Momenti di paura nella giornata del 26 maggio 2026, a Zagarolo, lungo Viale Ungheria/ via Zagarolese, dove un conducente di autobus del servizio Cotral è stato vittima di una brutale aggressione da parte di un automobilista al termine di un episodio di viabilità degenerato in violenza fisica.
A quanto sembrerebbe, intorno alle ore 18.00, secondo una prima ricostruzione dei fatti, l’autobus stava percorrendo regolarmente il tratto stradale quando una vettura Fiat avrebbe effettuato un sorpasso con modalità giudicate aggressive e pericolose. Pochi istanti dopo, il conducente del mezzo pubblico sarebbe stato costretto a una brusca frenata per evitare una collisione proprio con la stessa utilitaria.
L’episodio, che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi per i passeggeri e per tutti gli altri utenti della strada, purtroppo non si è però concluso con il mancato impatto. Il conducente della Fiat, infatti, sarebbe sceso dal veicolo in evidente stato di agitazione e avrebbe raggiunto l’autobus Cotral, dando inizio a una violenta aggressione verbale nei confronti dell’autista.
Dalle testimonianze raccolte sul posto, la situazione sarebbe poi rapidamente degenerata. L’uomo avrebbe colpito fisicamente il conducente del mezzo pubblico, con diversi colpi. L’autista del pullman avrebbe tentato di proteggersi senza però riuscire a evitare diversi colpi sferrati proprio al volto. L’autista avrebbe riportato una perdita di sangue dal naso e segni evidenti dell’aggressione (con successiva prognosi di una settimana).
Alcuni presenti sono immediatamente intervenuti per soccorrere il malcapitato e allertare i soccorsi. Sul posto è giunta un’ambulanza del 118 che, dopo le prime cure, ha trasportato il conducente presso l’ospedale per gli accertamenti del caso.
Ovviamente prontamente intervenute anche le forze dell’ordine.
L’episodio riaccende l’attenzione sul crescente fenomeno delle aggressioni ai danni degli operatori del trasporto pubblico, sempre più spesso esposti a situazioni di tensione e violenza durante il servizio. Si tratta di fatti di estrema gravità non soltanto per le conseguenze fisiche riportate dalle vittime, ma anche perché colpiscono lavoratori impegnati in un servizio essenziale per la collettività.
Quello che desta inquietudine oltre alla dinamica è anche il fatto che l’episodio si sarebbe svolto in una strada centrale dentro Zagarolo.
Dal punto di vista giuridico, comportamenti di questo tipo possono configurare diversi reati previsti dal codice penale, tra cui lesioni personali, minacce e interruzione di pubblico servizio. Nel caso in cui venga accertata l’aggressione ai danni di un conducente impegnato nello svolgimento delle proprie mansioni, la posizione dell’aggressore potrebbe aggravarsi ulteriormente in relazione alla funzione pubblica svolta dalla vittima e al potenziale pericolo arrecato alla sicurezza dei passeggeri.
Al momento le forze dell’ordine sono al lavoro per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e identificare tutte le responsabilità dell’accaduto. Resta forte l’allarme per un clima di crescente intolleranza e aggressività sulle strade, che ancora una volta ha trasformato un episodio di viabilità in un grave fatto di violenza.
Le Rappresentanze Sindacali Unite dell’impianto di Genazzano CGL, CISL ed UGL si sono dichiarate compatte nell’esprimere solidarietà nei confronti dell’autista e pronte ad agire in tutte le sedi legali opportune per tutelare i lavoratori. Monolite Notizie seguirà i successivi sviluppi confidando che episodi del genere non si verifichino mai più.

