San Vito Romano si prepara a celebrare con gioia e devozione la festa di San Biagio, destinatario di grande devozione al pari a quella per il patrono del paese, i prossimi 2 e 3 febbraio. Questa festa dedicata al compatrono sanvitese è particolarmente significativa per la comunità locale, e la tradizione di onorare San Biagio si tramanda da generazioni, con manifestazioni che coinvolgono l’intero paese.
Verranno offerte a tutti ciambelle benedette e olio santo in cambio, per chi sarà sensibile e disponibile, di un’offerta volontaria per sostenere la chiesa e le opere di bene. La tradizionale Fiera di San Biagio coinvolgerà come ogni anno l’interesse non solo dei sanvitesi. Inoltre la festa con tutti i giochi e il pranzo e cena di domenica si svolgeranno coccolati dal caldo e comodamente seduti ai tavoli (lo spazio di piazza San Biagio sarà munito di una grande copertura e dotato di riscaldamento).
Ad inizio febbraio a San Vito dedicherà due giorni all’insegna della fede e dello spirito di comunità. La sua storia di coraggio e fedeltà ha ispirato la comunità di San Vito Romano a onorarlo con una festa che mescola devozione religiosa e tradizioni popolari.
La festa di San Biagio a San Vito Romano si svolge con una serie di eventi che coinvolgono l’intera comunità. La processione, un momento centrale, vede i fedeli seguire la statua di San Biagio attraverso le strade del paese, pregando e offrendo omaggi lungo il percorso. La processione crea un’atmosfera di devozione collettiva, unendo i partecipanti in un atto di fede condivisa.
Una festa, allestita proprio davanti, aggiunge un tocco di allegria alla festività. Bancarelle colorate offrono prodotti locali, oggetti artigianali e prelibatezze culinarie. Questa è un’occasione per la comunità di riunirsi, socializzare e celebrare l’unità attraverso il patrimonio condiviso.
Uno dei momenti più attesi della festa è la distribuzione delle ciambelle all’anice benedette. Questo squisito dolce tradizionale, preparato con cura e dedizione dalle famiglie locali, diventa un simbolo di condivisione e generosità durante la celebrazione di San Biagio. Le ciambelle all’anice sono spesso distribuite tra i partecipanti alla processione e i visitatori della fiera, creando un legame tangibile tra la tradizione culinaria e la festa religiosa.
La festa di San Biagio a San Vito Romano non è solo un momento di devozione religiosa, ma anche un’occasione per celebrare l’identità e la coesione della comunità. La storia di San Biagio, con il suo coraggio e la sua dedizione, continua a ispirare i residenti di San Vito Romano, che attraverso questa festa rendono omaggio al loro patrono e rafforzano il legame tra passato e presente.
Nel cuore di questa celebrazione c’è la consapevolezza che la tradizione e la fede sono elementi fondamentali per la costruzione di una comunità forte e coesa. La festa di San Biagio diventa così non solo un momento di venerazione religiosa, ma anche un rituale che rinnova l’unità e la vitalità della comunità di San Vito Romano.
Non tutti sanno che San Biagio è il protettore della gola, così per sapere qualcosa in più sulla storia del santo e anche sui preparativi a San Vito Romano, Monolite Notizie ha intervistato il nuovo parroco, monsignor Angelo Gagliardi.
Monsignor Angelo Gagliardi di San Vito Romano dichiara ai microfoni di Monolite Notizie:
Sono stato nominato nuovo parroco delle Chiese di San Biagio e di Santa Maria di Arce qui a San Vito Romano da soli sette mesi, esattamente dal 29 giugno. Ho trovato sin da subito che sia un paese molto accogliente , i sanvitesi sono di poche parole ma di solida fede, tengono davvero molto alle tradizioni cattoliche e devo dire che ci tengono a tutti i livelli. Sia nelle famiglie, sia nei gruppi di ragazzi e di giovani ho riscontrato viva adesione alla realizzazione delle iniziative, in particolare per questa di San Biagio tutti stanno aiutando nella preparazione della festa. Ho percepito una grande partecipazione una festa che vivono come qualcosa di molto sentito, non solo per la tradizione religiosa ma proprio per il grande coinvolgimento comunitario che li fa stare insieme riuniti e in momenti davvero molto conviviali. Tutto ciò è spontaneo e stringe ed amplifica molto la vivacità della vita comunitaria in un piccolo centro.
Don Angelo, parliamo della vita del Santo, cosa può dirci?
Non abbiamo tante informazioni su San Biagio ma sappiamo che nell’Armenia del periodo tra il III e il IV secolo, dove si trovava Sebaste, oggi Turchia, visse esercitando la professione medica . Oggi è il patrono della gola ma non tutti sanno che era un medico molto stimato e la sua storia è ricca di virtù e sacrifici. Essendo un dottore molto religioso ed essendo coinvolto in prima linea in quella comunità, alla morte del Vescovo, per elezione diretta, come accadeva allora, divenne egli stesso Vescovo di Sebaste. Compì tanti miracoli, tra cui quello per salvare il piccolo bimbo a cui si era incastrata un lisca di pesce nella gola. Poi sotto l’Imperatore Licinio, Imperatore d’Oriente, venne perseguitato per la sua fervente fede. Ricordiamo che a differenza del cognato Licinio, l’Imperatore Costantino in Occidente aveva concesso la libertà di culto ai cristiani con il famoso Editto di Costantino. Al contrario nell’Impero Romano d’Oriente, appunto dove viveva Biagio eletto vescovo, tutti si trovarono a subire persecuzioni e, poichè San Biagio non volle abiurare, ma volle mantenersi fedele al culto, venne decapitato nel 316 sotto le persecuzioni dell’Impero d’Oriente.
Il dato storico importantissimo è poi sulla vastissima diffusione del culto di San Biagio: il culto si è diffuso tantissimo sia in oriente sia in occidente, ed il Santo tuttora è molto venerato dalla chiesa ortodossa.
Don Angelo, quindi San Biagio era originariamente un medico molto stimato ed un fervente uomo di chiesa che diventò vescovo della sua città natale. La leggenda del miracolo in cui salvò un bambino consolidò la sua reputazione di protettore della gola. La sua fede incrollabile lo portò a subire persecuzioni: fu imprigionato e torturato per la sua dedizione al cristianesimo. Nonostante le terribili sofferenze inflittegli, San Biagio rifiutò di rinnegare la sua fede e, come segno di sacrificio estremo, fu decapitato. Come si articoleranno i festeggiamenti, don Angelo?
Le celebrazioni religiose in onore di San Biagio iniziano dal 30 gennaio e durano fino al 3 febbraio. Le messe si terranno il 30, 31 e 1° alle ore 16 nella Chiesa di San Biagio e alle ore 17 in quella di Santa Maria.
Poi la festa riguarderà sia il venerdì, 2 febbraio, sia il sabato 3, giorno proprio di San Biagio.
Venerdì 2 febbraio saranno officiate le sante messe della Candelora: alle ore 10:30 a Santa Maria e poi alle ore 11:30 a San Biagio; alle ore 18:00 la Santa Messa nella Chiesa di San Biagio con la benedizione delle gole e con la distribuzione dell’olio di San Biagio che verrà portato poi a casa, appunto in famiglia, per i malati.
L’Olio verrà benedetto in chiesa e i singoli batuffoli di ovatta con olio, imbustati singolarmente dalle volontarie e volontari, saranno distribuiti per tutti. In quel momento benediremo anche le ciambelle all’anice che verranno distribuite a tutti.
Finita la messa, si andrà tutti subito in processione per le vie del paese, portando in processione la statua del santo e la sua santa reliquia. A questo importante momento celebrativo saranno presenti e rappresentate tutte le espressioni religiose di San Vito Romano. Poi sempre venerdì 2 sera ci sarà un intrattenimento musicale con la Banda Musicale di San Vito Romano.
La mattina di sabato 3 Febbraio, dalle ore 9:00, inizierà l’apertura della Fiera di San Biagio. Poi alle 11 di sabato verrà celebrata la prima santa messa nella Chiesa di San Biagio e nel pomeriggio la seconda alle ore 16:00. Invece, nell’altra parrocchia, quella della Chiesa di Santa Maria, alle ore 17:00 ci sarà la messa pre-festiva.
La Processione, la Fiera e le Ciambelle all’Anice: tradizioni ininterrotte
La location della Festa (visibile qui nel nostro videoservizio della Festa di Natale) davanti alla Chiesa di San Biagio, nella parte più antica di San Vito, è una zona molto caratteristica, fitta di scorci meravigliosi e dove lo sguardo si perde tra vicoletti pieni di fiori e spicchi di panorami stupendi che sbucano a fare da quinta tra le costruzioni di muratura del borgo vecchio. Si arriva alla Chiesa di San Biagio percorrendo tutta strada dove c’è il Comune di San Vito, borgo Mario Theodoli, verso la piazza della fontana e scendendo attraverso il bellissimo arco di via Santa Maria, poi Ponte delle Logge. Da qui, ammirando lo scenario bellissimo dell’antico borgo, si attraversa tutto il breve tunnel delle Logge fino a trovare le prime scalette, basta scendere per trovarsi, sul lato sinistro, la piazzetta della Chiesa di San Biagio quasi in fondo al percorso, apprezzando un panorama strepitoso.
Abbiamo parlato anche con il Presidente della Pro Loco di San Vito Paolo Gentilezza per illustrare la location della Festa e le varie attività.
Si, la Festa toccherà il massimo sabato 3 Febbraio. Inizieremo la mattina presto con l’inaugurazione della Fiera di San Biagio, poi dalle ore 12:00 di domenica i festeggiamenti gastronomici e musicali si sposteranno proprio nella bellissima piazzetta davanti alla Chiesa di San Biagio a San Vito. Qui provvederemo a creare l’ambiente ideale e confortevole di copertura apposita e riscaldamento. Verrà montato un grande tendone dove noi ragazzi della Pro Loco e i componenti della Associazione Culturale “Il Pellegrino” creeremo tutta una serie di attività per l’intrattenimento dedicato a tutte le età. Ci saranno una serie di giochi per i ragazzi e bambini, e poi ci sarà tanta musica dal vivo con il repertorio di brani dell’intrattenimento musicale. La festa raggiungerà il fulcro durante il grande pranzo allestito sempre nella piazzetta della Chiesa di San Biagio sotto il tendone e con i tavoli per mangiare comodamente. La festa proseguirà tutto il pomeriggio con altri giochi e tanta musica e divertimento fino poi alla cena condivisa. Vi ricordiamo che sabato 3 Febbraio lo stand gastronomico in piazza San Biagio, nel vecchio centro storico di San Vito, sarà attivo ed aperto dalle ore 12:00 fino a tarda sera.
Alessandra Battaglia



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