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Al Teatro di Cave “Il malato immaginario” in scena

La commedia di Molière tra riflessione e attualità

by redazione

Al Teatro Comunale di Cave il capolavoro di Molière “Il malato immaginario” rivive questo fine settimana con la regia di Elisabetta Sperati e una compagnia tutta locale. In attesa di assistere impossibile non ricordare la celebre versione cinematografica con protagonista il magnifico attore Alberto Sordi che ha reso eterno il prototipo dell’ipocondriaco.

Sabato 12 aprile alle ore 21 e domenica 13 aprile 2025 alle ore 18, il Teatro Comunale di Cave si trasformerà nel salotto di Argante -il personaggio ossessionato dal pensiero di essere malato-, protagonista de “Il malato immaginario”, la celebre commedia di Molière, portata in scena dall’Associazione teatrale “Teatroincasa” con la regia di Elisabetta Sperati.

Lo spettacolo, dal sottotitolo emblematico “Il malessere per essere”, non si limita a riportare in scena il testo originale, ma intende attualizzarne i temi, rispecchiando paure e manie che – pur in forme nuove – restano straordinariamente vive nella società contemporanea.

Ci piace immaginare che ad arricchire ulteriormente la proposta teatrale magari potrà esserci qualche sottile omaggio alla celebre trasposizione cinematografica del 1979 diretta da Tonino Cervi, con Alberto Sordi nei panni dell’ipocondriaco per antonomasia. Quel film, diventato un classico del cinema italiano, riuscì a portare in primo piano la figura tragicomica di Argante, accentuandone le ossessioni in chiave moderna e restituendo al pubblico una lettura più vicina alla sensibilità contemporanea.

Al di là delle scelte stilistiche che non vediamo l’ora di scoprire andando al Paravani, proprio come nella versione cinematografica, anche questa rappresentazione teatrale punta a far emergere le contraddizioni e le nevrosi di un uomo che teme la malattia più della vita stessa, incatenato alle sue fobie e vittima di un sistema – sociale e familiare – che ne alimenta i timori. Il risultato è un ritratto grottesco, ma profondamente umano, di una condizione esistenziale che oggi può facilmente rimandare alle ansie collettive legate alla salute, alla medicina e alla ricerca ossessiva di controllo.

In scena saliranno attori del territorio: Carlo Graziosi, Letizia Mula, Maddalena Mula, Daniela Giordano, Elisabetta Sperati, Mauro Schinelli, Angelo Lazzari, Carlo Mazzenga, Alessandro Dusi, Velia Bucchiarone e Carlo Spezzano. La scenografia è firmata da Valerio Pasquazi, gli effetti sonori da Alberto Graziosi e l’aiuto regia è di Laura Graziosi. Manlio Caizzi e Alessia Schiavella curano audio e luci, valorizzando le atmosfere comiche e surreali dello spettacolo.

Come accadeva nel film di Sordi, anche questa versione teatrale riflette, con ironia tagliente, su un mondo in cui l’ossessione per la salute finisce per ammalare chi ne è vittima. L’intento, però, è anche quello di far sorridere, di ricordare – attraverso il teatro – che spesso la vera cura è proprio la capacità di ridere delle proprie paure.

L’appuntamento è per il weekend del 12 e 13 aprile: due serate di grande teatro, dove classico e contemporaneo si fondono per raccontare, ancora una volta, la fragilità dell’essere umano con intelligenza, leggerezza e tanta passione.

David Cardarelli

 

 

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