Fino al 7 marzo 2026, l’Italia continua a celebrare il grande Franco Califano con un omaggio unico firmato L’Orchestraccia, la band romana che fonde teatro, musica e folklore nella più autentica tradizione capitolina. Il nuovo spettacolo, “L’Orchestraccia canta Califano – Bar Califfo”, ha debuttato il 20 novembre scorso a Roma al Teatro Olimpico e sta proseguendo in tournée nei teatri di Torino, Milano, Latina, Pesaro, Ascoli Piceno e Spoleto. Il sipario si apre su un locale sospeso negli anni ’70: il Bar Califfo. Qui, tra macchinette del caffè vintage e telefoni a disco, un gruppo di “califfi” racconta la leggenda di Franco Califano. Tra aneddoti poetici e scanzonati, la realtà e il mito si mescolano. Ogni racconto diventa canzone: da Roma Nuda a Minuetto, fino a L’ultimo amico va via, mentre il giornalista spettatore scopre un mondo dove musica, nostalgia e comicità si intrecciano.
Nello spettacolo infatti un giornalista entra nel Bar Califfo, un locale dove l’orologio si è fermato agli anni ’70 e nessuno sembra volerlo rimettere in moto: tra macchinette del caffè, telefoni a disco e giubbotti di pelle, si raduna un gruppo di inguaribili nostalgici che giura di essere stato amico, collaboratore, qualcuno persino familiare del grande Franco Califano. Armato di un vecchio registratore – perché nel bar non può entrare tecnologia – e di molta diffidenza, il giornalista cerca di capire se dietro le loro storie ci sia verità o semplice mitomania da bancone. Ma ogni domanda scatena un ricordo, una canzone, un bicchiere, e presto l’inchiesta diventa un viaggio nella leggenda, dove la nostalgia è una bugia raccontata bene. Le voci – più che altro di corridoio – si intrecciano a brani immortali come Roma Nuda, Minuetto e L’ultimo amico va via: c’è chi a Franco gli ha insegnato a rimorchiare, chi gli ha insegnato a mescolare vodka con l’acqua tonica, chi si spaccia per il figlio. E tra colpi di scena e rivelazioni inattese, i “califfi del bar” mostrano al giornalista quello che sanno fare meglio: suonare, cantare, esagerare, accompagnandoci in un viaggio esilarante e commovente tra musica e poesia.
L’Orchestraccia, guidata da Marco Conidi, mescola generi e atmosfere: dal rock agli arrangiamenti latini, dallo ska al punk-rock, fino a momenti acustici di grande intensità. Sul palco si alternano brani immortali come Occasione bellissima e Ovunque tu sarai, insieme a successi più recenti come La Santa e Quello non era amore. La band porta avanti la propria missione: rendere vivo il folklore romanesco e raccontare storie universali attraverso musica e teatro.
L’Orchestraccia nasce con l’intento di riportare in scena la grande eredità del folklore romanesco e del repertorio degli autori tra Ottocento e Novecento, rendendolo vivo, attuale e universale. Nel loro suono convivono molte anime: dal rock ai ritmi latini, dallo ska al punk-rock, dalla patchanka al pop più delicato, fino a momenti di grande intensità acustica e poetica. Fondata nel 2011 da attori e musicisti con la volontà di fondere esperienze teatrali e musicali, accanto al repertorio tradizionale, la band propone anche brani inediti ispirati all’attualità: storie di donne vittime di soprusi, di giovani in cerca di identità, di amori dolci e malinconici. La formazione de L’Orchestraccia è composta da: Marco Conidi (cantautore/attore), Guglielmo Poggi (attore), Salvatore Romano (chitarra), Angelo Capozzi (chitarra/ukulele), Emanuele Bruno (pianoforte/fisarmonica), Alessandro Vece (violino), Mario Caporilli (tromba), Claudio Mosconi (basso), Fabrizio Fratepietro (batteria).
Il tour offre ancora diverse date: ciascuna è un’occasione per immergersi nella romanità più autentica e rivivere la poesia, l’ironia e l’umanità di uno dei più grandi cantautori italiani.
David Cardarelli
PROSSIME Date della tournée 2025/2026
15 febbraio: Pesaro, Teatro Rossini
27 febbraio: Ascoli Piceno, Teatro Ventidio Basso
7 marzo: Spoleto, Teatro Gian Carlo Menotti
Biglietti Disponibili su www.ticketone.it, nei punti vendita autorizzati e nei botteghini dei teatri.

