Il 4 ed il 5 novembre Rocca di Cave festeggia la 45esima Sagra del Marrone con un programma di iniziative che sono un invito a fare una gita spensierata e conoscere le bellezze che affondano le radici nella storia più antica del paesino arroccato su Monte Manno, nei Monti Prenestini.
I marroni saranno i protagonisti dell’iniziativa e poiché trattasi di frutti facilmente deperibili, per aumentarne la conservabilità sono stati già trattati con metodi naturali. Una di queste tecniche più diffuse localmente consiste nella lavorazione denominata “curatura”. Ci si riferisce a quel procedimento attraverso il quale i marroni vengono custoditi in tini di legno ed immersi in acqua fredda, periodicamente cambiata in tutto o in parte. Successivamente, le castagne vengono selezionate, sistemate in locali ben arieggiati fino a raggiungere la loro completa asciugatura.
Abilmente così trattati i frutti autunnali si mantengono meglio e conservano tutte le loro proprietà e qualità distintive.
Si avvicinano dunque i due giorni da poter dedicare a questo buon frutto. Sarà una ghiotta occasione per visitare la cittadina immersa nell’atmosfera dei festeggiamenti e situata ad oltre 900 metri di altitudine ed apprezzarne la storia e tradizione.
Le attività in calendario per la Sagra spazieranno tra momenti di folklore e le attese degustazioni. Ma accanto agli elementi tipici della sagra l’appuntamento darà anche la possibilità di effettuare delle suggestive escursioni, nonchè l’opportunità di visitare la rinomata scogliera fossile e godersi le osservazioni astronomiche nel Planetario. Un richiamo di grande attrazione quello del sito in Via Colle Pozzo, nelle immediate adiacenze del centro storico. Una meta per tutti coloro che desiderano volgere uno sguardo intenso al cielo e conoscerne i segreti grazie al telescopio. Ma si può anche
I visitatori avranno la possibilità di degustare i prodotti tipici di queste vallate dal panorama mozzafiato sulla capitale e visitare i tesori nascosti di questo luogo che, in un’era lontanissima, giaceva sommerso dalle acque del mare e che oggi è proprio un “gioiello nella roccia” . Ancora oggi il sito di Rocca di Cave è oggetto di studi paleo-ambientali e paleogeografici per le sue testimonianze fossili di circa 100 milioni di anni. I preziosi ritrovamenti ne testimoniano il valore: qui sono stati rinvenuti interi cespi di coralli in posizione fisiologica, con porzioni di colonie ampie alcuni metri, ed esemplari isolati sparsi nella matrice calcarea.
La manifestazione inizierà sabato 4 novembre con l’apertura degli stand gastronomici dove saranno protagonisti i prodotti tipici tra cui ovviamente in prima linea il gustoso frutto dei boschi autunnali: il marrone.
Si tratta di una qualità molto rinomata di castagna che ha donato alla popolazione locale un prezioso alleato di sussistenza per tanti anni e, in particolare nelle tragiche ristrettezze del periodo dell’ultimo conflitto mondiale quando è stato risorsa d’oro per la sopravvivenza degli abitanti. Trasformato in energetico pane quotidiano nei periodi bui, oggi questo frutto naturale regala belle sensazioni al palato.
Fino a domenica 5 novembre i festeggiamenti proseguiranno e, oltre all’imperatore della festa, il marrone di Rocca di Cave, faranno bella mostra di sè anche altri prodotti ricavati dalla produzione casearia e lavorazioni casearie e prodotti biologici.
Alessandra Battaglia


