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A Genzano concerto della Accademia Filarmonica Europea

Il Requiem tra i fiori: Mozart per la pace con autorità religiose e civili

da Alessandra Battaglia

Grazie alla Accademia Filarmonica Europea Genzano si prepara a vivere un evento musicale e spirituale tra i più toccanti dell’estate: DOMANI, venerdì 20 giugno alle ore 21:00, nella Collegiata della SS.ma Trinità, tra i profumi e i colori della rinomata Infiorata del Corpus Domini, riecheggeranno le maestose note del Requiem in re minore K. 626 di Wolfgang Amadeus Mozart nel concerto “Fiori Musicali per la pace in Ucraina”.

Sarà la musica, ancora una volta, con il suo messaggio universale,  a dire ciò che le parole non sanno esprimere. Domani sera, a Genzano, andrà infatti in scena uno dei momenti più alti del Festival di Musica Sacra: l’esecuzione musicale per soli, coro e orchestra.

Intitolato “Fiori Musicali per la pace in Ucraina”, la performance è un omaggio a Papa Leone XIV, figura ispiratrice per il dialogo e la riconciliazione. Promosso dalla prestigiosa Accademia Filarmonica Europea in collaborazione con la Diocesi Suburbicaria di Albano, l’evento fonde arte, fede e impegno civile in una delle occasioni più attese del ricco calendario che ha portato il Festival di Musica Sacra in un emozionante itinerario a fare tappa in vari contesti cittadini, riscuotendo apprezzamento di pubblico e critica.

A dirigere l’esecuzione ci sarà il Maestro Francesco Maria Silvagni, alla guida dell’Orchestra dell’Accademia Filarmonica Europea e dell’International Opera Choir. Maestro del Coro Giovanni Mirabile.

A interpretare i ruoli solistici interverrà un cast di grande prestigio. Protagonisti (nella Chiesa di cui sopra la foto) saranno i solisti  Claudia Farneti (soprano), Maria Ratkova (mezzosoprano), Charles-Isaac Denys (tenore) e Federico Benetti (basso). Gli artisti porteranno sul palco una profondità interpretativa capace di emozionare e lasciare traccia. La musica di Mozart, sospesa tra dolore e speranza, sarà un invito collettivo alla pace.

A qualificare la manifestazione culturale la presenza di S.E. il Vescovo di Albano, Mons. Vincenzo Viva (nella foto accanto) e di diverse altre eminenti cariche apicali sia del mono religioso sia civile, presenze che sottolineano l’importanza di questo momento come occasione di ascolto interiore e incontro comunitario. 

Il Requiem, capolavoro incompiuto del compositore austriaco Mozart, composto nei suoi ultimi giorni di vita e completato postumo dal suo allievo e amico Franz Xaver Süssmayer, sarà interpretato in una cornice davvero unica: l’atmosfera notturna di Genzano, illuminata dalla attesa per la realizzazione della Infiorata nottetempo, renderà ogni nota ancora più viva, ogni pausa più sacra. Il componimento è divenuto nel tempo simbolo del passaggio umano, del dolore e della speranza. In questa occasione, la sua potenza drammatica si carica di un messaggio attuale e universale che connette la fragilità umana al desiderio di pace e trascendenza.

Il Requiem è molto più di una composizione: è una soglia tra l’umano e il divino, e domani sera lo sentiremo vibrare anche nei petali stesi per l’Infiorata. Il capolavoro universal di Mozart, carico di intensità emotiva e spirituale, si leverà in un luogo già intriso di bellezza: la via maestra del centro storico, a breve adornata dalla storica Infiorata del Corpus Domini (per i Lettori di Monolite Notizie che volessero informazioni sulla edizione della Infiorata 2025 rimandiamo al nostro articolo dedicato consultabile cliccando qui).

L’evento è promosso dall’Accademia Filarmonica Europea (nota con l’acronimo di AFE/ accanto una immagine della stessa AFE in una precedente esibizione concertistica del 2024) in collaborazione con la Diocesi Suburbicaria di Albano, e si inserisce in un programma che ha saputo intrecciare fede, arte e memoria. Non è un caso che a farsi promotrice dell’evento sia l’Accademia Filarmonica Europea, realtà musicale che si sta distinguendo per il suo approccio inclusivo e valoriale. Sul suo sito campeggia la citata frase che sintetizza l’anima dell’intero progetto:
“Dove le parole non arrivano… la musica parla”.
Uno slogan che è anche una visione, un invito a superare le divisioni e a trasformare la musica in linguaggio universale di riconciliazione, soprattutto in contesti segnati dalla sofferenza, come la guerra in Ucraina.

«Siamo orgogliosi della serata che ha confermato il valore del nostro Festival come spazio di incontro tra spiritualità e arte musicale. Per il successo di questa sera oltre che allo staff dell’AFE che ha contribuito alla riuscita dell’evento.

– ha dichiarato, il M° Francesco Maria Silvagni Presidente dell’Accademia Filarmonica Europea aggiungendo anche

Ringrazio il Presidente della BCC dei Colli Albani, il dott. Maurizio Capogrossi, per aver creduto in noi ed averci sostenuto. 

 

Guardiamo ora con entusiasmo ai due ultimi appuntamenti del cartellone, che si terranno a GENZANO (domani /n.d.r.) e a NEMI (domenica 22 giugno pv /n.d.r.). Saranno occasioni preziose per continuare a promuovere la bellezza della musica corale in contesti suggestivi, con proposte artistiche che sapranno ancora una volta parlare al cuore del pubblico».

Il sostegno al Festival arriva da Regione Lazio, BCC dei Castelli Romani e del Tuscolo, BCC Colli Albani, BCC Nettuno e le rispettive fondazioni. Non manca il patrocinio di prestigiosi enti culturali e religiosi come il Pontificio Istituto di Musica Sacra, le Ambasciate presso la Santa Sede di Austria, Croazia e Ucraina e presso il Sovrano Militare Ordine di Malta (SMOM), la Fondazione Pierluigi da Palestrina e l’Associazione “Tota Pulchra”.

Il Festival si concluderà domenica 22 giugno con il concerto “O Sacrum Convivium” a Nemi, dove il Chorus Cellensis dell’Università di Vienna si esibirà nella Chiesa di Santa Maria del Pozzo.

In quell’occasione il Chorus Cellensis di Vienna, diretto dalla M° Bacchine König, eseguirà una raffinata selezione di brani sacri di Giovanni Pierluigi da Palestrina (accanto la statua che ritrae il compositore) nel periodo in cui si celebrano i cinquecento anni dalla nascita del compositore famoso in tutto il mondo celebrando la purezza della polifonia rinascimentale. Fondato nel 2007 a Mariazell, il coro si distingue per la sua specializzazione nei repertori sacri a cappella del tardo gotico e del Rinascimento. Con voci provenienti da tutto il mondo, il Chorus Cellensis ha calcato le scene delle più importanti chiese e cattedrali europee, dal Vaticano a Barcellona, da Cracovia a Venezia. Il programma (di domenica 22 giugno 2025) proporrà brani come De profundis clamavi, Ave Maria, Sicut cervus, e selezioni dalla Missa Aeterna Christi munera, pagine dense di spiritualità, in cui la musica diventa preghiera e meditazione, sospesa nel tempo e nella luce della fede.

La scorsa domenica, il Festival di Musica Sacra era nella Chiesa di San Pietro Apostolo ad Ardea che ha accolto, un pubblico attento e partecipe per il concerto “L’amor che move il sole e l’altre stelle”. Il Coro Jubilus Ensemble, diretto dal maestro Roberto Zangari, con Andrea Cristian Timoleone all’organo, ha guidato gli ascoltatori in un affascinante viaggio musicale ispirato al Cantico dei Cantici, attraverso brani antichi e contemporanei, capaci di fondere spiritualità, bellezza e intensità emotiva. Il pubblico ha accolto con calore l’intensa performance del Jubilus Ensemble, giovane realtà corale romana fondata nel 2021, che ha saputo ancora una volta distinguersi per qualità vocale e profondità interpretativa.

Ma è domani sera, a Genzano, che musica, spiritualità e bellezza si fonderanno in uno degli eventi più toccanti dell’intero cartellone. Un momento in cui la musica, davvero, parlerà per tutti.

Ascolteremo un repertorio musicale che testimonia spiritualità ed universalità della musica.

Un’esperienza collettiva tra bellezza, preghiera e memoria, nel nome della pace, in una sinfonia di bellezza capace di parlare al cuore.

Il contesto splendido della Collegiata della SS.ma Trinità, nel cuore del centro storico di Genzano, lungo Corso Don Giovanni Minzoni, domani sera sarà la location dove ammirare anche i tesori custoditi in questo luogo sacro, crocevia di arte e cultura.

La Collegiata di Genzano è uno scrigno architettonico di grande suggestione, affacciato su quella stessa via che durante l’Infiorata si trasforma in un tappeto floreale che incanta per la sua bellezza effimera. Edificata nella seconda metà del Settecento su progetto dell’architetto Girolamo Rainaldi, la chiesa custodisce uno stile tardo-barocco elegante e austero, capace di esaltare la sacralità della musica che l’attraversa. Le sue volte alte, la navata centrale che accoglie lo sguardo e i dettagli decorativi sobri ma solenni offrono una cornice sonora e visiva di rara intensità, ideale per accogliere un capolavoro come il Requiem di Mozart La chiesa, posta al centro del percorso floreale, accoglie da secoli liturgie e concerti, diventando domani sera cassa di risonanza per una preghiera laica e condivisa, dedicata alla pace in Ucraina. È in questa atmosfera sospesa che la musica si farà preghiera collettiva, ponte tra l’umano e il divino.

Alessandra Battaglia

Riepilogo info

concerto “Fiori Musicali per la pace in Ucraina”

Data: Venerdì 20 giugno 2025
Ora: 21:00
Luogo: Collegiata SS.ma Trinità, Genzano (RM), Corso Don Giovanni Minzoni.
Ingresso libero

Tel 3923790143, email  office2025.afe@gmail.com

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