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Renzo Eusebi, antologica di straordinaria intensità alla Camera

Oltre cinquant'anni di ricerca artistica con l'intervento dell'on. Mollicone

by Alessandra Battaglia

Il vernissage della grande mostra antologica dedicata al Maestro Renzo Eusebi, intitolata “Geometrie Spirituali”, ha trasformato le prestigiose sale del Cenacolo e della Sagrestia del Complesso di Vicolo Valdina, presso la Camera dei Deputati, in un luogo di intensa riflessione artistica e culturale. L’esposizione, visitabile liberamente fino al 17 luglio, propone un’accurata selezione di opere realizzate tra il 1968 e il 2025, offrendo al pubblico una lettura organica dell’intero percorso creativo dell’artista. Ne emerge una straordinaria parabola espressiva, capace di attraversare oltre mezzo secolo di ricerca senza mai smarrire coerenza, profondità, originalità e tensione innovativa.

La mostra accompagna il visitatore lungo i molteplici filoni che hanno caratterizzato la produzione di Renzo Eusebi, tra rigorose architetture geometriche, vibranti campiture cromatiche, indagini sullo spazio e una costante dimensione spirituale che permea l’intera sua poetica. Ogni opera si inserisce in un dialogo continuo tra materia e pensiero, tra equilibrio formale e impulso creativo, restituendo una visione dell’arte come esperienza conoscitiva e contemplativa.

Numeroso e partecipe il pubblico intervenuto all’inaugurazione, che ha avuto l’opportunità di ascoltare gli autorevoli contributi del Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, on. Federico Mollicone, protagonista anche di un’intervista esclusiva raccolta da David Cardarelli per Monolite Notizie; del giornalista, critico d’arte e curatore Alberto Moioli, direttore editoriale dell’Enciclopedia d’Arte Italiana; e dell’architetto e curatore d’arte Luigi Salvatori, i cui interventi hanno offerto differenti e complementari chiavi di lettura dell’opera del Maestro Eusebi.

L’alto profilo istituzionale dell’iniziativa è ulteriormente testimoniato dagli auspici della Presidenza della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati e dal sostegno dell’Archivio Paolo Salvati, rappresentato in occasione dell’inaugurazione da Andrea Salvati e Francesca Salvati, a conferma del profondo legame tra la valorizzazione della memoria artistica italiana e la promozione della ricerca contemporanea.

Nel suo intervento, Alberto Moioli ha evidenziato la straordinaria forza espressiva che contraddistingue la lunga carriera di Renzo Eusebi, sottolineando come la sua cifra stilistica, immediatamente riconoscibile, sia il risultato di un percorso di ricerca rigoroso e profondamente personale. Un itinerario che ha saputo assimilare le grandi lezioni della storia della pittura per restituirle in una sintesi del tutto originale, nella quale ogni opera si configura come un unicum, capace di coniugare memoria, innovazione e intensa partecipazione emotiva.

Luigi Salvatori ha invece delineato il profilo dell’artista attraverso una suggestiva metafora, definendone il percorso una vera e propria odissea creativa: un incessante viaggio tra sintesi e materia, tra disciplina compositiva e libertà espressiva, nel quale il gesto pittorico diviene strumento di conoscenza e continua ridefinizione del linguaggio artistico.

L’allestimento, concepito nel pieno rispetto dell’identità architettonica degli ambienti monumentali del Complesso di Vicolo Valdina, si sviluppa in due sale, ciascuna caratterizzata da una propria specifica relazione con le opere esposte. Nella prima, i dipinti – alcuni dei quali di notevoli dimensioni – e alcune significative presenze scultoree instaurano un intenso dialogo con l’imponente opera del Cenacolo custodita nello stesso ambiente, dando vita a un confronto di forte suggestione tra la spiritualità del luogo e la ricerca contemporanea di Eusebi.

La seconda sala propone invece un diverso equilibrio espositivo. Accanto a un grande tavolo che raccoglie cataloghi, monografie e prestigiose riviste specializzate provenienti da numerosi contesti internazionali, trova spazio un raffinato nucleo di sculture che si espande nell’ambiente conquistandone la tridimensionalità. Le forme sembrano dialogare con il vuoto, ridefinendo la percezione dello spazio e invitando il visitatore a un’esperienza immersiva, nella quale pittura e scultura si completano reciprocamente, testimoniando la versatilità di un artista che continua a interrogare la materia con inesauribile vitalità.

L’antologica dedicata a Renzo Eusebi si configura così non soltanto come una ricognizione esaustiva di oltre cinquant’anni di attività, ma come un’importante occasione di confronto con una delle personalità più autorevoli dell’arte contemporanea italiana, il cui linguaggio continua a rinnovarsi nel segno di una ricerca rigorosa, autentica e profondamente umana.

Accanto all’indiscusso valore delle opere, uno degli aspetti che ha maggiormente colpito il pubblico durante il vernissage è stato il modo in cui l’artista è stato presente e predisposto al confronto. Il Maestro Renzo Eusebi è stato disponibile e capace di instaurare con ogni visitatore un dialogo spontaneo, autentico e profondamente umano. Con modi naturalmente cordiali, mai affettati, l’artista ha accompagnato numerosi ospiti lungo il percorso espositivo, trasformando la visita in un’esperienza di condivisione nella quale il racconto delle opere diventava il racconto stesso di una vita dedicata all’arte. Nelle sue parole non vi era alcuna ricerca di autocelebrazione, bensì il desiderio sincero di restituire il senso più profondo della propria ricerca. Ogni dipinto, ogni scultura, ogni sperimentazione veniva evocata come una tappa di un lungo cammino interiore, nel quale intuizione, studio, memoria ed emozione si sono intrecciati nel corso di oltre cinque decenni di attività. Il Maestro descriveva la genesi delle opere con l’entusiasmo di chi continua a stupirsi davanti al mistero della creazione artistica, lasciando trasparire una passione rimasta intatta nel tempo e una curiosità che ancora oggi alimenta la sua incessante ricerca.

Ascoltare Eusebi significava intraprendere una vera e propria esplorazione del suo universo creativo. Oltre ai momenti di commozione legati ad alcuni suoi ricordi personalissimi che il Maestro ha inteso condividere generosamente, ogni spiegazione apriva nuovi orizzonti interpretativi, svelando connessioni tra forme, geometrie, materia e colori (con una predilezione per i primari) che trovavano compimento in una dimensione profondamente spirituale. Le opere cessavano così di essere oggetti d’arte da ammirare ed osservare, trasformandosi in testimonianze vive di un percorso esistenziale, nel quale ogni scelta compositiva custodisce un’esperienza, un interrogativo, una conquista interiore.

È proprio questa rara sensibilità a rendere particolarmente intenso l’incontro con il Maestro. Alla solidità del linguaggio artistico si accompagna infatti una straordinaria disponibilità all’ascolto, una gentilezza discreta e una naturale capacità di entrare in relazione con l’altro. Il suo racconto non impone mai una lettura univoca delle opere, ma invita ciascun osservatore a compiere un personale viaggio di scoperta, suggerendo che l’arte trova il proprio significato più autentico nel dialogo silenzioso che nasce tra l’opera e lo sguardo di chi la contempla. È questa umanità, insieme alla profondità della sua ricerca, a conferire alla figura di Renzo Eusebi un’autorevolezza che va oltre il prestigio della sua lunga carriera, lasciando emergere il ritratto di un artista che continua a vivere la propria vocazione con la stessa emozione, la stessa umiltà e la medesima intensa partecipazione degli esordi.

Alessandra Battaglia

Riepilogo Info

Titolo: “Geometrie Spirituali”. Mostra Antologica delle opere di Renzo Eusebi

Artista: Renzo Eusebi

Sede espositiva: Complesso di Vicolo Valdina – Cenacolo e Sagrestia- Camera dei Deputati

Indirizzo: Piazza Campo Marzio, 42 –  Roma

Periodo di apertura: Dal 7 luglio fino al 17 luglio 2026

Ingresso Libero

Intervento diretto dell’on. Federico Mollicone, Presidente Commissione Cultura della Camera dei Deputati

Curatela: Dir. Alberto Moioli, Arch. Luigi Salvatori

Con il sostegno di: Archivio Paolo Salvati

Con gli auspici di: Presidenza della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati

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