Arte, memoria e territorio si sono incontrati a Capranica Prenestina nella prima edizione del Concorso Internazionale di Pittura “Nelvis Fornasin”, manifestazione che ha richiamato artisti, appassionati e rappresentanti del mondo culturale per rendere omaggio alla figura del medico e pittore legato a Palestrina e alla comunità prenestina.
L’iniziativa ha rappresentato il punto di arrivo di un percorso culturale che negli ultimi anni ha riportato all’attenzione del pubblico l’opera e la personalità di Nelvis Fornasin, artista riconducibile al filone dei Macchiaioli e professionista che ha lasciato un ricordo profondo nelle comunità in cui ha esercitato la professione medica. Un itinerario di valorizzazione seguito passo dopo passo anche da Monolite Notizie, attraverso eventi di rilievo che hanno contribuito a riscoprire il patrimonio artistico del Maestro. Tra le tappe più significative si ricordano l’incontro ospitato presso la Biblioteca Fantoniana di Palestrina con la partecipazione del critico d’arte Vittorio Sgarbi (cliccando qui il videoservizio) e la presentazione ufficiale del Catalogo Ragionato pubblicato da Gangemi Editore (cliccando qui il videoservizio) e curato da Roberto Litta, figura di riferimento negli studi dedicati all’artista e presente anche nelle giornate del concorso.
La piccola Piazza Aristide Frezza a Capranica Prenestina è diventata il cuore pulsante della manifestazione. Proprio qui, in un luogo particolarmente significativo per la vita biografica del Maestro Fornasin, che esercitò la professione medica esattamente nel palazzo oggi sede del Comune di Capranica Prenestina in anni in cui il medico rappresentava un autentico punto di riferimento sociale e umano per l’intera popolazione, si sono svolti gli appuntamenti principali dell’evento.
La manifestazione si è aperta con la presentazione ufficiale del concorso, seguita dall’apprezzata esibizione musicale del duo composto dal maestro Mauro Restivo alla chitarra e dal maestro Daniele Ingiosi al bandoneon. Un accompagnamento raffinato che ha contribuito a creare un’atmosfera di incontro e condivisione, con degustazione dei prodotti tipici del territorio.
43 le opere di artisti concorrenti provenienti da diverse realtà anche estere che hanno aderito all’iniziativa. Il concorso ha raccolto sensibilità differenti unite dal linguaggio universale della pittura. Le opere presentate hanno dato vita a un confronto creativo ricco di spunti, interpretazioni e tecniche espressive.
La giornata conclusiva del 13 giugno ha rappresentato il momento più atteso con la proclamazione dei vincitori e l’assegnazione dei riconoscimenti stabiliti dalla giuria presieduta dalla Prof.ssa Cristina Galassi e composta dal Presidente della Fondazione dott. Lorenzo Fornasin e dal curatore del catalogo Fornasin Roberto Litta. La cerimonia di premiazione si è svolta sempre nella suggestiva cornice di Piazza Aristide Frezza, alla presenza di alcuni artisti, cittadini e rappresentanti delle istituzioni, seguita da un nuovo intervento musicale che ha accompagnato la chiusura dell’evento. Al centro dell’iniziativa è rimasta la volontà di custodire e tramandare l’eredità culturale e umana di Nelvis Fornasin. Un obiettivo perseguito con determinazione dai figli Lorenzo, Enrico, Luca e Francesca Fornasin, tutti medici, che hanno scelto di trasformare il ricordo del padre in un progetto culturale aperto al dialogo e alla creatività. In particolare, il concorso è stato promosso dalla Associazione Nelvis Fornasin presieduta da Lorenzo Fornasin, impegnata nella valorizzazione dell’opera artistica del Maestro e nella diffusione dei valori che hanno caratterizzato la sua vita.
La prima edizione del Concorso Internazionale di Pittura “Nelvis Fornasin” ha inteso essere un’occasione di incontro tra generazioni, esperienze e linguaggi differenti, capace di trasformare il ricordo di un uomo stimato come medico e apprezzato come artista in un’opportunità concreta di crescita culturale e confronto creativo. L’auspicio condiviso da organizzatori, artisti e pubblico è che questa prima esperienza rappresenti soltanto l’inizio di un appuntamento che mantenga vivo il nome e l’insegnamento di Nelvis Fornasin attraverso quella forma di espressione che più di ogni altra ha caratterizzato la sua esistenza: l’arte.
Così nel post online ufficiale della Associazione Fornasin:
Con la cerimonia di premiazione si è conclusa oggi la prima edizione del Concorso Internazionale di Pittura “Nelvis Fornasin”, un progetto che ha saputo coniugare arte, memoria e valorizzazione del territorio.
Per alcuni giorni Capranica Prenestina si è trasformata in una vera e propria galleria d’arte a cielo aperto. Le opere esposte hanno dialogato con vicoli, piazze e scorci del centro storico, creando un connubio suggestivo tra la creatività degli artisti ed il patrimonio architettonico del nostro borgo. Un’esperienza che ha arricchito il paese ed offerto a cittadini e visitatori un nuovo modo di vivere ed osservare i suoi spazi.
Congratulazioni agli artisti premiati:
Primo Premio – Theodora Isidora di Saverio Maestrali
Secondo Premio – Viaggio a Capranica Prenestina di Angelia Liliana Lerede
Terzo Premio – Direzioni di Francesca Dalla Costa
Un sentito ringraziamento alla famiglia Fornasin ed all’Associazione Nelvis Fornasin per aver ideato e promosso questa importante iniziativa culturale. Grazie a Umberto Croppi, Roberto Litta, Cristina Galassi e Giacomo Carlo Tropeano per il prezioso contributo culturale offerto alla manifestazione.
Ringraziamo inoltre Igino Macchi, Sindaco di Palestrina, e Margherita Frappa, Assessore alla Pubblica Istruzione e alla Cultura del Comune di Ladispoli, per la loro gradita presenza e vicinanza all’iniziativa.
Un grazie particolare a Banca Centro Lazio, rappresentata da Amelio Lulli, ed a Farmacia Genovese, il cui sostegno ha reso possibile la realizzazione dell’evento.
Un sentito apprezzamento va anche all’accompagnamento musicale, che ha contribuito a rendere ancora più suggestivi i momenti di incontro e di condivisione.
Un ringraziamento speciale agli artisti partecipanti, alla giuria, ai cittadini, ai visitatori e a tutti coloro che hanno collaborato all’organizzazione ed alla riuscita della manifestazione.
Questa prima edizione lascia in eredità non solo opere e premi, ma soprattutto la consapevolezza che l’arte possa essere uno straordinario strumento di valorizzazione del territorio, capace di creare relazioni, promuovere cultura e rafforzare il senso di comunità.
Alessandra Battaglia

