Home Attualità A Frascati esplode il malcontento: “Estate a rischio, siamo lasciati nel silenzio”

A Frascati esplode il malcontento: “Estate a rischio, siamo lasciati nel silenzio”

Protesta e appello degli operatori delle manifestazioni

by redazione

A Frascati esplode il malcontento tra operatori, espositori e organizzatori storicamente legati agli eventi cittadini. A poche settimane dall’avvio della stagione estiva, un gruppo di lavoratori del settore ha deciso di rompere il silenzio attraverso una lettera aperta indirizzata alla stampa, denunciando ritardi, incertezze e una situazione che loro definiscono “insostenibile”.

Al centro della protesta vi è il mancato avvio del bando relativo alle manifestazioni estive, atteso ormai, stando a quanto scrivono i firmatari, da oltre un mese e mezzo. Secondo quanto raccontano i firmatari, le richieste di chiarimento rivolte agli uffici comunali di Frascati avrebbero prodotto soltanto risposte interlocutorie e rinvii continui, senza alcuna comunicazione ufficiale sui tempi effettivi di pubblicazione. Una situazione che, spiegano, impedirebbe qualsiasi forma di programmazione lavorativa e organizzativa per chi da anni anima il centro storico con mercatini, eventi serali e iniziative legate alla tradizione cittadina. Ma dietro la questione burocratica emerge soprattutto un disagio umano e professionale più profondo. Nella lettera si parla apertamente di “abbandono”, di “assenza di rispetto” e della sensazione di essere diventati invisibili agli occhi delle istituzioni. Parole che raccontano il timore concreto di vedere progressivamente svanire un patrimonio di socialità e partecipazione che negli anni ha caratterizzato la vita estiva della città.

Il riferimento più doloroso è quello alla cancellazione del bando di “Uno Sguardo nel Passato”, storica manifestazione che per quasi vent’anni aveva accompagnato le prime domeniche del mese trasformandosi, secondo gli operatori, in uno degli appuntamenti identitari più riconoscibili di Frascati. Ora la preoccupazione si estende all’intera stagione estiva. Il timore espresso dai firmatari è che il protrarsi dell’incertezza possa compromettere non soltanto il lavoro degli espositori, ma anche l’indotto commerciale e turistico legato agli eventi nel centro cittadino. Le sere d’estate tra le piazze di Frascati, ricordano gli operatori, rappresentano da sempre un punto di incontro per residenti, famiglie e visitatori. Bancarelle, passeggiate, iniziative culturali e intrattenimento hanno contribuito negli anni a costruire un’atmosfera riconoscibile e un movimento economico importante per il tessuto commerciale locale.

“Non chiediamo privilegi, ma rispetto e tempi certi”,

scrivono nella parte finale della lettera, sottolineando la necessità di poter lavorare con dignità e senza ritrovarsi ogni anno nell’incertezza fino all’ultimo momento. L’appello si conclude con la richiesta all’informazione locale di dare voce a una preoccupazione che, secondo i firmatari, riguarda non soltanto gli operatori coinvolti ma una parte significativa della comunità frascatana. La lettera è firmata da Jolanda, Andrea Maccarone, Jeppy, Angelo Scorpio, Annalisa Luarani, Nico Pucci, Augusto Prestagiovanni, Antonina Buono, Marco Di Stefano e Maura Contardi.

Resta naturalmente aperta la possibilità di ospitare sul giornale Monolite Notizie eventuali chiarimenti da parte dell’Amministrazione di Frascati.

Segue il testo completo della lettera.

Gentilissimi,

scriviamo questa lettera con amarezza, delusione e anche con un forte senso di impotenza. Non siamo soltanto operatori o espositori: siamo persone che da anni investono tempo, sacrifici, passione e risorse per contribuire alla vita sociale e commerciale di Frascati.

Oggi però ci sentiamo completamente abbandonati.

Da circa un mese e mezzo continuiamo a chiedere informazioni sul bando per l’organizzazione delle manifestazioni estive. Ogni telefonata agli uffici comunali si conclude sempre allo stesso modo: “uscirà entro qualche giorno”. Giorni che diventano settimane, settimane che diventano silenzi. E nel frattempo noi restiamo sospesi, senza certezze, senza programmazione, senza rispetto.

Quello che fa più male è la sensazione di essere considerati invisibili. Come se il lavoro di decine di famiglie valesse meno di nulla. Come se chi, negli anni, ha contribuito ad animare le piazze e le serate della città fosse improvvisamente diventato un problema secondario.

Dopo la dolorosa cancellazione del bando di “Uno Sguardo nel Passato”, appuntamento storico che da quasi vent’anni accompagnava la prima domenica del mese e che era diventato parte dell’identità stessa di Frascati, oggi assistiamo con grande preoccupazione al rischio concreto che venga compromessa anche l’estate frascatana.

E il danno non sarebbe soltanto nostro.

Il danno sarebbe di tutta la città. Dei cittadini che da anni passeggiano nelle sere d’estate tra le bancarelle, le famiglie, le luci e la vita del centro storico. Dei commercianti che beneficiano del movimento. Dei visitatori che scelgono Frascati perché viva, accogliente e piena di iniziative. Togliere tutto questo significa spegnere lentamente una tradizione che negli anni ha dato valore umano, culturale ed economico al territorio.

Noi non chiediamo privilegi. Chiediamo soltanto rispetto. Chiediamo chiarezza. Chiediamo di poter lavorare con dignità e con tempi certi, senza essere lasciati ogni volta nell’incertezza fino all’ultimo momento.

Per questo ci rivolgiamo a voi. Perché crediamo che l’informazione abbia ancora il dovere di dare voce a chi non viene ascoltato. Vi chiediamo di pubblicare questa lettera affinché la nostra preoccupazione, che è anche quella di tanti cittadini, non resti chiusa nel silenzio.

Con la speranza che qualcuno finalmente ascolti.

Jolanda Selvaggi, Andrea Maccarone, Jeppy, Angelo Scorpio, Annalisa Luarani, Nico Pucci, Augusto Prestagiovanni, Antonina Buono, Marco Di Stefano, Maura Contardi

 

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