Fortissima preoccupazione è esplosa oggi a Palestrina per il malfunzionamento di un defibrillatore pubblico che, stando alle prime ricostruzioni, non avrebbe consentito ad una signora di Palestrina, colpita da un malore in pieno centro, di essere soccorsa in modo adeguato.
L’accaduto fa il giro del paese in pochissimo tempo. Secondo le testimonianze raccolte, l’improvvisa emergenza sanitaria, verificatasi proprio in vicinanza della colonnina che custodisce il dispositivo salvavita pubblico, avrebbe gettato nello sconcerto e nell’impotenza generale i primissimi soccorsi in quanto il dispositivo non avrebbe funzionato in modo efficace. Sembrerebbe, secondo alcuni, che il defibrillatore pubblico purtroppo non fosse carico, pertanto non avrebbe potuto essere adoperato come richiesto dall’emergenza sanitaria.
La grande preoccupazione per il trovarsi impotenti durante l’emergenza continua ad aumentare l’inquietudine e l’allarme nella cittadinanza e, mentre si susseguono i dubbi e le domande, i cittadini chiedono verifiche e maggiori controlli.
Anche il piccolo bambino di 11 anni Alberto Pulcini ascolta l’accaduto restandone molto colpito e immediatamente avverte l’esigenza di fissare i suoi pensieri con carta e penna:
Amici di Monolite Notizie,
Siamo a poche ore da un avvenimento che ha colpito una donna a Palestrina a causa del malfunzionamento di un defibrillatore pubblico. C’è stato un momento critico per la sua salute in quell’istante.
Il defibrillatore era vicino, ma sembra che proprio nel momento del bisogno ciò che doveva salvare una vita non ha funzionato.
Per fortuna la donna è stata ricoverata in ospedale ed è ancora viva.
Questo fatto mi colpisce profondamente.
Se mi fossi trovato in una situazione così grave non avrei saputo come reagire. È come se avendo il raffreddore, vado in farmacia e il medico mi dà una medicina scaduta da tempo. È una cosa molto grave e irrispettosa. Ovviamente non sto dicendo che qualcuno lo abbia fatto apposta.
Il defibrillatore è una promessa. Ho immaginato mille volte come mi sarei sentito, ma sono stato sopraffatto dai brividi.
Provo a immaginare in terza persona: vedere parenti o amici ritrovarsi in una situazione del genere. In quel momento l’ansia salirebbe molto più di quella che si prova a un esame. Dopo l’ansia proverei rabbia, perché la sicurezza promessa si è rivelata fasulla. Tutto questo è successo perchè?
È un episodio di oggi che ci fa fare tante domande.
Ora auguro alla donna che è stata “colpita” di tornare presto in salute.
Arrivederci e al prossimo articolo.
Alberto Pulcini
Al momento non risultano dichiarazioni ufficiali e sembra restino ancora da chiarire le cause che hanno impedito l’utilizzo ottimale del defibrillatore durante l’emergenza. Saranno, nelle opportune sedi, gli accertamenti tecnici a stabilire se si sia trattato di un malfunzionamento, di problemi legati alla manutenzione o di altri fattori. Intanto l’episodio ha suscitato forte preoccupazione in città, riaprendo il dibattito sull’efficienza dei dispositivi salvavita presenti sul territorio. I cittadini chiedono verifiche immediate sull’intera rete dei defibrillatori pubblici e controlli più rigorosi affinché strumenti fondamentali per la sicurezza possano essere sempre operativi nel momento del bisogno. Mentre la comunità si stringe attorno alla donna colpita dal malore e alla sua famiglia, cresce la richiesta di risposte chiare e interventi concreti per evitare che situazioni simili possano ripetersi.
Alessandra Battaglia


1 comment
[…] Certo la presenza di Giordana è stata veramente provvidenziale. Ma è altrettanto certo che sono tante le domande che restano aperte sul defibrillatore pubblico e resta forte anche l’inquietudine diffusasi in tutto il territorio non solo di Palestrina. Accanto alla vicenda restano interrogativi pesanti che da giorni attraversano in modo molto profondo i discorsi in tutta Palestrina. Li abbiamo scritti anche nel precedente articolo, cliccando qui anche i pensieri del piccolo Alberto… […]