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Cacciotti porta Carpineto al centro del dibattito sulle aree interne

Istituzioni e cittadini a confronto per il futuro dei territori

by redazione

Gli Stati Generali delle Aree Interne, ospitati nella piazza antistante Palazzo Pecci a Carpineto Romano, lo scorso 24 settembre, hanno rappresentato un’importante occasione di dialogo tra istituzioni, amministratori e comunità locali. Al centro, le sfide dei piccoli Comuni e la necessità di costruire risposte concrete per garantire servizi, opportunità e prospettive di sviluppo ai territori.

Portare al centro del dibattito pubblico il futuro delle aree interne significa dare voce ad una enorme comunità (come ha sottolineato il sindaco di Carpineto Stefano Cacciotti si tratta di oltre il 40% degli italiani, dunque quasi la metà di tutti gli italiani), che ogni giorno affrontano sfide decisive: il contrasto allo spopolamento, la tutela dei servizi essenziali, il sostegno alle famiglie, le opportunità per i giovani e la capacità dei piccoli Comuni di continuare a essere luoghi vivi, attrattivi e ricchi di prospettive.

È in questo contesto che si inseriscono gli Stati Generali delle Aree Interne, appuntamento che ha riunito molteplici rappresentanti istituzionali, amministratori e interlocutori impegnati nella riflessione sul futuro dei territori più fragili e periferici.

Un’iniziativa che ha assunto un significato particolare anche per il luogo in cui si è svolta: la piazza antistante Palazzo Pecci, spazio simbolico della vita cittadina, trasformata in un luogo di confronto aperto su questioni che riguardano non soltanto Carpineto Romano, ma l’intero sistema delle aree interne. Nel percorso che ha portato alla realizzazione dell’iniziativa, il ruolo del sindaco Stefano Cacciotti merita particolare attenzione. Ospitare a Carpineto Romano un appuntamento dedicato alle prospettive dei territori interni ha significato contribuire a portare queste tematiche in una dimensione di confronto istituzionale ampia, coinvolgendo rappresentanti di organismi e amministrazioni chiamati a misurarsi con le difficoltà e le potenzialità dei piccoli Comuni.

I saluti istituzionali del Sindaco hanno aperto i lavori, insieme a quelli del presidente del Consiglio comunale Graziano Astri. Un ruolo organizzativo riconosciuto anche da Achille Bellucci, presidente di UNCEM Lazio, che ha rivolto un ringraziamento a entrambi per aver contribuito alla realizzazione della tavola rotonda.

Il valore dell’impegno di un sindaco, in occasioni come questa, si misura anche nella capacità di creare spazi di dialogo, favorire l’incontro tra esperienze diverse e richiamare l’attenzione delle istituzioni sulle esigenze concrete delle comunità amministrate.

Le aree interne, infatti, non possono essere considerate realtà marginali o destinate a un ruolo secondario. Sono territori che custodiscono patrimoni storici, culturali e ambientali, competenze, tradizioni e risorse che rappresentano un valore per l’intero Paese. Perché questo patrimonio possa continuare a generare futuro, è necessario che le comunità dispongano di servizi adeguati, infrastrutture, opportunità economiche e strumenti amministrativi efficaci.

In questa prospettiva, l’iniziativa di Carpineto Romano ha offerto l’occasione per riportare al centro dell’attenzione una questione fondamentale: il diritto dei piccoli Comuni a essere protagonisti delle politiche di sviluppo e non semplici destinatari di decisioni assunte altrove. Uno degli elementi più significativi degli Stati Generali è stata la presenza di numerosi rappresentanti delle istituzioni e delle realtà coinvolte nelle politiche per le aree interne.

Al confronto hanno preso parte, tra gli altri, Daniele Sinibaldi, presidente di ANCI Lazio e sindaco di Rieti; Claudio Risso, vicepresidente del CNEL; Luisa Piacentini, presidente del Consiglio delle Autonomie Locali del Lazio; Giancarlo Righini, assessore regionale al Bilancio e alla Programmazione economica; Achille Bellucci, presidente di UNCEM Lazio; e Alessandro Palombi, sindaco e parlamentare.

Una partecipazione articolata, che ha consentito di mettere in relazione prospettive istituzionali differenti e di affrontare le problematiche dei territori da più punti di vista. I lavori sono stati moderati da Riccardo Cristiani, consigliere comunale di Carpineto Romano con delega all’attuazione della Strategia Nazionale per le Aree Interne.

La presenza di esponenti di diversi livelli amministrativi ha dato concretezza al significato dell’incontro: le difficoltà dei piccoli Comuni richiedono risposte coordinate, capacità di programmazione e un dialogo costante tra amministrazioni locali, Regione e organismi nazionali.

Per il sindaco Cacciotti, e per la comunità di Carpineto Romano, ospitare un confronto di questo genere ha rappresentato l’opportunità di contribuire a una discussione che supera i confini locali e riguarda il futuro di numerose realtà territoriali. Al centro del confronto sono emersi temi decisivi per la tenuta sociale ed economica delle aree interne: la disponibilità dei servizi scolastici e sanitari, la mobilità, il sostegno ai piccoli Comuni e la necessità di rafforzare le capacità amministrative necessarie a trasformare le risorse disponibili in interventi concreti.

Nel corso dell’iniziativa, l’assessore regionale Giancarlo Righini ha annunciato risorse per 850.000 euro destinate al sostegno dei piccoli Comuni e l’attivazione, in collaborazione con ANCI Lazio, di sportelli territoriali per fornire assistenza tecnica, amministrativa e contabile.

È stata inoltre richiamata l’importanza degli interventi a favore dei servizi scolastici nei piccoli Comuni montani, a conferma di quanto la qualità dei servizi rappresenti una condizione essenziale per contrastare lo spopolamento e rendere possibile la permanenza delle famiglie nei territori.

Si tratta di questioni che investono direttamente il lavoro quotidiano degli amministratori locali. Sono infatti i Comuni, spesso con risorse umane ed economiche limitate, a dover rispondere alle necessità delle persone e a mantenere vivo il rapporto tra istituzioni e cittadini.

Per questo il confronto tra i diversi livelli amministrativi è fondamentale: soltanto attraverso una collaborazione stabile è possibile individuare soluzioni durature, superare le difficoltà operative e dare continuità alle politiche di sviluppo. La scelta di svolgere l’iniziativa nella piazza antistante Palazzo Pecci-simbolo iconico del paese- ha impresso uno spiccato senso di appartenenza all’appuntamento. La piazza è, per definizione, uno spazio di incontro, condivisione e partecipazione. Portare qui il dibattito sulle aree interne significa rendere visibile una questione che troppo spesso rimane confinata nei documenti di programmazione e nelle sedi istituzionali, mentre riguarda da vicino la vita quotidiana delle persone.

Nel videoservizio di David Cardarelli per Monolite Notizie, una panoramica dell’iniziativa in cui, accanto ai rappresentanti delle istituzioni, si è registrata la presenza e l’adesione di cittadine e cittadini, contribuiendo a sottolineare la dimensione collettiva del tema. Il futuro dei piccoli Comuni, infatti, non è solo una questione amministrativa: riguarda direttamente le famiglie, i giovani, le attività economiche, le associazioni e tutte le persone che scelgono di vivere e investire nelle proprie comunità. La partecipazione civica è un elemento essenziale per costruire politiche più aderenti ai bisogni reali. Ascoltare i territori significa riconoscere che dietro ogni dato sullo spopolamento, ogni difficoltà nei collegamenti e ogni servizio da tutelare ci sono persone, progetti di vita e aspettative legittime. In questo senso, l’iniziativa di Carpineto Romano ha rappresentato un’occasione per avvicinare il confronto istituzionale alla dimensione concreta delle comunità, riaffermando il valore della partecipazione e della responsabilità condivisa. Gli Stati Generali delle Aree Interne consegnano a Carpineto Romano un messaggio importante: il futuro dei territori non può essere costruito da un singolo Comune, ma richiede alleanze, ascolto e una visione capace di tenere insieme le esigenze locali e le strategie più ampie.

Il ruolo del sindaco Stefano Cacciotti si colloca in questo percorso, nella possibilità di contribuire a rendere Carpineto Romano un luogo di incontro e di confronto su questioni decisive per le comunità locali. Un’occasione per richiamare l’attenzione sulle esigenze dei piccoli Comuni e per ribadire che il loro sviluppo deve essere considerato una componente essenziale delle politiche territoriali. La sfida, adesso, è proseguire di concerto per trasformare il dialogo in altrettanti risultati, le riflessioni in ulteriori progetti e gli impegni presi in risposte verificabili per cittadini e amministrazioni. Servono continuità, strumenti adeguati e una collaborazione istituzionale che prosegua con effetti  tangibili a proposito dei quali lo stesso Sindaco Stefano Cacciotti sottolinea, nell’intervista ai microfoni di Monolite Notizie, la fiducia nella giunta Rocca e nell’Assessore Righini per successivi step attuativi e destinazione di opportune misure e fondi.

Carpineto Romano ha ospitato un confronto che guarda oltre i confini del proprio territorio, mettendo al centro il valore delle comunità e la necessità di garantire loro prospettive concrete. Perché investire nelle aree interne significa investire in un’idea di sviluppo più equilibrata, nella coesione tra territori e nella possibilità che ogni comunità, indipendentemente dalle proprie dimensioni, possa continuare a costruire il proprio futuro.

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