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Incontro di cultura della legalità a Carpineto Romano

Studenti, istituzioni e Arma dei Carabinieri insieme per consapevolezza e prevenzione tra i giovani

by Alessandra Battaglia

Carpineto Romano ha ospitato una significativa iniziativa dedicata al tema della legalità, un appuntamento che ha visto la partecipazione di istituzioni, rappresentanti delle forze dell’ordine, associazioni e cittadini, con l’obiettivo di promuovere la cultura del rispetto delle regole, della cittadinanza attiva e della responsabilità civile.

All’iniziativa sono intervenuti il Sindaco di Carpineto Romano Stefano Cacciotti e il Vice Sindaco Emanuela Massicci, Assessore all’Istruzione e alla Cultura nonché docente, sottolineando con i loro interventi il valore educativo e sociale del percorso intrapreso. L’incontro ha avuto come finalità principale quella di coinvolgere direttamente i più giovani, affinché possano conoscere i pericoli veri e reali dell’assumere “droghe leggere” e alcolici, sviluppare e consolidare una solida cultura della legalità come base innanzitutto del rispetto per se stessi oltre che della vita.

Protagonisti della giornata sono stati gli alunni delle scuole medie di  Carpineto Romano e Montelanico, presenti e coinvolti in un momento di crescita formativa e di ascolto attivo, in un contesto pensato per favorire dialogo, attenzione e consapevolezza.

L’iniziativa è stata resa possibile grazie alla disponibilità e alla collaborazione dell’Arma dei Carabinieri, intervenuta con propri rappresentanti per portare un contributo fondamentale sul tema della sicurezza e della prevenzione. Nel corso dell’incontro è intervenuta anche la dott.ssa Sara Nocera, della Associazione Acudipa, attiva nel coltivare proprio “la cultura della legalità”, che ha illustrato ai ragazzi l’importanza di prendere piena consapevolezza dei rischi legati all’assunzione di sostanze stupefacenti e di alcol, sottolineando le conseguenze fisiche, psicologiche e sociali di tali comportamenti.

Nel corso degli interventi è stato ribadito come la legalità non debba essere percepita soltanto come un insieme di norme da rispettare, ma come un vero e proprio patrimonio culturale e sociale, fondato sul rispetto reciproco, sulla giustizia e sulla tutela dei diritti di tutti i cittadini. Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo della scuola, delle famiglie e delle istituzioni nella costruzione di una coscienza civica consapevole.

L’iniziativa ha visto momenti di confronto e testimonianza, con interventi volti a sottolineare l’importanza dell’impegno quotidiano contro ogni forma di illegalità e di degrado sociale. È emersa con forza l’idea che la legalità, come il mantenimento della propria salute e del proprio benessere, si costruisce attraverso gesti concreti, a partire dai comportamenti individuali e dalla partecipazione attiva alla vita della comunità, sia sui banchi di scuola sia sopratutto fuori casa.

Particolarmente significativo e molto apprezzato dai ragazzi è stato il momento dimostrativo con l’utilizzo di speciali dispositivi di simulazione, pensati per rendere in modo concreto e immediatamente percepibile gli effetti dell’assunzione di alcol e di sostanze stupefacenti. Attraverso l’utilizzo di questi strumenti, gli studenti, a turno, hanno potuto sperimentare direttamente le alterazioni percettive, motorie e cognitive che tali sostanze provocano, comprendendo in modo più efficace quanto anche piccoli livelli di alterazione possano compromettere i riflessi, la capacità di giudizio e la sicurezza personale e altrui.

Durante la dimostrazione è stato inoltre sottolineato un aspetto particolarmente rilevante e attuale: la pericolosità crescente delle cosiddette “droghe leggere”, spesso percepite erroneamente come meno dannose, ma che oggi risultano tagliate con sostanze chimiche di sintesi ad altissimo rischio, capaci di moltiplicare l’effetto in modo esponenziale ma solo per pochissimi secondi, lasciando invece danni anche terribili e non reversibili al singolo soggetto in quanto ne scatenano reazioni incontrollabili nel presente e nel futuro. Le conseguenze infatti di sostanze stupefacienti, create sempre più con un mix letale che permette di produrne a minimi costi (ovvero senza alcuna qualità e purezza dei principi impiegati) e alzare i guadagni, rendono ovviamente le “droghe leggere” delle sofisticate bombe per il sistema umano, in particolare in fase di sviluppo, provocando immediata dipendenza e sempre più spesso danni permanenti alla salute fisica e mentale. Un messaggio forte, chiaro e diretto, volto a smontare falsi miti ancora diffusi tra i più giovani.

Tanti i consigli dispensati a ragazzine e ragazzini, come quello di prestare massima attenzione nel frequentare locali e adottare accortezza nel tenere sempre sotto controllo i bicchieri o bottiglie delle bevande da cui si beve per sconguirare di essere inconsapevolmente drogate. Accorgimenti utili e necessari anche la frequentazione sempre in compagnia di persone conosciute di tutti gli ambienti in modo da avere sempre accanto almeno una amica o amico fidati.

Ampio spazio è stato riservato anche al tema della prevenzione e del senso di responsabilità, considerati strumenti fondamentali per rafforzare il senso di appartenenza e la coesione sociale. In questo senso, l’iniziativa ha rappresentato  una sana e costruttiva occasione di crescita collettiva e di consapevolezza condivisa. La giornata si è conclusa con un messaggio chiaro e condiviso: la legalità è un impegno quotidiano che riguarda tutti, nessuno escluso. Coltivare la cultura della legalità vuol dire curarsi di se stessi, del proprio corpo, averne rispetto. Un valore che si costruisce nel tempo, attraverso l’esempio, l’educazione e la responsabilità personale, e che costituisce la base essenziale per una vita consapevole e sicura, sconguirando pericoli anche gravi e creare una società più giusta in cui senmtirsi al sicuro.

Alessandra Battaglia

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