L’Ottobre Rosa a Valmontone ha messo al centro la prevenzione che ha incontrato le donne offrendo a tutte uno screening gratuito al Valmontone Outlet nella intera giornata del 3 ottobre scorso.
Un ricco parterre di professionisti sanitari, colloqui, visite ed esami completamente gratuiti, una rete di collaborazione tra istituzioni, associazionismo e specialisti hanno regalato -in tutti i sensi- un vero record di esami grazie alla collaborazione tra Comune di Valmontone, guidato dal Sindaco Veronica Bernabei con l’Assessore alla Sanità Maria Luisa Piacentini, l’Associazione valmontonese “Il Girasole di Mirella Morgia” e la Breast Unit di Tor Vergata -Centro di Senologia Multidisciplinare- con la presenza della equipe a guida del Prof. Oreste Carlo Buonomo.
Al Valmontone Outlet, la giornata dedicata alla prevenzione del tumore della mammella ha infatti richiamato tantissime donne che si sono sottoposte allo screening totalmente gratuito proprio nella piazza centrale del noto centro. Non è passato inosservato l’evento di “Sport e Salute” che, tra una vetrina e l’altre, ha magnetizzato l’interesse di tantissime donne di tutte le età, invogliate dalla possibilità offerta a costo zero di effettuare uno screening di prevenzione del tumore al seno. Ed è stato subito grande successo per questa manifestazione en plein air che ha portato tutta la professionalità dell’Ospedale di Tor Vergata e dell’Università stessa a disposizione della piazza tra le più frequentate di tutto il grande territorio dei monti prenestini: appunto quella nel cuore del Fashion.
Chi scrive, Alessandra Battaglia, ha scelto di sottoporsi personalmente allo screening, documentando l’esperienza per le Lettrici di Monolite Notizie. Al centro, il valore della prevenzione e della collaborazione tra il Comune di Valmontone, l’associazione Il Girasole di Mirella Morgia e la Breast Unit del Policlinico Tor Vergata.
Così, al Valmontone Outlet, la prevenzione del tumore della mammella è entrata in uno degli spazi più frequentati della vita quotidiana locale, offrendo alle donne l’opportunità di accedere gratuitamente alle prestazioni previste nell’ambito dell’iniziativa. La giornata, inserita nel programma dell’Ottobre Rosa promosso a Valmontone, è stata resa possibile dalla collaborazione tra l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Veronica Bernabei, con l’assessore alla Sanità Maria Luisa Piacentini, l’associazione valmontonese Il Girasole di Mirella Morgia e la Breast Unit del Policlinico Tor Vergata, diretta dal Prof. Oreste Buonomo.
Colloqui, visite ed esami hanno portato le competenze dei professionisti sanitari direttamente in un luogo di incontro e di passaggio, avvicinando il tema della prevenzione alle donne e alla loro quotidianità. Sul posto, a disposizione della lodevole causa, l’equipe medica specialistica formata dai Dottori Materasso. Una giornata caratterizzata da una significativa partecipazione, favorita dalla possibilità di usufruire gratuitamente delle attività previste.
Ma questa volta, per raccontare l’iniziativa, ho scelto di fare qualcosa in più: partecipare personalmente al percorso di screening, documentandone le diverse fasi per Monolite Notizie.
Una decisione nata dal desiderio di offrire alle Lettrici e Spettatrici una testimonianza diretta, concreta e autentica. Perché parlare di prevenzione è importante, ma mostrare cosa accade durante un’esperienza di questo tipo può aiutare a informarsi, a porre domande e ad affrontare con maggiore consapevolezza un appuntamento che talvolta si tende a rimandare.
Il reportage realizzato da David Cardarelli per Monolite Notizie nasce da una convinzione precisa: anche il giornalismo può contribuire a diffondere una cultura della prevenzione, raccontando esperienze reali e rendendo più comprensibili le opportunità offerte sul territorio con una testimonianza diretta per avvicinare le donne alla prevenzione.
Ho scelto di sottopormi personalmente allo screening, con microfoni aperti e telecamere in registrazione, per documentare il percorso e condividere ciò che avviene durante tutte le diverse fasi dell’esperienza.
Vi assicuro, cari Lettori e soprattutto carissime Lettrici, che davanti alle telecamere, quando si vive davvero ciò che si racconta, non si recita. La testimonianza è autentica proprio perché nasce da un’esperienza vissuta in prima persona.
Durante la giornata ho potuto apprezzare non soltanto la professionalità degli operatori sanitari, ma anche l’attenzione, la disponibilità e l’umanità con cui le partecipanti sono state accolte. Un insieme di competenza e cura che ha contribuito a rendere l’esperienza più serena, favorendo un rapporto diretto con i professionisti e la possibilità di comprendere meglio il percorso proposto.
Il mio coinvolgimento personale si lega anche a una storia di vicinanza al territorio. Il giornale ha seguito negli anni il percorso dell’associazione Il Girasole di Mirella Morgia, fin dalle prime iniziative promosse dalle sue volontarie. Per questo, quando si è presentata l’occasione di contribuire alla sensibilizzazione attraverso la mia testimonianza, ho aderito con convinzione.
L’obiettivo è semplice: incoraggiare le donne a informarsi, a conoscere le opportunità disponibili e a rivolgersi ai professionisti sanitari per individuare i controlli appropriati alla propria situazione.
Se anche una sola persona, vedendo questo reportage, trovasse la motivazione per compiere un passo importante per la propria salute, il racconto avrebbe già raggiunto uno scopo altamente significativo.
Un riconoscimento particolare va all’associazione Il Girasole di Mirella Morgia, alla presidente Claudia Fusani e a tutte le volontarie che ne costituiscono la forza operativa. Il loro impegno dimostra quanto il volontariato possa contribuire a trasformare la sensibilizzazione in occasioni concrete di incontro, informazione e partecipazione. Il lavoro dell’associazione non si esaurisce nella presenza durante gli eventi: richiede organizzazione, continuità, disponibilità e la capacità di raggiungere donne che spesso non si conoscono, ma che condividono lo stesso bisogno di informazione e attenzione alla salute. Le volontarie accolgono, ascoltano e accompagnano, contribuendo a creare un ambiente nel quale avvicinarsi a un tema delicato come la prevenzione oncologica può diventare più semplice. È una forma di solidarietà che si esprime attraverso gesti concreti e che trova la propria forza nella collaborazione.
Conosco e stimo profondamente queste donne, il loro percorso e la determinazione con cui continuano a impegnarsi. Il loro esempio ricorda che una comunità può diventare più attenta e consapevole quando le persone scelgono di mettere a disposizione degli altri tempo, energie e competenze.
Il Girasole rappresenta così un ponte prezioso tra il messaggio sanitario e la vita quotidiana: una presenza capace di avvicinare le persone alle opportunità disponibili e di sostenere una cultura della prevenzione fondata sull’informazione e sulla partecipazione.
Accanto all’associazione, merita di essere valorizzato il contributo di Maria Luisa Piacentini, indipendentemente dal suo incarico istituzionale conseguito relativamente da poco, da tantissimi anni è impegnata fattivamente ne Il Girasole e ora è anche Assessore alla Sanità del Comune di Valmontone. Il suo percorso associativo e istituzionale si inserisce in un lavoro volto a promuovere l’attenzione alla salute e a favorire iniziative concrete a beneficio della comunità. La giornata del Valmontone Outlet testimonia l’importanza della collaborazione tra amministrazione pubblica, associazionismo e professionisti sanitari.
L’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Veronica Bernabei ha sostenuto un’iniziativa che porta la prevenzione in un contesto accessibile e frequentato, mentre l’assessore Maria Luisa Piacentini ha contribuito al percorso organizzativo e alla promozione dell’appuntamento. La scelta del Valmontone Outlet ha un significato particolare: raggiungere le donne in un luogo della quotidianità consente di rendere più visibile il tema della prevenzione e di creare un’occasione per informarsi e conoscere i servizi disponibili.
Il valore di queste iniziative risiede anche nella capacità di ridurre alcune delle difficoltà che possono ostacolare l’accesso ai percorsi sanitari, tra impegni lavorativi, responsabilità familiari e costi delle prestazioni. La possibilità di usufruire gratuitamente delle attività previste rappresenta quindi un’opportunità importante, ferma restando la necessità di seguire le indicazioni cliniche appropriate per ciascuna persona.
Di particolare rilievo è la collaborazione con la Breast Unit del Policlinico Tor Vergata, diretta dal Prof. Oreste Buonomo, che ha messo a disposizione competenze specialistiche nell’ambito della salute della mammella. Le Breast Unit sono strutture dedicate alla presa in carico delle persone con patologie mammarie attraverso un approccio multidisciplinare, nel quale le diverse professionalità sanitarie collaborano per favorire una valutazione appropriata e, quando necessario, l’accesso agli ulteriori accertamenti e trattamenti. La presenza dei professionisti sanitari ha dato concretezza alla giornata, mettendo a disposizione delle partecipanti le attività previste dall’iniziativa e offrendo un’occasione di confronto e informazione. Sono intervenuti personalmente la dott.ssa Jace Gulman, la dott.ssa Ersilia Biondi, la dott.ssa Laura Perna il dott. Giorgio Coscarella, il dott. Marco Materazzo del team del Prof. Oreste Carlo Buonomo.
Un ringraziamento va a tutti gli operatori coinvolti per la disponibilità e la professionalità dimostrate. La loro partecipazione conferma quanto sia importante affiancare alla sensibilizzazione competenze qualificate e percorsi sanitari adeguati.
C’è un aspetto che considero fondamentale e che desidero condividere con le Lettrici.
Ogni donna non è mai un’isola. È parte di una rete di relazioni, affetti, responsabilità e progetti che attraversano la famiglia, il lavoro e la vita quotidiana. Quando una malattia entra nella vita di una persona, le conseguenze possono coinvolgere anche chi le sta accanto, modificando equilibri, abitudini e prospettive. Questo non significa che una donna debba sentirsi responsabile della serenità di tutti gli altri. Al contrario, significa riconoscere il proprio diritto a prendersi cura di sé, a ricevere sostegno e ad avere accesso alle informazioni necessarie per compiere scelte consapevoli.
Quante volte si rimanda un appuntamento perché ci sono altre incombenze da sbrigare?
Quante volte si pensa che ci sarà tempo più avanti, quando gli impegni saranno meno pressanti?
La giornata di Valmontone invita a cambiare prospettiva. Dedicare attenzione alla propria salute non è un lusso e non è un gesto egoistico. È una parte importante della cura di sé e del proprio benessere.
Naturalmente nessun esame può garantire che una malattia non si presenti e nessun singolo controllo elimina ogni rischio. I programmi di screening, tuttavia, sono strumenti importanti per individuare eventuali alterazioni nelle persone a cui sono destinati e favorire, quando necessario, ulteriori approfondimenti diagnostici. Per questo è importante informarsi, seguire le indicazioni dei professionisti sanitari e conoscere i percorsi appropriati in base all’età, alla storia clinica e alle condizioni individuali. La testimonianza che ho scelto di condividere nasce proprio dal desiderio di ricordare che la prevenzione non deve restare una parola pronunciata durante le campagne di sensibilizzazione, ma diventare un’occasione concreta per conoscere meglio le possibilità di tutela della propria salute.
Ottobre Rosa 2026: i prossimi appuntamenti a Valmontone
Se la giornata del 3 ottobre è stato uno degli appuntamenti del programma dell’Ottobre Rosa promosso a Valmontone, nel corso del mese sono previste altre iniziative dedicate alla sensibilizzazione sul tumore della mammella e alla promozione della prevenzione. Il 17 ottobre è in programma un altro step sul tema intitolato “l’Arte della Prevenzione, una iniziativa che si ripete di anno in anno, presso il Teatro di Valmontone; sarà un’occasione di approfondimento e confronto sul tema della salute femminile. Il programma prevede anche l’intervento del Professor Gianluca Vanni, sempre della Breast Unit del Policlinico Tor Vergata, secondo quanto annunciato dagli organizzatori. Per maggiori informazioni sarà possibile consultare gli aggiornamenti diffusi attraverso i canali istituzionali e il giornale Monolite Notizie.
Il 23 ottobre è prevista la Passeggiata Rosa, che si concluderà con una cena a Palazzo Doria. Tra le novità annunciate per il mese figura anche l’illuminazione in rosa della sede comunale, un gesto simbolico volto a richiamare l’attenzione sulla prevenzione del tumore della mammella. Il calendario degli appuntamenti vuole mantenere alta l’attenzione pubblica durante tutto il mese, ricordando che la prevenzione richiede continuità e informazione corretta. La mammografia è l’esame radiologico utilizzato nei programmi di screening mammografico per individuare eventuali alterazioni della mammella anche in assenza di sintomi. È importante distinguere lo screening rivolto alla popolazione dagli accertamenti diagnostici necessari in presenza di sintomi o di specifiche condizioni cliniche. Chi nota un nodulo, cambiamenti della pelle o del capezzolo, secrezioni anomale o altre modificazioni della mammella deve rivolgersi al proprio medico senza attendere il successivo appuntamento di screening. Per conoscere le fasce d’età, i requisiti e le modalità di accesso ai programmi disponibili, è opportuno consultare i canali ufficiali dei servizi sanitari competenti. La ASL Roma 5 ha aderito anche nel 2026 alla campagna regionale Ottobre Rosa: le informazioni aggiornate sono reperibili sul sito istituzionale dell’Azienda sanitaria.
Il Comune di Valmontone ha inoltre promosso, in collaborazione con la ASL Roma 5 e la Regione Lazio, altre iniziative di avvicinamento dei servizi sanitari alla popolazione, tra cui il poliambulatorio mobile ospitato in piazza Europa nel settembre 2026. Esperienze di questo tipo confermano l’importanza di affiancare alla disponibilità delle prestazioni una comunicazione chiara, capace di informare i cittadini sulle opportunità e sulle modalità di accesso.La giornata al Valmontone Outlet racconta una collaborazione nella quale ogni soggetto ha svolto un ruolo importante: le istituzioni hanno sostenuto e promosso l’iniziativa, l’associazione e le volontarie hanno contribuito all’accoglienza e alla partecipazione, i professionisti sanitari hanno messo a disposizione le proprie competenze e il giornalismo ha scelto di documentare l’esperienza, rendendola accessibile a un pubblico più ampio.
Un ringraziamento va all’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Veronica Bernabei, all’assessore Maria Luisa Piacentini, all’associazione Il Girasole di Mirella Morgia, alla presidente Claudia Fusani e a tutte le volontarie, alla Breast Unit del Policlinico Tor Vergata e a Oreste Buonomo, insieme a tutti i medici e ai professionisti sanitari che hanno contribuito alla realizzazione della giornata. Il loro impegno dimostra quanto sia importante lavorare insieme per avvicinare la prevenzione alle persone e promuovere una maggiore consapevolezza della propria salute.
Il reportage di Monolite Notizie vuole essere anche questo: una testimonianza personale che si fa occasione di informazione e un invito a conoscere le opportunità disponibili, senza paura e senza rinvii dettati dalla mancanza di tempo o dalla scarsa conoscenza delle procedure. A tutte le donne, dunque, l’invito è a informarsi, a fare domande e a non rimandare i controlli indicati dai professionisti sanitari. Perché prendersi cura di sé è un gesto di consapevolezza e attenzione alla propria vita, ma anche un modo per continuare a condividere con serenità il tempo, i progetti e gli affetti che la rendono preziosa.
Alessandra Battaglia



