obiettivi come dichiarano nel Reportage completo realizzato da David Cardarelli per Monolite Notizie.
Il profumo dei piatti della tradizione, la musica western, le tavolate, i costumi, i cavalli e le atmosfere del vecchio West hanno creato un’esperienza nella quale il visitatore non è stato soltanto spettatore, ma parte della festa.
Il Trinità Days 2026 si chiude così con una certezza: il West può essere un ottimo modo per raccontare Camerata Nuova, ma è il territorio, con la sua gente, i suoi sapori e la sua ospitalità, a dare un’anima autentica alla manifestazione.
Nel videoservizio che accompagna questo articolo in lettura il Presidente della Pro Loco Francesco Fulgenzi traccia un bilancio e invita tutti i Lettori al prossimo appuntamento gastronomico a Camerata Nuova l’11 ottobre 2026, per la “Sagra della salsiccia”.
Alessandra Battaglia
Prossimo appuntamento
11 ottobre 2026 – Camerata Nuova
Sagra della Salsiccia, nuovo appuntamento gastronomico organizzato dalla Pro Loco.
Dopo il West, Camerata Nuova torna protagonista con i suoi sapori

