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Videoservizio di S.Vito Martire e Infiorata

Notte di colori, fede e comunità: l'Infiorata 2026 rende omaggio al patrono San Vito Martire

by Alessandra Battaglia

Una notte che difficilmente verrà dimenticata. Una di quelle occasioni in cui la tradizione riesce a rinnovarsi senza perdere la propria anima, coinvolgendo generazioni diverse in un’unica, grande esperienza collettiva. A San Vito Romano la Festa di San Vito Martire, patrono del paese, ha trovato quest’anno una nuova e suggestiva dimensione grazie alle iniziative che hanno accompagnato la realizzazione dell’Infiorata 2026.

Il cuore pulsante dell’evento è stato, come sempre, il lavoro certosino per realizzare tutto il grande tappeto artistico dedicato al santo patrono, ma l’edizione di quest’anno ha saputo arricchire il tradizionale lavoro notturno con elementi capaci di trasformare l’intero centro storico in uno scenario di festa, spiritualità e partecipazione.

Fin dal tardo pomeriggio, il viale principale del paese, via Borgo Mario Theodoli, si è acceso sotto il bagliore delle luminarie, fedeli a una tradizione che richiama il fascino autentico delle feste popolari di un tempo. Le luci hanno accompagnato una lunga notte di lavoro e condivisione, mentre gruppi di volontari si alternavano nella composizione dei quadri e dei disegni destinati a formare il tappeto sul quale, nelle prime ore del mattino, sarebbe passata la processione di San Vito Martire. A colpire maggiormente è stata la straordinaria partecipazione dei giovani. Bambine e bambini, ragazze e ragazzi hanno vissuto un’esperienza speciale, emozionante e formativa. Per molti di loro è stata una notte diversa dalle altre: il privilegio di restare svegli fino a tardi, fianco a fianco con genitori, amici e volontari, per contribuire alla realizzazione di un’opera collettiva destinata a durare poche ore ma a lasciare ricordi indelebili.

Davanti ai microfoni di Monolite Notizie, i più giovani hanno raccontato con entusiasmo e emozione nitida il proprio impegno, la soddisfazione di partecipare e l’orgoglio di contribuire a una delle tradizioni più sentite della comunità sanvitese. Parole semplici ma autentiche, sorrisi imbarazzati e stanchezza, sguardi pieni di consapevolezza, capaci di trasmettere il valore di un patrimonio culturale che continua a essere tramandato alle nuove generazioni da chi ne custodisce i valori e dagli esperti. Non sono mancati esempi di autentica dedizione. Alcuni volontari hanno addirittura scelto di prendere giorni di ferie pur di vivere completamente tutte le fasi dell’organizzazione e della realizzazione dell’Infiorata. Un gesto che racconta meglio di qualsiasi discorso l’attaccamento della comunità a una manifestazione che rappresenta molto più di un semplice appuntamento annuale. Ad arricchire l’atmosfera e a qualificarla con professionalità anche un folto gruppo di Infioratori professionisti di Magliano dei Marsi che, accanto al talento, hanno portato con sè anche prodotti tipici gustosi, offrendoli ai sanvitesi in segno di amicizia e voglia di essere parte di un racconto tutto da condividere.

Ai microfoni di Monolite il Direttore Artistico del gruppo Infioratori di Magliano de’ Marsi, Adelmo Di Felice, ha illustrato con competenza e capacità l’importante ruolo della tradizione e tutta la traboccante passione del gruppo che, in Abruzzo, da 41 anni realizza 24 quadri dedicati al Corpus Domini, utilizzando trucioli colorati artigianalmente.

Nel videoservizio realizzato da David Cardarelli per Monolite Notizie, le riprese dall’alto restituiscono immagini di grande impatto. Il viale centrale di San Vito Romano appare come un lungo corridoio di luce e colori, animato persone di ogni età impegnate nella preparazione delle decorazioni. Le panoramiche mostrano il lavoro certosino svolto durante la notte con fiori, sali colorati e altri materiali accuratamente selezionati per dare forma ai soggetti dedicati al patrono.

Accanto all’aspetto artistico e religioso, l’evento ha saputo offrire momenti di socialità e aggregazione. Lo stand enogastronomico della Pro Loco ha accolto residenti e visitatori, mentre il palco allestito sotto le stelle ha ospitato musica dal vivo che ha accompagnato le ore di lavoro senza mai distogliere l’attenzione dal significato spirituale della manifestazione. Nella videointervista il Presidente della Pro Loco di San Vito Romano Paolo Gentilezza ha spiegato l’importanza di unirsi per collaborare tutti insieme a mantenere vive le tradizioni.

All’alba, il tappeto finalmente completato si è mostrato in tutta la sua bellezza. Un’opera corale nata dall’impegno di decine e decine di persone, unite da un sentimento comune di fede, appartenenza e condivisione. Su quel percorso ha poi sfilato la processione dedicata a San Vito Martire, seguita dalla celebrazione religiosa che ha rappresentato il momento culminante dei festeggiamenti.

La comunità si è ritrovata compatta attorno ai propri simboli e alle proprie tradizioni. Presenti in processione e durante le funzioni religiose, accanto a tutti i devoti, il sindaco di San Vito Romano, Maurizio Pasquali, e il sindaco di Ciciliano, Massimiliano Calore, a testimonianza di un legame che supera i confini comunali e coinvolge un territorio più ampio, accomunato dalla valorizzazione delle proprie radici culturali e religiose.

Il Primo Cittadino dott. Maurizio Pasquali sottolinea la copiosa presenza di persone che con piacere tornano in paese per assaporare la manifestazione che esprime il significato più profondo dei legami con le origini, un immenso patrimonio immateriale fortemente radicato, come dichiarato dal Sindaco Pasquali, esattamente come la bellezza degli alberi riccamente presenti nell’incantevole e fresco paesaggio circostante. Un luogo dove riscoprire armonia e autenticità, assaporando accanto a piatti gustosi anche un’atmosfera familiare che durerà tutta l’estate.

L’Infiorata 2026 lascia così in eredità immagini suggestive, emozioni sincere e la consapevolezza che le tradizioni continuano a vivere quando riescono a parlare alle nuove generazioni. A San Vito Romano, per una notte intera, fede, arte e comunità hanno camminato insieme, trasformando il lavoro di tante mani in un messaggio di bellezza condivisa e in un omaggio sentito al patrono San Vito Martire.

Tra i momenti più intensi e attesi della festa vi è, come ogni anno, la tradizionale corsa dei portatori lungo la ripidissima salita verso la Chiesa. Un appuntamento che continua a lasciare esterrefatti residenti e visitatori. I devoti di San Vito Martire -fanciullo su cui si concentra la festa patronale- sorreggendo la statua del patrono, affrontano con straordinaria energia l’ultimo tratto del percorso fino alla chiesa, accompagnati da un incessante coro di voci che inneggiano al Santo. È un’esplosione di fede popolare che unisce forza fisica, devozione e appartenenza, capace di suscitare emozioni profonde in chiunque vi assista.

In quei minuti si intrecciano commozione e raccoglimento, entusiasmo e spiritualità. La corsa non rappresenta soltanto un gesto rituale tramandato nel tempo, ma diventa la manifestazione concreta di un legame che continua a unire la comunità attorno alla figura del proprio patrono.

Un significato evidenziato anche dalle parole di Padre Luis Alfredo, che ha voluto richiamare il valore più autentico della celebrazione:

«La grande eredità che abbiamo».

Un patrimonio fatto di fede vissuta quotidianamente e trasmessa di generazione in generazione.

«Far vedere alla gente che chi crede in Dio è fortunato.

 

E conclude:

San Vito ha consentito di mantenere grandi famiglie di fede. Il Santo che ci protegge si prende cura di noi».

Parole che sintetizzano il senso più profondo della Festa di San Vito Martire e dell’Infiorata: una tradizione che non si limita a conservare il passato, ma continua a costruire il presente attraverso la partecipazione, la condivisione e la speranza. In questo equilibrio tra devozione religiosa, patrimonio culturale e coinvolgimento delle nuove generazioni risiede la forza di una manifestazione che, anno dopo anno, rinnova la propria capacità di emozionare e di unire un’intera comunità.

Il Presidente della Pro Loco Paolo Gentilezza sottolinea, dopo aver ringraziato tutti coloro che hanno supportato a vario titolo l’iniziativa, l’estate a San Vito Romano si è solo aperta e proseguirà con tante iniziative di cui i Lettori troveranno aggiornamenti sul giornale.

Alessandra Battaglia

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