Passeggiata tra arte, paesaggi e culture grazie ai produttori legati a Slow Food Tivoli e Valle dell’Aniene che propone una intera domenica, il prossimo 2 luglio, a Tivoli, all’insegna del buon cibo e dei valori culturali trasmessi dalla condotta che continua a realizzare iniziative interessanti. Monolite Notizie ha avuto già modo di accendere l’attenzione sull’evento di successo realizzato a San Vito Romano, qui , e poi l’evento dello scorso 18 giugno a Tivoli, qui l’articolo. Ora l’appuntamento è fissato per domenica 2 luglio alle ore 9:30 in Piazza Garibaldi a Tivoli per partire alla scoperta delle bellezze del centro cittadino e giungere all’Archeomercato della Terra, in Piazza Santa Croce, dove inizierà la visita tra profumi e sapori.
Abbiamo rivolto qualche domanda alla vicepresidente e portavoce della Comunità dell’Archeomercato della Terra Gabriella Cinelli e al giovane presidente Gaetano Sansaro per conoscere i punti chiave delle iniziative che abbinano turismo, territori, cultura dei sapori antichi come portatori di esperienze sempre affascinanti, tutte da assaporare.
Gabriella Cinelli, dietro un territorio c’è un paesaggio creato dai coltivatori e dai produttori che consentono di portare in tavola gusti e nutrienti che riqualificano il turismo gastronomico ed enogastronomico in una dimensione moderna: è questa la sfida della vostra condotta Slow Food?
“Il bel paese Italia si conferma meta prediletta per tutti, turisti stranieri e italiani, e se guardiamo al periodo post pandemico gli stessi abitanti di un luogo guardano con occhi diversi il loro territorio. Per buona parte delle persone, oggi, viaggiare ha un significato diverso rispetto a qualche anno fa: significa ricercare il buono, il bello dell’ “italian style” che, seguendo anche criteri di sostenibiltà del luogo, si declina nella moda, nell’enogastronomia, nella dieta mediterranea e più in generale la cultura e la tradizione che sono vive e presenti praticamente in ogni angolo, grazie alla conservazione dei nostri luoghi.
La nostra associazione ha nel tempo immaginato la rete dei panificatori, degli chef, degli artigiani di cibo, di contadini, di pastori, mettendo in tavola il paesaggio. Anche a Tivoli abbiamo iniziato questo percorso legato alla conservazione della memoria, della cucina locale, della ricerca di prodotti e produttori da molti anni, guardando anche a ciò che le nostre radici ci ricordavano. Abbiamo unito contadini e trasformatori in comunità del cibo, abbiamo lavorato ai Presidi Slow Food individuando e formando esperti gastronomi e guide del gusto per raccontare un mercato, un pergolato, un lago, una montagna. Se le persone seguono la chiocciola visiteranno un oliveto e impareranno a degustare e scegliere l’extravergine più buono e più salutare, per nutrirsi meglio e sarà così per un vino, un formaggio, un pane, un salume…Non è poco, ed è grazie a tanti soci volontari che questa sfida sia divenuta anche la nostra forza”.
Gabrilella Cinelli, quali sono gli obiettivi di questa domenica di gusto a Tivoli?
“Offrire una incantevole Passeggiata guidata ai pergolati di pizzutello e all’Archeomercato della Terra organizzata con l’associazione culturale Sinopie che studia e prepara itinerari con particolare attenzione come piace a noi, esperti degli itinerari gastronomici e culturali. Abbiamo avviato una collaborazione da molti anni.
Intorno a noi c’è un mondo che si sta risvegliando: eventi, camminate, mercati, fiere, sagre così si parte tutti alla riscoperta del paesaggio, dei prodotti identitari, delle bellezze archeologiche
Daremo esempio della bellezza che c’è dietro le storie di chi fa Slow Food, di chi è Slow Food, proprio qui all’Archeomercato. Ci comportiamo come una grande famiglia che si racconta e che propone piccole esperienze per poi ritornare a fare la spesa che a casa farà la differenza.
Nelle vigne dei pizzutellari troverete un tesoro custodito da generazioni che va protetto per una produzione seppur piccola significativa per la nostra città. Slow Food è sinonimo di garanzia di qualità in tutto il mondo dunque stiamo assistendo all’avvicinamento di turisti stranieri e questo ci stimola sempre di più ad immaginare esperienze e percorsi identintitari, come è avvenuto a San Vito Romano, come avviene a Tivoli ogni prima e terza domenica del mese”.
Vice presidente Gabriella può spiegare cosa offre l’Archeomercato della Terra?
“Le bellezze di questo territorio sono state meta prediletta di poeti e artisti e oggi sono la suggestiva cornice del progetto dell’Archeo-Mercato della Terra. Questa nostra realtà è organizzata da Slow Food di Tivoli e Valle dell’Aniene in collaborazione con il Comune di Tivoli e nasce per promuovere il cibo di eccellenza del territorio utilizzando anche una narrazione riferita all’antico patrimonio culturale della città.
L’intero progetto è concepito nel rispetto dell’ambiente. Potete acquistare anche archeoricette come l’Epityrum, un pesto di olive descritto già da Apicio e Columella, per questo si chiama Archeomercato.
È stato immaginato per la mia città un Archeomercato della Terra itinerante che potesse in edizioni speciali preparare degustazioni legate ai vari periodi storici e così con Lucia Galasso, antropologa dell’alimentazione abbiamo immaginato il nostro Archeomercato vagabondo per offrire la spesa quotidiana in Valli e Borghi con prodotti da agricoltura di piccola scala ma anche con mercanti e cuoca dell’Alleanza in grado di organizzare ed offrire una degustazione, un laboratorio, lo scambio di semi e di pasta madre, la presentazione di un libro, un aperitivo o un itinerario con passeggiata”.
Quali produttori partecipano al vostro progetto?
“I produttori coinvolti nel Mercato sono numerosi e provengono principalmente dalla Valle dell’Aniene ma con la prima domenica abbiamo una dimensione regionale perche è stato creato primo tra tante condotte proprio nel Lazio, il Mercato della terra regionale. L’iniziativa si propone la prima domenica del mese qui a Tivoli e la seconda a Roma, il terzo sabato a Colleferro e il quarto a Frascati. Le persone e i racconti sono la nostra forza: Gera, Stella, Emiliano, Pietro, Patrizia, Pino, Letizia, Vittorio, Antonio, Gabriella, Maurizio, Lorenzo, Francesca, Gaetano, ognuno di loro vi racconterà la loro storia o un prodotto, o un progetto portato avanti da tutti.
Sono presenti prodotti legati alla biodiversità gastronomica e agricola locale, come la Fagiolina di Arsoli ed il biscotto Giglietto di Palestrina e Castel San Pietro Romano, il Pizzutello di Tivoli e la composta, la Mosciarella di Capranica prenestina, ben quattro Presidi Slow Food e diversi prodotti dell’Arca del Gusto come le Ciambelle all’anice salate e dolci dei nostri Borghi limitrofi. Abbiamo una ricca offerta di prodotti sani e di altissima qualità, come i formaggi a latte crudo, il pane a lievitazione naturale di farine macinate a pietra, le confetture e l’olio Evo, la bufala di Castro de Volsci, il tartufo dei monti lepini e confettura di marroni, il miele e i prodotti dell’alveare di Castel Madama e Ciciliano, la frutta e la verdura fresca degli ortolani della Comunità del pizzutello e delle orticulture, i salumi e la carne privi di conservanti, gli infusi, le erbe officinali e i profumi botanici. Fare la spesa buona pulita e giusta significa mettere il nostro Paesaggio nel piatto”.
Presidente Gaetano Sansaro, come giovane vertice di Slow Food Tivoli e Valle dell’Aniene, secondo lei cosa spinge i più giocani ad associarsi a Slow Food e cosa può fare nel suo ruolo per i territori?
“Non c’è una motivazione univoca dietro l’avvicinamento dei giovani al mondo di Slow Food. Alcuni sono giovani agricoltori, altri appassionati di enogastronomia, io personalmente perché credo nel valore del cibo e soprattutto nel ruolo culturale che esso svolge. Sin da piccolo le tradizioni, in particolar modo quelle culinarie, sono sempre state una costante, facendo si che dentro di me diventasse sempre più viva la volontà di far conoscere questo mondo. E fu così che proprio durante il mio percorso di formazione universitaria sono entrato in contatto con il mondo di Slow Food, in particolare con Gabriella Cinelli, e sin da subito mi sono sentito coinvolto nella vita associativa.
Oggi, grazie ai soci che hanno creduto in me sono diventato il presidente della condotta di Tivoli e Valle dell’Aniene. Il ruolo fondamentale all’interno dell’associazione lo svolgono i soci e i produttori, loro possono fare veramente ladifferenza; un presidente credo che debba svolgere il compito di facilitare i rapporti a più livelli, costruire relazioni nel territorio con tutte le realtà e soprattutto favorire la diffusione della filosofia del Buono, Pulito e Giusto alla base di Slow Food”.
Presidente Gaetano Sansaro, quali attività state portando avanti che procederanno fino a ottobre?
“Si prospetta un’estate ricca di attività, molte già definite altre da sviluppare. Colgo l’occasione per invitarvi a visitare i pergolati di pizzutello, presidio Slow Food accompagnati dalla comunità Slow Food delle Uve Pizzutello nel Paesaggio Tiburtino. Inoltre, vi aspettiamo il 9 luglio alla Fiera di Sant’Anatolia a Gerano e settembre per la Sagra del Pizzutello a Tivoli.
Seguiteci sulle nostre pagine social per non perdere nessun appuntamento”.
Vicepresidente Gabriella Cinelli, nell’ottica del turismo legato ai valori dei prodotti, dei beni enogastronomici, voi di Slow Food Tivoli Valle Aniene state puntando ai prodotti come il Pizzutello come volano per l’economia?
“Dobbiamo guardare cosa lasciare ai giovani e pensando al loro Futuro mi viene in mente questa frase: “Chiedimi se sono felice”. Quanti giovani si ritrovano una vita lavorativa non appagante perché sono stati educati alla ricerca del posto fisso? I giovani vanno stimolati a lavorare emozionandosi. Fare l’agricoltore, il panificatore, il docente, lo chef o l’agronomo o la guida può e deve essere un lavoro appagante, generatore di stile di vita sano, sostenibile e giusto.
La nostra scommessa o rivincita è proprio quella di dimostrare con gli esempi e la formazione che nella nostra città già vocata al turismo e così ricca di beni enogastronomici sia possibile unire Agricoltura e Turismo per professioni vincenti. Dico formazione perché l’agricoltura da sola non basterebbe mai. Diamo esempi nella formazione: una Cantina e una sala degustazione in un agriturismo fa la differenza. Un pergolato di Pizzutello e un orto abbinato ad un’attività di trasformazione può dare un buon reddito per tutto l’anno. Le Esperienze sono le attività più attraenti per i viaggiatori. La nostra rete è consolidata, in molti si stanno ispirando a ciò che facciamo da anni”.
Vicepresidente Cinelli, desidera aggiungere altro?
“Slow Food ha altri due progetti che in autunno avvieremo: l’Accademia Popolare del gusto con decine di percorsi Formativi e gli Orti nelle scuole. Adulti, giovani e bambini potranno emanciparsi contro l’omologazione dei sapori con questi percorsi. Abbiamo bisogno di far conoscere e consumare la Biodiversità. Alla base della buona cucina e le nostre tradizioni c’è la nostra dieta mediterranea che ha secoli di connessioni e stratificazioni di memoria e identità. Questo riesce a fare di noi Slow Food: strumenti consapevoli per il bene comune.”
Alessandra Battaglia

