Capita raramente di desiderare di rivedere uno spettacolo ancor prima di terminarne la prima visione. Arrivare a Teatro, la centralissima Sala Umberto di Roma, in un giorno di diluvio in cui il mezzo più idoneo sarebbe una barca e uscirne così carichi e leggeri da dimenticarsi tutto, incluso gli ombrelli. Ritrovarsi totalmente catturati da cinque magnifici e veramente spettacolari artisti che persino singolarmente meriterebbero uno show, ma che insieme sono il più bello spettacolo pirotecnico per iniziare il 2023.
Siamo così soddisfatti del debutto a cui abbiamo assistito ieri, quello di “Oblivion Rapsody”, da sfidare i Lettori di Monolite Notizie ad assistere in una delle date in programma alla Sala Umberto fino a domenica 29 gennaio e vedere se c’è anche un solo spettatore che non si riempie il sorriso di luce per ore ed ore e scatena il tam tam per dirlo a tutti. Secondo noi è impossibile che non piaccia, successo garantito.
Gli ingredienti ci sono tutti e in dosi sapientemente mixate, con ritmo godibilissimo e divertimento assicurato.
Intanto, da premettere, il cartellone del Teatro Sala Umberto è firmato da Alessandro Longobardi, direttore artistico (anche Teatro del Brancaccio) che, quanto a scelte e gusto, continua a dimostrare di stare avanti.
Inoltre, il cast artistico é un autentico, rodatissimo, portento: un effervescente ciclone che infonde energia felice e voglia di vivere a colori.
Ballano, mimano, cantano, interpretano, giocano tra loro in una escalation di ipnotica espressività, mentre la Sala gremita ed esultante sboccia continuamente in ripetuti applausi, interrotti solo dalla voglia di non perdere né una singola nota né una piccola parola né l’insieme armonioso dei movimenti in scena che fanno apparire il gruppo un unicum, fluido e simpaticissimo.
Loro sono: Graziana Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda, Fabio Vagnarelli.
Dettaglio: sono anche belli, quella bellezza originale di chi esprime qualità e talento. A giostrarne “le acrobazie artistiche” tra gioco, ironia e abile dissacrazione dei testi (frutto della geniale scrittura degli stessi OBLIVION), c’è l’ottima regia di Giorgio Gallione. Ma dimenticatevi i nomi, si sono troppi, e ricordatevi solo questo: sul palco si accendono come stelle filanti scintillanti ed autorigeneranti. E fidatevi, volete vederli.
Ciliegina sulla primissima fetta di torta “Oblivion Rapsody”? Una clamorosa standing ovation raccolta con un bis che da solo vale un altro biglietto.
Che aggiungere? Un augurio di cuore: siate tra i fortunati a godere di questa emozionante cavalcata a ritmo musicale tra i maestosi classici italiani di letteratura e musica, li assaporerete con gusto inedito e quel piccantino dissacrante che piace; vi auguriamo di condividere questo spettacolo con le persone a cui tenete, di far morire di invidia gli antipatici che se lo perderanno buttando i soldi nell’ennesima inutile pizza (in tutti i sensi) invece di comprare questo biglietto. Speriamo che possiate sentire anche voi la coinvolgente forza del talento divertente e travolgente dei magnifici 5 “OBLIVI”.
Ma attenzione agli effetti collaterali: trucco distrutto dalle ripetute esplosioni di risate, sensazione di cuore aperto e luminoso, inspiegabile voglia di abbracciare tutti senza disinfettare il midollo spinale, forza incontenibile nelle gambe che obbediscono solo a nuove leggi musicali ascoltate in platea. E infine, alte percentuali di dipendenza dopo mezza dose e voglia di clonare i 5 artisti e portarseli al lavoro per estemporanei piccoli miracoli di gioia.
Sulla reversibilità degli effetti ci terremo reciprocamente informati. Nel frattempo andate a respirare la magia del Teatro, fatelo alla Sala Umberto, questa è l’occasione perfetta, a qualsiasi età.
La Redazione di Monolite Notizie


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[…] a Teatro, uno dei più belli di Roma, e lasciarsi travolgere dal fascino dell’arte live. Qui il nostro precedente link all’articolo dello spettacolo alla Sala Umberto di Roma, altro teatro capitolino sotto la Direzione Artistica di Alessandro Longobardi, che, cliccando su […]