Il Premio “Francesco Galeotti” tenutosi a Carpineto Romano si è rivelato molto più di una semplice cerimonia di premiazione, trasformandosi in un momento di memoria condivisa e di profonda partecipazione emotiva dedicato al giovane prematuramente scomparso, il cui ricordo continua a vivere con forza nel cuore degli amici, dei familiari e dell’intera comunità. Il giovane Francesco Galeotti, venuto a mancare in seguito a un tragico incidente stradale, è profondamente presente nella memoria della sua comunità.
A colpire fin dal primo sguardo sono state le simpatiche magliette dell’Associazione omonima con la scritta “Siamo tutti Galeotti”. Un gioco di parole affettuoso e intelligente sul cognome di Francesco, capace di strappare un sorriso ma soprattutto di trasmettere un messaggio di appartenenza e condivisione. Un modo spontaneo e autentico per dire che il ricordo di Francesco continua a vivere nelle persone che lo hanno conosciuto e che, ancora oggi, ne custodiscono valori, entusiasmo e capacità di stare insieme.
Con toni misurati e rispettosi, l’iniziativa ha saputo coinvolgere profondamente i presenti, creando un clima autentico di vicinanza e amicizia. L’allestimento essenziale e informale ha contribuito a rendere ancora più evidente il legame umano che univa Galeotti alle tante persone intervenute, mentre l’ambiente naturale del parco di Carpineto Romano, animato dalla presenza di numerosi giovani studenti, ha fatto da cornice a un’esperienza che molti partecipanti hanno descritto come un vero e proprio viaggio percettivo, capace di accompagnare il pubblico in una dimensione sospesa tra ricordo, riflessione e condivisione.
Tra gli aspetti più significativi dell’iniziativa vi è stata la volontà degli amici di Francesco, un tempo ragazzi come lui e oggi giovani adulti impegnati in professioni, attività e percorsi di vita differenti, di costruire un ponte con le nuove generazioni. Ognuno con il proprio bagaglio di esperienze, competenze e talenti, ha scelto di mettersi in ascolto dei più giovani, ponendo loro una domanda tanto semplice quanto importante:
“Che cosa vorreste per Carpineto? Cosa desiderate trovare, vivere e costruire nel vostro paese?”
Non una domanda di circostanza, ma l’inizio di un confronto autentico, nato dalla volontà di comprendere esigenze, aspirazioni e sogni dei ragazzi di oggi. L’obiettivo è infatti quello di trasformare quelle idee in progetti concreti, contribuendo a rendere Carpineto Romano, delizioso borgo incastonato nel verde rigoglioso della montagna lepina, un luogo sempre più capace di offrire opportunità, occasioni di incontro e spazi di crescita per le nuove generazioni, affinché possano vivere il proprio paese al massimo delle sue potenzialità. Un approccio che interpreta perfettamente lo spirito di Francesco Galeotti e dei suoi amici: credere che una comunità cresca davvero quando sa ascoltare i giovani e offrire loro strumenti per immaginare e costruire il futuro. Del resto, poter vedere realizzati i propri sogni è un desiderio universale, quello che apparteneva a Francesco e ai suoi amici e che continua ad accompagnare, in forme diverse, ciascuno di noi.
Particolarmente intensi i momenti della proclamazione dei vincitori, sempre affidata al Sindaco Stefano Cacciotti, legato a Francesco Galeotti da un rapporto di amicizia che il tempo non ha mai affievolito.
Durante tutto l’evento, nei suoi interventi, il primo cittadino ha saputo trovare un equilibrio tutt’altro che semplice tra il ruolo istituzionale che oggi ricopre e il legame personale che continua a custodire. Con parole misurate, sincere e mai retoriche, ha ricordato Francesco con una delicatezza che ha profondamente colpito i presenti, lasciando emergere il ricordo dell’amico senza mai perdere il senso della solennità dell’occasione. Si è percepito chiaramente come quel legame appartenga ancora al presente, forse persino con maggiore consapevolezza rispetto agli anni della giovinezza. Un ricordo vivo, custodito con affetto e responsabilità, che Cacciotti ha condiviso con la comunità trasformandolo in un messaggio di vicinanza, memoria e partecipazione collettiva. Le sue parole hanno contribuito a creare uno dei momenti più autentici dell’intera manifestazione, restituendo il profilo umano di Francesco attraverso gli occhi di chi lo ha conosciuto da vicino e continua a sentirlo parte della propria storia personale e di quella della città.
Accanto al Sindaco, significativa è stata anche la presenza della Prof.ssa Emanuela Massicci, Vicesindaco e Assessore alla Cultura. Pur intervenendo con poche parole, ha trasmesso molto attraverso il proprio atteggiamento composto e la partecipazione discreta ma intensa con cui ha seguito i vari momenti della manifestazione. In occasioni come questa, infatti, il linguaggio delle emozioni spesso supera quello dei discorsi, e il contegno mantenuto dalla Prof.ssa Massicci ha saputo raccontare più di mille parole. Tra il ruolo istituzionale e il coinvolgimento umano, la sua presenza ha accompagnato l’evento con sensibilità e rispetto, contribuendo a creare quell’atmosfera di raccoglimento, memoria condivisa e sincera vicinanza che ha caratterizzato l’intera giornata. L’emozione, trattenuta ma percepibile, è diventata così una testimonianza silenziosa dell’affetto e della considerazione che continuano a circondare il ricordo di Francesco Galeotti. Il silenzio che regnava tra le file dei giovani allievi -opportunamente accompagnati anche da altro personale docente- ha parimenti trasmesso le stesse sensazioni.
Tra applausi e qualche più che comprensibile incontenibile lacrima di emozione, il Primo Premio è stato assegnato a Giacomo Corsi, il Secondo Premio a Camilla Maria Marletta, il Terzo Premio a Edoardo Cacciotti, il Premio della Creatività a Noemi Cacciotti.
Tra parole, testimonianze ed emozioni, il Premio Galeotti, lo scorso 19 maggio, ha così confermato la propria capacità di trasformare il ricordo in un’occasione di incontro e crescita collettiva, dove arte, cultura e memoria si fondono in un equilibrio delicato e coinvolgente, lasciando nei partecipanti una traccia profonda e duratura.
Alessandra Battaglia

