Anche quest’anno, la città di Cave si prepara a vivere uno dei momenti più sentiti della propria tradizione religiosa e culturale: la Festa della Madonna del Campo, che si svolgerà (solo) nei giorni 26 e 27 aprile 2025 ma in una versione nel segno del raccoglimento. Un appuntamento atteso, che riunisce cittadini, fedeli e originari della cittadina in un abbraccio di fede, memoria e identità. Come anticipato però, l’edizione 2025 sarà caratterizzata da un clima più raccolto e sobrio a seguito del lutto nazionale per la scomparsa di Papa Francesco, un evento che tocca profondamente l’intera comunità cattolica. Per rispetto del momento, i festeggiamenti saranno ridimensionati, mantenendo però intatto lo spirito autentico della ricorrenza. Monolite Notizie ha seguito le precedenti edizioni e vi propone il video del 2024 cliccando qui.
Il cuore della festa resta intatto e celebrato con la processione solenne. Il momento centrale della celebrazione rimane, come da tradizione, la processione del Simulacro della Madonna del Campo, che si terrà sabato 26 aprile alle ore 20:30. Partendo dal Santuario omonimo, situato vicino al cimitero cittadino al confine con Genazzano, la sacra immagine percorrerà il tragitto fino alla Chiesa Collegiata di Santa Maria Assunta, all’ingresso del centro abitato dal versante San Bartolomeo–Palestrina.
Il giorno seguente, domenica 27 aprile, dopo la Santa Messa Solenne in piazza Nassiriya alle ore 18:00, la Madonna farà ritorno al suo santuario, accompagnata da una partecipazione sempre molto sentita da parte della cittadinanza.
Nel programma anche una novità 2025: la Camminata che percorrerà il Percorso dei Cinque Ponti di Cave. Questa nuova proposta spicca tra le iniziative e si terrà domenica 27 aprile con partenza alle ore 15:00 da Piazza Santa Croce. Un’occasione per vivere un’esperienza di fede, natura e comunità, valorizzando il territorio attraverso un suggestivo itinerario.
Il profondo legame tra Cave e la Madonna del Campo affonda le radici nel 1655, quando, durante dei lavori stradali, fu rinvenuta un’antica cripta contenente l’immagine della Vergine Maria con Gesù Bambino e i Santi Pietro e Paolo. Da quel momento, la fede popolare si è fortificata, soprattutto dopo eventi drammatici come la peste del 1656 e il colera del 1837, in cui i fedeli attribuirono alla Madonna la protezione e la salvezza della comunità.
La costruzione del Santuario, iniziata nel 1707 sulle rovine dell’antica cripta, e la proclamazione nel 1880 della Madonna del Campo come Patrona di Cave, insieme a San Lorenzo, testimoniano il forte radicamento di questa devozione nel cuore della popolazione.
Come rappresentato anche in precedenti occasioni, si ricorda che la Festa della Compatrona è una ricorrenza profondamente sentita dai cavesi, sono moltissimi coloro che partecipano e altrettanti coloro che tornano a Cave proprio per vedere la Madonna del Campo. La manifestazione realizza una grande celebrazione di fede e identità. E così si connota non solo quale importante evento religioso, ma anche quale imperdibile occasione per rinsaldare il legame con le proprie origini. Ogni anno, sono sempre tanti i cittadini che affollano i lati della processione e si inginocchiano al passaggio della statua della Vergine, momenti di intensità che toccano picchi coinvolgenti. Al di là del pensiero individuale resta una visione complessiva di forte impatto emotivo perchè aleggia un’atmosfera densa di spiritualità e raccoglimento e tutti, a qualsiasi età seguono con lo sguardo il passaggio della Madonna del Campo con un trasporto da ammirare. Si vedono anziani che non riescono, per l’età, a compiere l’intero tragitto a piedi e, nonostante i malanni, si soffermano in attesa del passaggio per inginocchiarsi al cospetto della statua che percorre il lungo tragitto sulle spalle dei portatori delle Confraternite. Perfino i più piccoli, in passeggino o in braccio, seguono la cerimonia con un silenzio pieno di significati. Partecipare, anche da spettatori, trasmette molte emozioni. Si vedono raccolte persone di tutte le età, famiglie intere che tornano a Cave per partecipare, portando con sé storie, ricordi e una devozione che attraversa le generazioni.
Come ogni edizione, saranno presenti anche momenti di intrattenimento e iniziative culturali, i cui dettagli sono indicati nella locandina ufficiale.
David Cardarelli


