Gerano si prepara alla 46ª Sagra delle Zazzicchie e Veròle: il 24 e 25 ottobre il borgo si veste d’autunno e si riempie di profumi invitanti. Due giorni di sapori autentici, tradizioni popolari, musica e convivialità nel cuore dei Monti Prenestini. Protagoniste le zazzicchie, le tipiche salsicce alla brace, e le veròle, le immancabili castagne arrosto. La maestria nel cucinare sulla fiamma le castagne arrosto si aggiunge alla sapiente realizzazione di salsicce cotte a puntino sulla brace. In una atmosfera invitante ed accogliente il paese fa brillare ogni angolo con l’orgoglio delle proprie gustose tradizioni. Un mix di colori e proposte mangerecce diventa un invito a ritrovarsi. A Gerano, questo momento così speciale coincide con la 46ª Sagra delle Zazzicchie e Veròle.
Il borgo è collocato subito dopo San Vito Romano, proveniendo dai Monti Prenestini, ma è raggiungibile agilmente da Tivoli. La piccola cittadina si prepara ad accogliere visitatori, famiglie (con menù bimbi) e buongustai (anche intolleranti al glutine) per uno degli appuntamenti gastronomici più caratteristici del territorio. Una festa che celebra due prodotti simbolo della cucina popolare locale e che, anno dopo anno, rinnova il legame tra comunità, tradizioni e territorio. Il nome della sagra racchiude già tutta la sua identità gastronomica. Le zazzicchie, espressione dialettale che indica le salsicce, sono protagoniste della cucina alla brace e vengono proposte anche nel classico panino con i broccoletti. Le veròle, invece, sono le castagne arrosto, regine indiscusse della tavola autunnale e simbolo di una stagione che nei borghi dell’entroterra laziale conserva un fascino particolare. Due specialità semplici, legate alla tradizione contadina, che diventano il punto di partenza per un’esperienza fatta di sapori, incontri e convivialità.
Gli stand gastronomici, con apertura prevista dalle ore 12:00 in entrambe le giornate, proporranno un menù che affianca alle specialità principali altre pietanze della cucina tradizionale, tra cui bruschette al tartufo, pasta e fagioli e patatine fritte. Non mancheranno acqua e vino per accompagnare il pranzo e la cena. La due giorni sarà una festa inclusiva, con attenzione anche a chi mangia senza glutine. La Sagra delle Zazzicchie e Veròle vuole essere un’occasione di convivialità aperta a tutti, dove il piacere di stare insieme passa anche attraverso l’attenzione alle diverse esigenze alimentari. Per questo saranno disponibili menù senza glutine, pensati per accogliere anche le persone celiache e chi deve seguire un’alimentazione gluten free, consentendo a un numero più ampio di visitatori di vivere la festa e assaporare l’atmosfera gastronomica di Gerano. Un’attenzione importante, perché una sagra è davvero un momento di comunità quando ciascuno può sentirsi benvenuto e trovare occasioni per condividere la tavola.
Poichè la sagra richiama moltissime famiglie con piccoli al seguito, c’è un goloso menù dedicato ai gusti dei bambini, pensato per rendere la festa un’occasione di incontro anche per far felici anche i giovanissimi.
La manifestazione animerà il centro storico di Gerano, con Piazza della Vittoria tra i luoghi principali degli appuntamenti. Sabato 24 ottobre, alle ore 21:30, la piazza ospiterà l’Idol Pour L’Amour Tour, tributo musicale ad Achille Lauro, per una serata che unirà l’atmosfera della sagra a sonorità contemporanee apprezzatissime da un vasto pubblico. Domenica 25 ottobre è invece annunciata la partecipazione del club I Ferraristi dell’Appia Antica, con le sue automobili, aggiungendo un elemento di interesse per gli appassionati di motori. Le splendide vetture coloreranno il paese portando una ventata di brividi e bellezza.
La proposta della Sagra si sviluppa così tra gastronomia e intrattenimento, con l’obiettivo di coinvolgere una platea di visitatori di età e interessi diversi e offrire tanti motivi per trascorrere nel borgo entrambe le giornate.
La manifestazione si svolgerà sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026, con ingresso libero e consumazioni a pagamento. Gli stand gastronomici sono previsti dalle ore 12 fino a sera. Per agevolare gli spostamenti è segnalato un servizio navetta gratuito tra il grandissimo spazio parcheggio di Santa Anatolia (nella piana prima di salire verso il paese) e Piazzale della Repubblica. È inoltre prevista un’area ristoro con posti al coperto. Prima della partenza è consigliabile verificare eventuali aggiornamenti sugli orari, sui servizi e sul programma attraverso i canali ufficiali del Comune e della Pro Loco.
La Sagra delle Zazzicchie e Veròle è sicuramente un ghiotto appuntamento dedicato alla buona tavola a cui aderire per trascorrere una giornata in un paese ricco di sorprese, di scorci stupendi, di vicoletti incantevoli da cui ammirare panorami deliziosi colorati dal foliage d’autunno. La Sagra è anche un’occasione per ritrovare il valore delle tradizioni, sostenere le iniziative locali e riscoprire il piacere di vivere le piazze come luoghi d’incontro.
In un periodo dell’anno in cui i colori dei boschi cambiano e le temperature invitano a cercare i sapori più genuini, Gerano offre una proposta che unisce gastronomia, cultura e intrattenimento in una cornice tipicamente autunnale. L’appuntamento è per sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026: due giornate per assaporare le zazzicchie, gustare le veròle, ascoltare musica e scoprire un borgo dei Monti Prenestini dove la tradizione continua a essere una festa condivisa.
La Sagra delle Zazzicchie e Veròle può diventare anche l’occasione per conoscere meglio il paese e il suo patrimonio culturale e andare alla scoperta del patrimonio culturale di Gerano.
Durante la manifestazione c’è la possibilità di visitare il Museo dell’Infiorata che racconta, con una collezione invidiabile di reperti storici, aspetti distintivi della memoria e delle tradizioni locali. Gerano è infatti conosciuta anche per la sua storica tradizione dell’infiorata, la più antica d’Italia e l’unica così longeva creata esclusivamente con l’impiego di fiori veri. L’Infiorata di Gerano attrae ogni anno visitatori che restano incantati dalla poetica magia di questo culto dedicato alla Madonna del Cuore, (immagine custodita gelosamente in un’opera d’arte che viene svelata solo in occasione della festa dedicata alla Madre del Signore, cliccando qui il videoservizio di David Cardarelli per Monolite Notizie).
Questa tradizione così particolare e suggestiva è espressione di una cultura artistica e comunitaria che coinvolge il paese e ne caratterizza l’identità. Il Museo dell’Infiorata, situato in via del Municipio, custodisce la memoria di una delle tradizioni più antiche e rappresentative di Gerano, documentata fin dal 1740 e legata alla celebrazione della Madonna del Cuore. Inaugurato nel 2003, il museo raccoglie documenti storici, fotografie, bozzetti e antichi strumenti utilizzati dai Maestri Infioratori, offrendo uno sguardo sulle tecniche artigianali e sulla sapienza necessarie a trasformare petali e foglie in grandi composizioni floreali. Una sezione è dedicata anche agli antichi mestieri del paese e ai reperti archeologici. È un luogo che racconta soprattutto una tradizione viva e collettiva, nella quale arte, devozione e partecipazione popolare si intrecciano da secoli.
Oltre al Museo dell’Infiorata. a Gerano c’è un altro museo altrettanto unico in Italia: la Casa delle Antiche Scatole di Latta. Completamente diverso è ovviamento il percorso che si intraprende visitando la Casa che offre una collezione nata dalla passione di Marina Durand de la Penne e inaugurata nel 2000. In via del Palazzo 8 a Gerano sono esposte oltre mille scatole italiane prodotte prevalentemente tra il 1890 e il 1950, un tempo utilizzate per contenere biscotti, caramelle, cacao e cioccolato. Decorate con illustrazioni, marchi e immagini d’epoca, queste confezioni diventano preziose testimonianze della grafica pubblicitaria, dell’evoluzione del gusto e dei cambiamenti sociali del Novecento. L’allestimento richiama l’atmosfera di una vecchia bottega, con grandi contenitori destinati alla vendita sfusa e piccole scatole da viaggio: oggetti comuni che oggi raccontano storie di famiglie, aziende e abitudini ormai scomparse. Due musei, due modi diversi di custodire la memoria: il primo attraverso un’opera collettiva che si rinnova ogni primavera, il secondo attraverso oggetti di uso quotidiano trasformati in testimonianze di storia e creatività. Insieme questi due luoghi offrono ai visitatori un ritratto originale di Gerano, tra tradizione floreale, cultura popolare e curiosità da riscoprire proprio perchè rappresentano due esperienze culturali molto diverse, tuttavia entrambe capaci di raccontare la ricchezza della memoria e della creatività. Il primo custodisce una tradizione collettiva profondamente radicata nell’identità di Gerano; il secondo accompagna il visitatore in un viaggio nella storia del costume, della grafica e degli oggetti della vita quotidiana.
Una passeggiata tra le vie del centro, una sosta nei luoghi della festa e una visita ai musei possono quindi trasformare la partecipazione alla “Sagra delle Zazzicchie e Verole” in una piccola ma significativa esperienza di turismo culturale, oltre che gastronomico.
Alessandra Battaglia
Riepilogo Info
46ª Sagra delle Zazzicchie e Veròle – Gerano 2026
Date Sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026
Orari Stand gastronomici dalle ore 12:00 fino a sera, entrambe le giornate.
Luogo Centro storico di Gerano (Roma), con appuntamenti in Piazza della Vittoria.
Ingresso Gratuito; consumazioni gastronomiche a pagamento.
Programma principale
Sabato 24 ottobre, ore 21:30: concerto tributo ad Achille Lauro, Idol Pour L’Amour Tour, in Piazza della Vittoria.
Domenica 25 ottobre: partecipazione del club I Ferraristi dell’Appia Antica.
Entrambe le giornate: stand gastronomici, piatti tipici, castagne arrosto e intrattenimento per bambini.
Servizi e attrazioni
Menù con opzioni senza glutine e menù per bambini.
Area ristoro con posti al coperto.
Navetta gratuita tra il parcheggio di Santa Anatolia e Piazzale della Repubblica.
Possibilità di visitare il Museo dell’Infiorata e la Casa delle Antiche Scatole di Latta, verificando le modalità di apertura.
Come arrivare a Gerano in auto
Da Roma
Il percorso più diretto è tramite l’autostrada A24 Roma–L’Aquila, in direzione L’Aquila,con uscita a Castel Madama. Da qui si seguono le indicazioni per Tivoli e la StradaProvincialeEmpolitana, proseguendo verso Ciciliano e Gerano.
Distanza indicativa: circa 50 km. Tempo stimato: 45–60 minuti, traffico permettendo.
Dai Monti Prenestini
Da Palestrina, Cave, Genazzano e dintorni, si può raggiungere Gerano passando per San Vito Romano e Pisoniano, seguendo le indicazioni per Gerano. È un itinerario adatto a chi arriva dal versante prenestino e vuole evitare il passaggio da Roma. Il tempo di percorrenza varia in base al paese di partenza e alle condizioni della viabilità.
Da Frosinone
Da Frosinone, un itinerario possibile è percorrere la via Casilina in direzione Roma, raggiungere l’area di Colleferro e Valmontone e proseguire verso Genazzano, San Vito Romano e Pisoniano, seguendo poi le indicazioni per Gerano.
Dove parcheggiare durante la sagra
Per chi arriva in occasione della manifestazione, è consigliabile seguire la segnaletica temporanea predisposta dagli organizzatori e dal Comune. Tra i punti di riferimento locali c’è il grande Prato di Santa Anatolia, situato alle porte del paese, lungo la SP47/a lungo il quale ci sono moltissimi posti per le vetture.
Il centro storico presenta strade strette e tratti in salita: è preferibile lasciare l’auto negli spazi indicati e raggiungere con le navette che sono gratuite per tutta la durata della Sagra (a piedi) le piazze della festa.


