Da pochissimo è ufficiale: a Cave è stato completamente rinnovato il Direttivo dell’Associazione “Trattato di Pace di Cave”. Nel panorama delle rievocazioni storiche del Lazio, il Palio “Città di Cave”, promosso dall’Associazione Rievocazione Storica “Trattato di Pace”, si fonda su una pagina di storia dal grande valore proprio per come si sono sviluppate, all’epoca e successivamente, le dinamiche dello scacchiere europea.
Il Trattato di Pace di Cave, che ripropone ogni anno a cittadine e cittadini non solo cavensi ma di un più grande bacino, di rivivere quel momento cruciale, rappresenta un appuntamento con tanto potenziale da poter ancora sviluppare. Nelle ultime edizioni lo spettacolo, specie durante la giornata conclusiva presso l’Anfiteatro di Cave, si è arricchito di fattori altamente spettacolari grazie ad ospiti d’eccezione (come possono vedere i Lettori di Monolite nei video di David Cardarelli cliccando qui il breve video sul Palio edizione 2025, mentre invece cliccando qui la presentazione stocica realizzata prima di settembre 2025 con le interviste ad alcuni protagonisti e istituzioni). Eppure questa realtà riserva ancora tante possibilità di crescita dato la possibilità di creare un maggiore valore identitario, capace di conquistare un pieno riconoscimento su scala molto più ampia. Nel corso degli anni, l’impegno di diverse persone e la continuità organizzativa, hanno permesso di proseguire con la manifestazione che, con la svolta nel direttivo avuta da poche ore adesso si presenta piena di nuovi freschi sorrisi effervescenti che ci appaiono pronti a compiere quel salto di qualità capace di trasformarla in un evento di riferimento nel circuito regionale o nazionale.
Del resto, il cuore storico e simbolico su cui si fonda la Rievocazione cavense esprime un rilievo tutt’altro che marginale. Il cosiddetto “Trattato di Pace” di Cave, infatti, viene letto, da parte di molti qualificati storici e osservatori di queste specifiche dinamiche, come un momento anticipatore di equilibri politici e diplomatici che troveranno compimento solo in epoche successive. In questa prospettiva, esso può essere considerato, non solo sul piano simbolico, un precedente cruciale del più noto Trattato di Cateau-Cambrésis, che nel 1559 ridefinì gli assetti europei ponendo fine alle guerre tra Francia e Spagna. Infatti, non è un caso che il Comune di Cave sia gemellato con Le Cateau-Cambrésis, città legata proprio a quel trattato: un legame che rafforza il valore storico e culturale della Rievocazione del Trattato di Cave, proiettandola in una dimensione europea che, tuttavia, non ha ancora trovato una piena traduzione in termini di visibilità e sviluppo dell’evento. (Per i Lettori interessati a vedere l’ultimo scambio di ospitalità con la delegazione di Le Cateau-Cambrésis cliccando qui il vIdeoservizio dedicato al rinnovo del Gemellaggio).
È in questo quadro, fatto di potenzialità ancora in parte inespresse, che si inserisce il recente rinnovamento degli organi direttivi dell’Associazione. Un passaggio che segna l’inizio di una nuova fase, affidata in larga misura alle giovani generazioni. Il nuovo direttivo, significativamente “a tutta giovani”, include anche uno dei figli dello storico presidente, a testimonianza di una continuità che si intreccia con il cambiamento.
Il nuovo Direttivo è ora composto (come si vede nella fotografia di gruppo in copertina) dalla Presidente Silvia Pizziconi, e dai Consiglieri: Renzi Giulia, Scarozza Luca, Havaraj Orieta, Scarozza Ilenia, Renzi Alessandro, Scarozza Christian, Scarozza Massimiliano.
Massimiliano Scarozza, figura centrale nella storia recente del Palio, resta all’interno del direttivo, sebbene non sia ancora stato definito il suo incarico specifico. La sua presenza, assieme ovviamente a quella delle tante persone che da tempo appartengono attivamente e a vario titolo al gruppo, rappresenta un elemento di equilibrio, una memoria operativa che può affiancare il nuovo corso senza condizionarlo.
Il punto di svolta, oggi, è proprio questo: la fiducia riposta nei giovani. Questo cambiamento, preparato, a quanto si apprende dalla presenza da tempo delle “nuove leve” nell’Associazione stessa, promette di dare sicuramente una nuova prospettiva alla Rievocazione Storica, il passaggio generazionale appare come un modo di rimettere in moto energie, idee e visioni nuove, capaci di valorizzare un patrimonio storico che resta, non solo sulla carta e nelle intenzioni, di grande rilievo.
A sottolineare il senso di questo momento sono le parole dell’ex presidente Massimiliano Scarozza:
«Dopo anni di impegno alla guida del Palio “Città di Cave”, guardo con grande soddisfazione al percorso intrapreso dall’Associazione negli ultimi tempi. I giovani che oggi hanno assunto responsabilità operative e organizzative non sono presenze occasionali, ma ragazze e ragazzi che da anni militano attivamente nelle attività associative, contribuendo con passione, dedizione e senso di appartenenza.
Questo passaggio generazionale rappresenta un segnale importante: il Palio continua a vivere grazie a chi ha saputo raccoglierne i valori e portarli avanti con rinnovato entusiasmo. Sono certo che questo nuovo corso saprà consolidare quanto costruito e aprire prospettive future ancora più stimolanti per tutta la comunità.»
Sulla stessa linea si inserisce la visione della nuova presidente Silvia Pizziconi (da molto tempo non solo attiva ma anche titolare di incarichi di rilievo all’interno della Associazione stessa):
«Sono orgogliosa e fiera di guidare questa squadra! C’è dentro l’esperienza ma anche la voglia di fare di più e meglio, il rinnovamento.
Questi ragazzi ci affiancano già da alcuni anni, ma ora scendono in campo, in prima linea, con tutto il loro entusiasmo: è la giusta prosecuzione di un lavoro che abbiamo iniziato da tempo.
Tra l’altro quest’anno ricorre il trentesimo anno dalla fondazione dell’ Associazione Storica Trattato di Pace di Cave 1557 e l’ingresso di tanti ragazzi e ragazze che credono in questa Associazione e nei suoi valori rappresenta la storia che guarda al futuro.»
Il futuro del Palio “Città di Cave” si gioca dunque su una sfida che appare a portata di mano: trasformare una rievocazione dal forte valore simbolico in un evento capace di parlare oltre i propri confini. E, forse, proprio in questa nuova generazione — cresciuta all’interno dell’Associazione ma chiamata ora a reinventarla con una prospettiva nuova che guarda al futuro con l’energia travolgente dei giovani — si concentra la possibilità concreta di far decollare un progetto che, finora, è rimasto sospeso tra grandi potenzialità, giusta ambizione e realtà. Le possibilità, data l’esperienza maturata dalla neo eletta Presidente che guiderà il team di questo nuovo direttivo giovane, ci sono tutte, basta guardare quanta energia trapela dalla foto in copertina. Buon lavoro a tutta la squadra che viaggia, tra tradizione e futuro, con una marcia in più.
Alessandra Battaglia


