Home Cultura e Spettacolo Breve video del Palio della Pace di Cave: la storia vive nella rievocazione

Breve video del Palio della Pace di Cave: la storia vive nella rievocazione

Tra contrade, cortei e giochi popolari centinaia di figuranti interpretano un importante avvenimento del 1557

da Alessandra Battaglia

Nel breve video di David Cardarelli per Monolite Notizie si apprezza come a Cave la memoria storica non resti chiusa nei libri ma prenda vita ogni anno tra le vie del paese, grazie al Palio della Pace, la rievocazione dell’accordo siglato nel 1557 tra Papa Paolo IV e la Spagna. Fu infatti proprio nel borgo dei monti prenestini che il Trattato di Pace chiuse la sanguinosa Guerra di Campagna, conosciuta anche come Guerra del Sale.

Da quel trattato siglato a Cave si posero le basi diplomatiche che avrebbero condotto, pochi anni più tardi, al celebre Trattato di Cateau-Cambrésis del 1559, (qui il Reportage del Gemellaggio tra Cave e Cateau-Cambrésis) l’accordo che ridisegnò gli equilibri politici dell’Europa rinascimentale. In quel passaggio cruciale della storia, anche un piccolo borgo del Lazio contribuì a scrivere una pagina decisiva per l’Italia e per l’Europa.

Quel legame profondo tra storia e identità è tornato a rivivere con il Palio della Pace, organizzato dall’Associazione Trattato di Pace di Cave, guidata da Massimiliano Scarozza, che nel 2025 ha celebrato la 30ª edizione della manifestazione. Per due giornate, il 13 e 14 settembre, le Sette Contrade storiche di Cave hanno riportato il borgo indietro di cinque secoli, trasformando le vie del centro in un grande teatro a cielo aperto.

La particolarità dell’Associazione Trattato di Pace di Cave risiede sicuramente nella destrezza ed abilità dei giochi che vengono riproposti nelle antiche versioni del tiro con la balestra e con l’arco, discipline complesse e molto affascinanti che incantano il pubblico.

Il direttivo dell’Associazione Trattato di Pace di Cave ha voluto quest’anno coinvolgere ancora una volta l’entusiasmante gruppo degli Archibugieri e Trombolieri Senatore che, dulcis in fundo, hanno dato vita ad una escalation veramente avvincente tra esplosioni colorate e acrobazie da brividi.  Nel complesso le iniziative hanno riproposto il format del precedente anno che aveva avuto un buon successo con lo stand enogastronomco attivo presso l’Anfiteatro stesso. L’entusiasmo, la cura dei dettagli e la passione dei volontari hanno reso anche questa edizione un’esperienza condivisa di cultura, storia e folclore.

Il programma si è aperto sabato 13 settembre alle ore 17.00, presso la Chiesa di Santo Stefano, con la rievocazione storica e il corteo inaugurale. Domenica 14, dalle ore 11.00, Piazza Guglielmo Marconi ha accolto la grande sfilata storica, con oltre 300 figuranti in abiti d’epoca: dame, cavalieri, armigeri e popolani hanno sfilato tra le strade addobbate, accompagnati da tamburi, chiarine e gonfaloni, restituendo a Cave l’atmosfera e il fascino del Rinascimento.

Grandi meriti anche agli Sbandieratori dei Rioni di Cori per l’esibizione realizzata con arte.

Nel pomeriggio, l’Anfiteatro comunale ha ospitato i giochi popolari e le sfide tra Contrade, che hanno riportato in vita antiche tradizioni ludiche e momenti di sana competizione. A contendersi il prestigioso Drappo della Pace, realizzato per il secondo anno consecutivo dagli studenti del Liceo Artistico Matisse di Cave, sono stati la passione, l’abilità e lo spirito di appartenenza delle varie squadre, sostenute da un pubblico partecipe e caloroso.

Il Palio della Pace si è confermato così un evento di grande valore culturale e simbolico, capace di portare un messaggio attualissimo e di trasmettere  alla comunità, anno dopo anno, il significato più autentico della pace come conquista da custodire e tramandare. Un appuntamento che continua a intrecciare memoria, tradizione e folclore, restituendo a Cave il ruolo di custode viva della sua identità storica, un valore di grande importanza che meriterebbe ancora maggiore risalto e consapevolezza da parte di ciascuno.

Congratulazioni alla Contrada Santa Maria Vecchia Refota per la splendida vittoria di questa edizione 2025. Sono loro i vincitori del magnifico drappo del Palio 2025 che si vede nella immagine sopra.

Quest’anno c’era una atmosfera di particolare commozione dato che è stata l’ultima edizione con la guida del Direttivo ora uscente, capitanato dal Presidente Massimiliano Scarozza, e forse il tono della manifestazione in parte ha risentito di quel tipo di sensazioni che naturalmente sempre implicano i cambiamenti di questo genere.

Seguirà videoservizio con il reportage completo.

Alessandra Battaglia

Ti potrebbe interessare anche:

Lascia un Commento