Si è tenuta dal 18 al 20 febbraio la Roma Fashion Week ospitata dagli Studi di Cinecittà, seguita in digitale ovunque. «Il Cinema non è mai stato così vero. La Moda non è mai stata così vicina». Così ha commentato Adriano Franchi, Direttore Generale di Altaroma, alla chiusura del calendario della Roma Fa-shion Week. Lo schermo del computer non è mai stato così grande, e con Altaroma la moda è diventata vero Cinema con le sfilate della nuova stagione direttamente dagli studi di Cinecittà. Un’edizione completamente digitale, trasmessa in live streaming, che ha registrato per la prima volta l’assenza totale del pubblico in presenza, ma un’affluenza online superiore all’edizione settembrina, che aveva lanciato il primo esperimento in digitale. Realizzata grazie al supporto dei Soci (Camera di Commercio di Roma, Regione Lazio, Risorse per Roma, Città metropolitana di Roma Capitale), al sostegno determinante di ICE Agenzia, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, la manifestazione è ormai considerata l’avamposto della moda indipendente e dei talenti emergenti del Made in Italy. Un traguardo raggiunto dopo un lungo processo di riposizionamento che negli anni ha visto Altaroma affermarsi come l’istituzione italiana della moda dedicata a studenti, designer emergenti e giovani talenti, offrendo loro una rete di opportunità e visibilità in stretta connessione con le principali manifestazioni italiane e internazionali.
In programma dodici sfilate, tre talk -uno per ogni giornata- realizzati in collaborazione con la Business School del Sole 24 Ore, performance, nonché la settima
attesa edizione di Showcase, il format dedicato ai giovani brand emergenti che attira buyer e stampa da ogni angolo del mondo. 
Ecco alcuni numeri di questa grande manifestazione: 97 i brand/ designer partecipanti; tra buyer, showroom e concept-store accreditati sulla piattaforma digitale, di cui 98 stranieri, 190 giornalisti accreditati tra estero e Italia, 30 eventi in piattaforma, 20 gli studenti dei final work, 18 eventi in live streaming, 14 sfilate e oltre 50.000 utenti che hanno seguito online la manifestazione.
Le scenografie che hanno fatto sognare generazioni sono state lo sfondo di questa Fashion Week che ha trasmesso dagli Studios simbolo indiscusso della storia del cinema internazionale. Rinnovando il sodalizio con l’Istituto Luce-Cinecittà, Altaroma ha presentato così l’edizione più scenografica e monumentale. È stato possibile assistere a tutte le sfilate attraverso la piattaforma digitale -https://digitalrunway.altaroma.it/it/ – una soluzione che abbraccia le esigenze legate all’emergenza sanitaria che stiamo vivendo, permettendo la partecipazione in simultanea di tutti gli addetti ai lavori con l’opportunità data anche tutti coloro che hanno sempre desiderato assistere a una sfilata di moda.
L’impegno con il territorio, con gli artigiani e la manifattura tradizionale si è concretizzato con Showcase – uno dei progetti che attrae maggiormente l’interesse degli addetti ai lavori -, che, giunto alla settima edizione, diventa un punto di riferimento della manifestazione, con 77 designer, impegnati in una vetrina virtuale aperta sul mondo, e che conta su oltre il 60% di marchi sostenibili. «Siamo molto soddisfatti di questa edizione digitale – continua il Direttore Generale – per due motivi in particolare: per essere riusciti a dare continuità a gran parte del tradizionale impianto progettuale, e per la crescita notevole delle presenze in piattaforma, soprattutto di buyer stranieri grazie al grande lavoro fatto con ICE Agenzia. L’emergenza sanitaria ha contribuito a velocizzare alcuni processi, tra cui l’attenzione e la consapevolezza verso un’etica e una sostenibilità della moda, cui per definizione i giovani hanno da sempre avuto un’attenzione particolare, che oggi arriva a rappresentare una gran parte dei brand partecipanti».
La vocazione di Altaroma di promuovere la settimana della moda per sostenere i giovani designer, gli outsider e le realtà indipendenti si rafforza e si inserisce all’interno di una strategia condivisa con le altre manifestazioni di Firenze e Milano, in un unico calendario continuo del fashion italiano.
«Nulla ci riempie più di orgoglio quanto il fatto di essere riusciti a essere presenti – dichiara Adriano Franchi, Direttore Generale di Altaroma – garantire un’edizione completa, se pur in forma digitale, è per noi e per i nostri brand importantissimo. Abbiamo lavorato duramente in questi anni per fare si che la Roma Fashion Week fosse parte integrante del sistema, insieme a Agenzia ICE, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e i nostri soci. Lavoriamo in sinergia con Firenze e Milano, fungendo da veicolo di promozione per tutte quelle giovani realtà indipendenti che iniziano il loro cammino nel Fashion System, e saremo qui per loro».
È stata un’edizione piena di successi e di grandi numeri, all’insegna dell’arte, della moda e soprattutto del Made in Italy. Una Fashion Week che ha saputo unire la moda con il cinema e con lo streaming, una combinazione insolita, obbligata dalle condizioni sanitarie ma che ha saputo mostrarsi vincente decretando il successo dell’era digitale del fashion.
Ilaria Loccisano

