Amici di Monolite Notizie,
dopo una lunga pausa estiva sono tornato, pensavate che vi eravati liberati di me così facilmente? Non vi preoccupate, sono ancora nella redazione di Monolite Notizie, anche se non mi vedete davanti le telecamere, io sono dietro le quinte ad imparare nuove cose del lavoro del giornalista. Sono letteralmente dietro le quinte, perchè quando Alessandra Battaglia, la nostra direttrice, fa le interviste, sono vicino a David Cardarelli, e cioè il nostro editore e videomaker, così che possa imparare le tecniche. Ma questo non vuol dire che non mi vedrete più.
Ma bando alle ciance, oggi voglio parlarvi della Sagra della Castagna di Cave. 92 anni di gioia e castagne deliziose. Ora mentre leggete questo testo, che è il mio racconto, vi invito ad immaginare quello che vi descrivo perchè vorrei farvi entrare in quella atmosfera da favola che diventa Cave per tre intere giornate affollatissime e festose. Allora torniamo dall’inizio di tutto.
È il 1934, siamo nei castagneti a Cave e i vostri nonni o i vostri bisnonni, insieme ai loro amici, vanno a raccogliere le castagne, il frutto che animerà tre giorni di ottobre in una città che fino ad allora non aveva mai sperimentato una sagra. Loro sono i primi castanicoltori. Tra le foglie che fanno “cric cric” e il vento gelido, il mondo per un attimo si ferma. Il piccolo borgo di Cave, senza accorgersene, sta crescendo, nonostante sia un piccolo paesino della provincia di Roma. Di lì a poco, però, nessuno poteva immaginare che il Consiglio di Cave avrebbe deciso che questo frutto buonissimo meritava una festa tutta sua. In fondo, tutti a Cave coltivavano delle castagne per gustarle nel mese di ottobre e, durante i periodi di carestie, le trasformavano in farina per il pane. E così nacque la festa e dopo un po’ di tempo, le strade si animarono di persone: anziani, adulti e bambini. Quel sorriso, in quei tre giorni, si è tramandato per 92 anni.
Adesso torniamo ai nostri giorni, nel 2026, perché voglio raccontarvi cosa è accaduto a me in questi tre giorni meravigliosi passati con Monolite Notizie.
Cominciamo con il primo giorno, venerdì 24 ottobre 2026.
Devo confessarvi che è stato molto difficile trovare Alessandra e David, perché ero appena tornato da nuoto (il mio sport). Quindi immaginate Alberto Pulcini, tutto ben vestito e profumato, che trova difficoltà a trovare i suoi due colleghi. E ricordo benissimo quanti giri ho fatto per tutta Cave: due, se proprio volete saperlo. Ora voi direte
«Cave è piccola, quindi non hai fatto tutto questo sforzo…».
E INVECE NO! Perché il giornalista deve sempre avere un piano B, a dirla tutta devi avere piani dalla A alla Z. Allora, visto che gli altri piani che avevo pensato non funzionavano, ho applicato il piano lettera I: Improvvisazione.
Infatti ho improvvisato, ma col cervello, altrimenti non li avrei mai trovati. Quindi ho pensato in quali posti un collega giornalista potrebbe stare, e dovrebbe saperlo il collaboratore dove si metterebbero gli altri due, soprattutto se sai quali sono le loro abitudini. Appunto, grazie al piano lettera I, ho trovato sia la direttrice che l’editore. Ma non vi svelo i miei segreti del mestiere…se volete potrete scoprirli venendo a Cave (tra poco Monolite farà un corso gratuito di giornalismo aperto a tutti , ma proprio tutti voi! Vi terrò informati e sappiate fin da ora che sarò contento di incontravi e conoscervi, per saperne di più telefonate a Monolite tel 3332570942).
Non me lo aspettavo ma era stato allestito per la prima volta un grande palco nella piazza della Madonnina e quindi erano tutti lì. C’erano anche tantisssimi bambini piccoli con le loro decorazioni colorate: castagne disegnate e colorate da ognuno che poi hanno piantato sotto la grande castagna di legno , nell’aiuola, simbolo della nostra Sagra. Ho seguito con emozione per la prima volta il taglio ufficiale del nastro tricolore fatto dal sindaco Lupi mentre due piccole bimbe lo tenevano alle estremità e vestite con costumi d’epoca colorati, sembravano due contadine di tanti anni fa. Poi c’è stato il briindisi con tutti e assaggi di castagne e olio delizioso. Abbiamo passato una serata bellissima e abbiamo conosciuto persone nuove, acculturate, simpatiche, curiose e persino inventrici. D’altro canto, la Sagra serve proprio a questo: conoscere le altre persone.
Il primo giorno è passato molto velocemente. Ho mangiato un cartoccio, e cioè una coppa di castagne. Per chi non se ne intende, il cartoccio è una coppa di carta che si allarga verso l’alto per mettere più castagne possibili; poi, quando lo giri, sembra una piramide. Quindi, per quella sera, mi sono regolato con le castagne. Sabato no.
Il 24 ottobre è stato un giorno veramente meraviglioso, stupendo e magico. Per me ha tantissimo valore. Infatti, il 24 ottobre di tre anni fa sono entrato a far parte del giornale Monolite Notizie. Sono ancora molto felice e non credo che Alessandra B. abbia realizzato che sto crescendo.
Insieme al Giornale, ci siamo incontrati in piazza Nassiriya e abbiamo festeggiato con uno squisito dolcetto alla crema di castagna. Abbiamo seguito la sagra dal pomeriggio fino alla sera e ci siamo divertiti tanto. Quest’anno fin dal venerdì era veramente strapieno senza sosta e ho visto tantissime persone. Poi, all’ora di cena, non ci siamo certo salutati, perché siamo andati a cenare tutti insieme allo stand della Banda Giacomo Puccini, dove c’era mio padre che cucinava. Veramente non so descrivere le risate in quel momento, perché mi esploderebbe il cuore dalla gioia e vorrei vivere per un altro po’ di tempo… con il mio cuore NON esploso dalla gioia.
Il secondo giorno di Sagra della Castagna a Cave è stato veramente indimenticabile, perché ho trovato un sacco di cose che mi piacevano e che mi interessavano e ne sono veramente felice. I libri che di solito costano tanto li ho trovati in offerta sulle bancarelle del mercatino alla Sagra della Castagna… Che bello!!! Vi dico i titoli dei libri che ho preso. Il primo si chiama “Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde”, un romanzo scritto da Robert Louis Stevenson e pubblicato nel 1886. Poi c’è il secondo romanzo, chiamato “Storie dell’orrore”, del celeberrimo scrittore inglese Edgar Allan Poe, autore di diversi romanzi del genere horror. Li ho comprati per stare in tema per questo mese, ho incontrato anche un sacco di amici della mia classe (frequento la seconda media) e non solo. Questi incontri sono stati belli e poi ho conosciuto altri bambini appassionati di giornalismo come me.
Ho anche comprato una spilla meravigliosa a forma di un gufo che legge, anche Alessandra B. le ha prese prese, una con una pila di libri e ne aveva già un’altra con il lupo che legge. Questo per festeggiare non solo il nostro legame di passione per il lavoro del giornale, ma soprattutto e più importante quello dell’amicizia. Perché come molte persone che mi incontrano mi chiedono se quello che ho con Alessandra, David e tutta Monolite è più un rapporto lavorativo e professionale oppure un rapporto di amicizia. Ed io rispondo sempre che è un rapporto di un’amicizia costruita negli anni, e un’amicizia così bella vale di più di un rapporto professionale.
Il terzo giorno è stato quello sicuramente più faticoso, ci sono stati tanti eventi da seguire dalle primissime ore della mattina fino a notte fonda, tutti meravigliosi. Infatti a Cave l’ultimo giorno di Sagra si è tenuta la Bicicastagnata e la Corri Castagna, due eventi sportivi che attraversano tutta la città. Mi ricordo molto bene come mi sono sentito. Ero sorpreso quella mattina, era presto e mentre camminavo ho visto un signore con la giacca fluo vicino ad un palo con su scritto “ Corricantagna” …. poi la corsa l’ho cominciata io. Perché ero in RITARDO. Ero veramente accaldato quando sono arrivato e ho anche conosciuto un collega dronista simpatico e professionale, Giancarlo, specializzato proprio nel manovrare droni. Per me è sempre un piacere conoscere altri colleghi e scoprire il loro modo di parlare del nostro mondo del giornale.
Ho notato a differenza degli altri anni che sono stati inserite molte più attività culturali e l’inaugurazione ufficiale con il convegno importante e tanti esperti. Le premiazioni mi emozionano ogni volta e c’era sempre la nostra Alessandra B. in Giuria. Girando per seguire tutti gli eventi devo ammettere che c’era veramente tantissima gente, così tanta che in alcuni momenti ci facevano ritardare non riuscivi a passare, poi ci riconoscevano e ci fermavano per salutarci, molto bello quando succede, sono tutti sorridenti nel vederci e contenti di Monolite. Tanti visi sconosciuti di gente di diverse città o borghi. Ho accompagnato David a fare il giro delle cantine ma erano davvero tantissime e poi ho sentito tanta musica e profumi di ogni genere. C’erano pure mostre ed eventi belli al Museo Ferri (poi ne voglio scrivere a parte – cliccando qui l’articolo sulla Mostra al Museo Ferri scritto da Alberto) Ho salutato tutta l’amministrazione del sindaco Angelo Lupi e mi è sembrato che Cave fosse proprio il cuore del mondo per tre giorni. Direi che quest’anno Cave si è impegnata proprio molto e sono orgoglioso di esserne cittadino.
Arrivederci e al prossimo articolo
Alberto Pulcini

