Torna ad accendersi un riflettore teatrale importante a Colleferro che ospiterà l’amatissimo e famoso attore Enzo De Caro con lo spettacolo “Non è vero ma ci credo”. Questo intramontabile classico di Peppino De Filippo verrà proposto in chiave anni ’80 per offrire al pubblico uno degli spettacoli teatrali più amati del panorama italiano al Teatro Comunale Vittorio Veneto.
“Non è vero ma ci credo”, firmato dal celebre De Filippo, snoda la storia nella Napoli pittoresca degli anni ’30. Tuttavia, la versione che verrà presentata a Colleferro ha un tocco contemporaneo, grazie all’ambientazione degli anni ’80, un periodo ricco di trasformazioni sociali e culturali.
Il talentuoso regista Leo Muscato, noto per la sua capacità di portare opere classiche nel contesto moderno, ha posticipato ulteriormente l’azione, avvicinando la narrazione ancora di più ai giorni nostri. La scelta di collocare la trama nella Napoli degli anni ’80 aggiunge un nuovo strato di complessità e risonanza, permettendo al pubblico di riflettere sulla continuità delle dinamiche umane attraverso il tempo.
Il protagonista di questa straordinaria rappresentazione è Enzo De Caro, uno degli attori più noti e attivi nella vibrante scena teatrale partenopea. Monolite ha avuto la fortunata occasione di apprezzarlo in uno strepitoso spettacolo di cui ripercorreva una antica amicizia, quella con il musicista Pino Daniele, qui il videoservizio. La sua interpretazione anche questa volta sicuramente sarà eccezionale e promette di portare vita e autenticità al personaggio, immergendo gli spettatori in un viaggio emozionante tra risate e riflessioni.
Lo spettacolo, in programma per il 25 febbraio alle 18:30, offre al pubblico di Colleferro l’opportunità di immergersi in un capolavoro della drammaturgia italiana, reinterpretato in modo unico e coinvolgente. La scelta di ambientare la storia negli anni ’80 non solo aggiunge uno strato di contemporaneità, ma offre anche una prospettiva nuova e affascinante sulla trama originale.
La biografia di Enzo de Caro disegna una lunga carriera di autore e attore declinata tra teatro, televisione e cinema. Dopo le prime esperienze giovanili in palcoscenico fonda con Lello Arena e Massimo Troisi il trio comico La Smorfia. L’esordio televisivo arriva nel 1977 con lo show di Rai1 Non Stop (Maschera D’Argento), seguito da La sberla (1978), Luna Park (1979) Effetto smorfia (1980), Bum Bum all’italiana (1982) e Come quando fuori piove (1984). In ambito cinematografico intensa la sua attività sia come regista ha diretto Prima che sia troppo presto (1982) Terne, Nastri D’Argento e David di Donatello, Io Peter Pan (1989) – Premi Cicae per il Cinema Europeo e Ladri di futuro (1990), come attore Scirocco (1986) di Aldo Lado, Fiori di zucca (1988) di Stefano Pomilia, L’amore molesto (1994) di Mario Martone, Vrindavan Film Studios (1995) di Lamberto Lambertini, Le mani forti (1996) di Franco Bernini e Fiabe metropolitane (1997) di Egidio Eronico. Per il piccolo schermo, ha preso parte ai film tv Quando ancora non c’erano i Beatles (1988) di Marcello Aliprandi, Gioco perverso (1992) di Italo Moscati, Il grande fuoco (1994) di Fabrizio Costa e Costanza (1997) di Gianluigi Calderone. Nel 1998 è protagonista nella serie, in onda su Rai1, Una donna per amico (prima e seconda serie) tra le prime fiction seriali di successo. Prosegue interpretando altre fiction di successo, tra le quali La provinciale, Orgoglio, Lo zio d’America, Padri, Il cardinale, Noi, Madre Teresa, Provaci ancora prof!, Era mio fratello, La terza verità, L’ultimo rigore 1 e 2, Una madre e Una donna per amico 1 e 2. Per il Teatro si è dedicato negli ultimi anni alla rilettura di alcuni classici del Pensiero il Viaggio di Enea dall’Eneide di Virgilio, Il folle volo dall’Odissea di Omero, Processo a Socrate con la scrittura scenica di Alessandra Pizzi, non escludendo però la drammaturgia contemporanea con Diamoci del tu di Norm Foster con Anna Galiena e Lettere D’amore di R Guinea con Barbara De Rossi, entrambe commedie dirette da Emanuela Giordano. E in particolare per la produzione I due della città del sole ha portato In arte Totò realizzato insieme alla figlia Liliana De Curtis (2017) e Non è vero ma ci credo di Peppino De Filippo con la regia di Leo Muscato nel 2019. Nel 2021 è nel cast del film candidato agli oscar È stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino.
Il Teatro Comunale Vittorio Veneto si conferma così come un luogo di incontro per gli amanti del teatro, un palcoscenico dove le storie intramontabili prendono vita in modo fresco e innovativo.
Per quanto riguarda l’intera stagione teatrale al Vittorio Veneto di Colleferro: Qui l’articolo con tutti gli spettacoli.
Gli spettacoli spaziano tra generi, stili ed estetiche tra rivisitazione di classici, nuova drammaturgia, teatro-canzone e una serata dedicata alle più belle arie d’opera – con grandi professionisti della scena italiana, grazie alla collaborazione tra il Comune di Colleferro e ATCL Circuito multidisciplinare dello spettacolo dal vivo sostenuto dal MIC – Ministero della Cultura e da Regione Lazio. Qui la nostra Videointervista in cui la dott.ssa Isabella Di Cola di ATCL illustra tutta la stagione e le sue particolarità e qualità.
Nel caso di “Non è vero ma ci credo” la combinazione del talento di Peppino De Filippo, la visione di Leo Muscato e l’interpretazione di Enzo De Caro promette uno spettacolo indimenticabile, capace di lasciare un’impronta duratura nei cuori degli spettatori di Colleferro.
Riepilogo Info
Teatro Vittorio Veneto: via Artigianato, 47 Colleferro (Roma);
“Non è vero ma ci credo”
con Enzo De Caro
data e ora: domenica 25 febbraio 2024 alle ore 18:30;
info biglietti: +390687085371,
teatrocomunalevittoriovenetocolleferro@gmail.com;
prevendita online: www.liveticket.it

