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Rinascita di fede e tradizione: Festa della Madonna del Campo a Cave

by Alessandra Battaglia

Grandissima adesione per le celebrazioni della Festa dedicata alla Madonna Fiore del Campo a Cave lo scorso 26 aprile che ha regalato tantissime emozioni, momenti di solenne raccoglimento e una spettacolare doppia processione in cui sulla miriade di volti ha sfilato quella commozione unica che parla più di qualsiasi frase. L’intera comunità ha partecipato ad un evento che si rinnova ogni anno carico di profondo significato religioso e storico, unendo le anime del popolo di Cave in una manifestazione di fede e tradizione che risuona attraverso i secoli intatta in tutta la sua bellezza. Un fascino potente che si sprigiona dalla forza spirituale di una coesione che affonda le radici nella fede, seppur percepita con diverse sfumature personali.

Un’immagine di grazia, forza e serenità cattura perfino l’osservatore distratto. Fiori di colori che declinavano gli stessi riverberi pastello con cui è impreziosita la statua hanno adornato la composizione condotta con devozione e impegno dagli uomini delle confraternite lungo il percorso incorniciato da tantissimi cittadini che, in corrispondenza del passaggio della Madonna, di volta in volta, si sono inginocchiati con devozione. Tanta la cura amorevole profusa nei dettagli, riflesso tangibile della profondità con cui la comunità tutta percepisce questo rito, specchio di un legame indissolubile.  Oltre alla moltitudine dei cittadini, tante le autorità civili e religiose partecipi insieme ai rappresentanti delle forze dell’ordine, immancabile l’amministrazione di Cave guidata dal sindaco Angelo Lupi.

Il legame tra il popolo di Cave e l’immagine sacra della Madonna del Campo risale al lontano 1655, quando, durante dei lavori di manutenzione delle strade, venne scoperta un’antica cripta contenente un dipinto della Santa Vergine Maria. Questa scoperta segnò l’inizio di un lungo pellegrinaggio di fedeli desiderosi di ammirare l’antico dipinto, soprattutto dopo che l’anno successivo la popolazione fu colpita duramente dalla peste e molte vite vennero risparmiate grazie all’intercessione della Madonna del Campo.

La Festa della Madonna del Campo a Cave rappresenta dunque un momento atteso e prezioso per i cittadini e i nativi della cittadina, che tornano con piacere e devozione a rendere omaggio alla loro santa patrona, rinnovando il legame comunitario e celebrando la storia e l’identità di un popolo legato indissolubilmente alla propria Madonna. Lo scorso 26 aprile, il simulacro della Madonna del Campo ha intrapreso la solenne processione fino alla Chiesa Collegiata Santa Maria Assunta, all’ingresso della città di Cave, accompagnato da numerosissimi fedeli. Il giorno seguente, dopo la celebrazione della Santa Messa Solenne, in una affollatissima piazza Nassiriya, il ritorno al Santuario della Madonna del Campo è stato segnato da una profonda gioia e gratitudine da parte di tutti i presenti che, dopo aver gremito la messa in Piazza Nassiriya, hanno seguito l’itinerario fino al Santuario, verso il confine con Genazzano. Ad impreziosire la manifestazione l’accompagnamento musicale a cura della Banda “Giacomo Puccini” di Cave, guidata dal M° Mario Muraglione.

Seguono alcuni cenni storici per i Video Lettori di Monolite Notizie che volessero saperne di più, si rimanda inoltre al nostro precedente articolo a questo link.

Torniamo al 1659 quando nel panorama di Cave sorge la costruzione della chiesa di Santa Maria Assunta che diventa testimone fino ad oggi della volontà di dare un degno alloggio al dipinto sacro ritrovato. All’epoca non mancarono però le discussioni sulla forma e il luogo dove dovesse sorgere la nuova costruzione, con alcuni che proponevano un piccolo tempio sui resti antichi anziché la chiesa.  A decidere fu un evento terribile del 1703 allorché un devastante terremoto venne interpretato dalla comunità come un segno divino a favore della costruzione della chiesa. Così nel 1707 il Santuario della Madonna del Campo fu eretto proprio sulle antiche rovine della cripta.

Il trascorrere dei secoli successivi ha visto crescere ed amplificarsi la devozione alla Madonna del Campo finchè si è rafforzata in modo granitico durante periodi di calamità come il colera del 1837. La preghiera e la fiducia nella protezione della Madonna furono considerate determinanti per l’uscita indenne di Cave dall’epidemia, e in segno di gratitudine i cittadini fecero voto di celebrare ogni anno il 26 aprile, istituendo la festa di Maria SS.ma Fiore del Campo, comprendendo anche l’osservanza di un giorno di digiuno alla vigilia della ricorrenza.

Nel 1880 la Madonna del Campo venne proclamata Patrona di Cave insieme a San Lorenzo, consolidando ulteriormente il legame indissolubile tra la comunità e la santa protettrice.

Dunque una Festa dalle connotazioni davvero peculiari quella della Madonna del Campo che non esprime solo intensi momenti di preghiera e devozione, ma anche l’occasione per la comunità di Cave di celebrare la propria storia e le proprie tradizioni, rinnovando il legame con la propria identità culturale e religiosa ancora una volta nella emozionante edizione appena conclusa.

Alessandra Battaglia

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