Dal 3 all’8 novembre 2026, al Teatro Vittoria, una storia di libertà, amicizia e destini incrociati. In scena Maddalena Emanuela Rizzi e Alessandra De Pascalis, protagoniste di uno spettacolo scritto da Alessandro Carvaruso e diretto da Filippo D’Alessio.
Alcuni viaggi non li abbiamo fatti ma li abbiamo assaporati e non finiscono quando si spegne il motore. Restano dentro, si trasformano in ricordi, domande, occasioni mancate e desideri che continuano a chiedere spazio. È da questa sensazione, sospesa tra nostalgia e inquietudine, che prende vita Thelma e Louise – L’ultima sosta, lo spettacolo in scena dal 3 all’8 novembre 2026 al Teatro Vittoria.
Il titolo richiama inevitabilmente alla memoria Thelma & Louise, il celebre film del 1991 diretto da Ridley Scott e interpretato da Geena Davis e Susan Sarandon, diventato negli anni un simbolo di libertà femminile, amicizia, ribellione e desiderio di autodeterminazione. Impossibile parlare del film senza ricordare anche un giovanissimo Brad Pitt, allora agli inizi della sua carriera, ma già capace di lasciare il segno sul grande schermo. Nel film interpreta J.D., un affascinante autostoppista che Thelma e Louise incontrano durante il loro viaggio. Il suo personaggio entra nella storia con un’apparente leggerezza, ma finisce per avere un ruolo decisivo nelle vicende delle due protagoniste. È proprio attraverso l’incontro con J.D. che Thelma, interpretata da Geena Davis, scopre una parte di sé fino a quel momento rimasta nascosta. Brad Pitt regala al personaggio un mix di fascino, spavalderia e ambiguità, in una delle interpretazioni che contribuiranno a farlo conoscere al grande pubblico. Una presenza breve ma indimenticabile, tanto che quella scena è rimasta tra le più iconiche della sua carriera iniziale. Accanto a lui, Geena Davis e Susan Sarandon costruiscono due personaggi femminili diventati simboli di indipendenza e ribellione. Il loro viaggio in automobile, attraverso paesaggi sconfinati e strade americane, si trasforma progressivamente in una fuga da una società che sembra non concedere loro alternative. Il finale, sospeso tra tragedia e libertà, è entrato nella storia del cinema proprio per la sua forza simbolica.
A distanza di oltre trent’anni, Thelma & Louise continua a parlarci di amicizia, autodeterminazione e desiderio di libertà. Ed è interessante ritrovare oggi questo immaginario nel titolo dello spettacolo teatrale Thelma e Louise – L’ultima sosta, che sembra raccogliere l’eco di quel viaggio e trasformarla in una nuova riflessione sul tempo, sulle scelte e su ciò che resta quando tutto sembra ormai deciso.
Una pellicola che ha lasciato un segno profondo nell’immaginario collettivo, raccontando due donne in fuga da una quotidianità che non lascia loro più spazio per essere se stesse.
Ma qui il viaggio assume una dimensione diversa, più intima e quasi metafisica. Non si tratta soltanto di partire o di fuggire: si tratta di fermarsi. Di cercare un ultimo istante prima che tutto cambi, prima che qualcosa di inevitabile accada.
Scritto da Alessandro Carvaruso e diretto da Filippo D’Alessio, Thelma e Louise – L’ultima sosta mette al centro due donne in partenza e una notte che sembra non voler finire. Attorno a loro si muovono presenze invisibili, figure che non si vedono ma che abitano ogni respiro, ogni silenzio, ogni parola. È come se il passato, i pensieri e le paure prendessero corpo senza mai mostrarsi davvero.
A interpretare le protagoniste sul palcoscenico romano sono Maddalena Emanuela Rizzi e Alessandra De Pascalis, chiamate a dare voce e corpo a un rapporto che sembra attraversato da un’urgenza profonda: quella di trattenere il tempo, di impedire che il momento presente diventi definitivamente passato. C’è qualcosa di profondamente umano in questo tentativo. Chi non ha mai desiderato fermare il tempo proprio un attimo prima di una decisione, di una separazione, di un errore o di un evento capace di cambiare ogni cosa? È questa la domanda che lo spettacolo sembra consegnare allo spettatore, invitandolo a entrare in una dimensione emotiva nella quale le parole non dette possono pesare più di quelle pronunciate.
Il richiamo al film di Ridley Scott non è soltanto una suggestione cinematografica: è anche un’occasione per tornare a riflettere sul significato della libertà, sulla complicità femminile e sul coraggio di affrontare il proprio destino. Se nel film il viaggio diventa una fuga senza ritorno, in questa nuova proposta teatrale sembra trasformarsi in un’attesa carica di tensione, un ultimo spazio possibile nel quale provare a riscrivere ciò che appare già deciso. Personalmente, trovo particolarmente evocativa proprio questa idea dell’ultima sosta: quel momento fragile in cui tutto sembra ancora possibile, anche quando sappiamo che il tempo sta per presentarci il conto. È una metafora che va oltre la storia delle due protagoniste e che può parlare a ciascuno di noi. Perché, in fondo, non sono sempre le grandi partenze a cambiarci. A volte è proprio una sosta, un incontro o una notte interminabile a costringerci a guardare in faccia ciò che siamo diventati. Con Thelma e Louise – L’ultima sosta, il Teatro Vittoria accoglie una storia che promette di muoversi tra emozione, tensione e suggestione, lasciando spazio a quelle domande che continuano a risuonare anche dopo la fine dello spettacolo. Dal 3 all’8 novembre 2026, al Teatro Vittoria: un viaggio teatrale nel cuore di due donne, un minuto prima del disastro.
Alessandra Battaglia
Riepilogo Info
Spettacolo teatrale”THELMA E LOUISE – L’ULTIMA SOSTA”
Date: dal 3 all’8 novembre 2026
Luogo: Teatro Vittoria
Indirizzo: Piazza di Santa Maria Liberatrice, 10 – 00153 Roma (Testaccio)
Telefono: 06 5740170
Biglietteria: botteghino@teatrovittoria.it
Sito ufficiale: www.teatrovittoria.it
Orari degli spettacoli:
Martedì 3 novembre: ore 21:00
Mercoledì 4 novembre: ore 17:00
Giovedì 5 novembre: ore 21:00
Venerdì 6 novembre: ore 21:00
Sabato 7 novembre: ore 19:00
Domenica 8 novembre: ore 17:30
Biglietti e prenotazioni: Acquisto online su Vivaticket: https://www.vivaticket.com/it/ticket/thelma-e-louise/307056
Per informazioni e prenotazioni telefoniche: 06 5740170.

