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Genazzano, la politica è videogioco: GenazzJAMO

Criticità e proposte per il paese

by redazione

Dalle buche stradali alla cura degli spazi pubblici, passando per i servizi, la scuola e il futuro del centro storico: a Genazzano il confronto politico si sposta anche sul terreno dei videogiochi. L’associazione GenazzJAMO presenta «Genazzano, livello futuro!», un gioco a piattaforme che utilizza il linguaggio della satira per rappresentare alcune criticità del paese e proporre, attraverso una serie di bonus, idee per il suo sviluppo.

Il progetto, ideato da un gruppo di ragazze e ragazzi di Genazzano vicini al consigliere comunale Fidel Romano, si rivolge simbolicamente al cittadino, chiamato a superare ostacoli e raccogliere opportunità per immaginare un paese diverso. Nel percorso compaiono riferimenti a problemi locali, tra cui la buca di San Giovanni, la frana di via Garibaldi, la palestra della scuola media e il dissesto di bilancio. Elementi che gli autori inseriscono in una rappresentazione critica dell’operato dell’amministrazione, affiancandoli a proposte riguardanti cultura, istruzione, commercio, ambiente e vivibilità urbana.

Il videogioco si colloca dunque nell’ambito della comunicazione politica e della partecipazione civica: quindi non è una ricostruzione tecnica dello stato dei servizi comunali né una valutazione indipendente dell’amministrazione, ma ci sembrerebbe di cogliere che si proponga come uno strumento con cui i suoi promotori esprimono una posizione e invitano i cittadini a riflettere e confrontarsi sul futuro del territorio. Le criticità richiamate e le soluzioni suggerite vanno pertanto lette come contenuti riconducibili esclusivamente all’iniziativa e ai suoi ideatori. Nulla di quanto riferito costituisce una ricostruzione tecnica dello stato dei servizi comunali, né una verifica indipendente dell’operato dell’amministrazione. Le situazioni rappresentate, i riferimenti alle criticità del territorio e le valutazioni sull’attività amministrativa appartengono esclusivamente alla narrazione satirica e alla posizione politica dei promotori. In particolare, il riferimento al «dissesto» compare come elemento del linguaggio videoludico e non intende attestare fatti o situazioni verificate. Le proposte e le critiche contenute nel gioco sono pertanto da attribuire ai suoi ideatori e non costituiscono valutazioni della redazione di Monolite.

La scelta di dare spazio a questa notizia nasce dall’interesse giornalistico per una forma di comunicazione politica insolita, che prova a raggiungere il pubblico attraverso un linguaggio digitale, ironico e accessibile, coinvolgendo anche le nuove generazioni. Pubblicare il progetto significa informare i lettori su un’iniziativa presente nel dibattito locale, non aderire alle valutazioni politiche che contiene né esprimere un giudizio sull’operato dell’amministrazione comunale. Del resto, nel gioco si parte con cinque vite e si può ricominciare con un clic. Nella realtà amministrativa, invece, ogni problema richiede verifiche, risorse, decisioni e tempi che non si risolvono con un salto ben calibrato. Proprio per questo, al di là della metafora videoludica, resta centrale il confronto sui fatti, sulle responsabilità e sulle proposte concrete. Al termine della partita, GenazzJAMO rimanda a «Dicci la tua», il proprio percorso di ascolto, attraverso il quale i cittadini possono condividere idee per il paese. Il gioco è disponibile online da computer e smartphone: un modo originale per aprire una discussione che, per produrre risultati, dovrà inevitabilmente proseguire fuori dallo schermo.

Monolite riporta di seguito il testo-comunicato ricevuto dai promotori:

GenazzJAMO lancia un videogioco che trasforma la critica all’amministrazione in una corsa a ostacoli. Il protagonista è un cittadino: cinque vite, tante buone idee e un paese da riaccendere. A Genazzano, per cambiare le cose, potrebbe non bastare più rimboccarsi le maniche. Bisogna anche allenare il salto. È questa la premessa, piuttosto esplicita, di “Genazzano, livello futuro!”, il videogioco ideato da GenazzJAMO che porta sullo schermo una versione satirica della vita del paese.

La formula richiama i classici giochi a piattaforme: un personaggio avanza, raccoglie bonus, supera ostacoli e cerca di arrivare al traguardo. Solo che qui il protagonista non deve salvare una principessa. L’impresa è riaccendere Genazzano.

Quanto a difficoltà, gli autori (un gruppo di ragazze e ragazzi di Genazzano vicini al consigliere comunale Fidel Romano) sembrano considerarla una missione di tutto rispetto. Il personaggio rappresenta un cittadino qualunque, munito di buona volontà e di cinque vite. Una dotazione generosa, almeno fino a quando non si scopre il percorso. Tra i primi inconvenienti compaiono rifiuti, cacca di cane ed erbacce. Ostacoli piccoli, ma sufficienti a togliere energia e a ricordare che anche la cura quotidiana del paese conta. Nel gioco costano un cuore. Nella vita reale, suggerisce la satira, consumano soprattutto la pazienza. Poi arrivano i punti critici: la buca di San Giovanni, la frana di via Garibaldi e la palestra della scuola media. Sono gli ostacoli con cui GenazzJAMO mette nel mirino la gestione amministrativa locale, traducendo la propria denuncia politica in una regola molto semplice: se il cittadino ci finisce sopra, perde tutte le vite insieme. Il colpo finale è il “Buco di bilancio — Dissesto”, rappresentato proprio come una buca. Una scelta grafica che risparmia al giocatore parecchie spiegazioni. Per superarla servono tempismo e un salto ben calibrato. Per uscirne nella realtà, lascia intendere il gioco, occorrerebbe qualcosa di più di un pulsante.

Ma il percorso non è fatto soltanto di inciampi. A dare senso alla corsa sono soprattutto i bonus, quindici buone idee distribuite in tre livelli: il centro storico, Ninfeo e Acqua Santa, la piazza di domani. Il cittadino raccoglie chiavi che richiamano le case da tornare ad abitare, libri per la scuola e lo studio, botteghe da riaprire, alberi e acqua da proteggere. Ci sono lo sport, la cultura, i servizi vicini alle persone e gli spazi pubblici da far vivere. Ogni bonus restituisce energia al racconto e accende una possibilità per il paese. È qui che l’ironia diventa proposta. La critica all’amministrazione accompagna il giocatore, ma il protagonista resta il cittadino: è lui che si muove, sceglie il momento per saltare e raccoglie ciò che può far ripartire Genazzano. Il futuro non arriva da una comparsa sullo sfondo. Bisogna andarselo a prendere. Anche per questo, alla fine della partita compare il rimando a “Dicci la tua”, il percorso di ascolto di GenazzJAMO. Dopo aver raccolto idee sullo schermo, si può lasciare una proposta per il paese vero. Il gioco è accessibile online da computer e cellulare. Non richiede particolari competenze, anche se una certa familiarità con gli ostacoli di Genazzano potrebbe aiutare a riconoscere lo scenario. Per ricominciare una partita basta un clic. Per riaccendere un paese, naturalmente, serve la partecipazione di molti. Intanto GenazzJAMO propone di cominciare così: un cittadino, cinque vite e la voglia di arrivare al futuro senza finire nell’ennesima buca.

Il gioco: https://genazzjamo-livello-futuro.lefwjbhnl.chatgpt.site

Considerata la natura delle questioni richiamate nel videogioco, Monolite ritiene opportuno lasciare spazio anche alla voce dell’amministrazione comunale di Genazzano, direttamente chiamata in causa dalla rappresentazione satirica dei problemi del territorio. La redazione è pertanto disponibile ad accogliere eventuali precisazioni, chiarimenti o repliche da parte del sindaco, degli assessori e degli uffici competenti, affinché i cittadini possano conoscere anche il punto di vista istituzionale sulle situazioni menzionate e sugli interventi eventualmente programmati o già realizzati.

L’obiettivo è offrire ai Lettori un’informazione il più possibile completa ed equilibrata, mantenendo distinti il contenuto dell’iniziativa promossa da GenazzJAMO e le eventuali valutazioni dell’amministrazione sui temi sollevati.

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