L’inizio 2026 si preannuncia tormentato per i pendolari a causa del passaggio della gestione del Trasporto Pubblico Locale di Colleferro alla società regionale Astral. Avverrà tutto a partire dal 1° gennaio 2026, segna un cambiamento profondo che va ben oltre un semplice avvicendamento amministrativo. È una svolta che tocca direttamente la quotidianità di centinaia di cittadini, in particolare dei pendolari, ed è comprensibile che susciti insieme aspettative e timori.
Tra gli aspetti positivi spiccano senza dubbio l’integrazione con il sistema Metrebus e le nuove modalità di acquisto dei biglietti, che promettono, almeno sulla carta, maggiore semplicità e uniformità a livello regionale. Anche il supporto di Cotral nel coordinamento del servizio rappresenta, stando alla teoria, una garanzia di maggiore solidità organizzativa. In prospettiva, l’ingresso di un soggetto unico regionale potrebbe favorire una visione più ampia e integrata della mobilità nel Lazio.
Le preoccupazioni espresse dall’Amministrazione comunale, tuttavia, non sono affatto marginali. I percorsi attualmente in funzione a Colleferro sono il risultato di anni di aggiustamenti, nati dall’ascolto delle esigenze reali del territorio. Modificarli senza un adeguato periodo di confronto e sperimentazione rischia di spezzare un equilibrio faticosamente costruito. Il nodo più complesso e più delicato riguarda il collegamento con la stazione ferroviaria, vero fulcro del trasporto pubblico cittadino: l’ipotesi di linee “circolari” non coordinate con gli orari dei treni potrebbe costringere molti utenti a cambi di mezzo inutili, scoraggiando l’uso del trasporto pubblico e favorendo il ritorno all’auto privata e andando inoltre a danno economico e logistico di tantissime famiglie.
Da qui la richiesta, condivisibile, di una cabina di regia tra Regione, Astral e Comuni, che consenta interventi rapidi e correttivi basati sull’esperienza concreta dei cittadini. La sfida sarà trasformare una riforma complessa in un’opportunità reale, evitando che l’innovazione si traduca in disagio. Il successo del nuovo TPL passerà dalla capacità di coniugare efficienza regionale e attenzione alle specificità locali: solo così Colleferro potrà continuare a muoversi, senza tornare indietro.
La Redazione di Monolite Notizie riceve da parte del Comune di Colleferro il seguente comunicato e lo pubblica integralmente e fedele all’originale
Riorganizzazione del Trasporto Pubblico Regionale – 29/12/2025
Informiamo la cittadinanza e con essa l’utenza che la Regione Lazio ci ha comunicato l’avvio del nuovo servizio di Trasporto Pubblico Locale TPL, gestito dalla società regionale ASTRAL (in luogo dei Comuni del Lazio come avvenuto finora) a partire dal 1° gennaio.
Le Amministrazioni comunali sono state convocate ufficialmente il 9 dicembre per ricevere l’illustrazione di un cambiamento molto complesso ed hanno rappresentato le loro preoccupazioni. Tale cambiamento porta con sé una serie di novità. Alcune positive, quali le nuove modalità di acquisto dei biglietti e l’integrazione con Metrebus, il supporto di Cotral per il coordinamento del nuovo servizio. Altre che destano preoccupazione tra i comuni del territorio. Tra questi la progressiva riduzione delle tratte svolte da Cotral sul territorio e la modifica dei servizi TPL esistenti.
Nel nostro caso abbiamo ricordato che i percorsi che vengono attualmente svolti sono frutto di adattamenti per i quali ci sono voluti anni e sarà necessaria la massima collaborazione per non creare disagio ai cittadini e non vedere il servizio perdere utenza, fatto che sarebbe gravissimo.
A tal proposito gli amministratori presenti all’incontro hanno richiesto l’istituzione di una cabina di regia che ci aspettiamo venga attuata nell’interesse dei cittadini, al più presto.
I percorsi ed i nuovi orari sono stati trasmessi in data 11 dicembre, a pochi giorni dalla partenza dei servizi. In breve, pare dovremmo abituarci al fatto che la “circolare” non sarà più coordinata alla partenza dei treni ma svolgerà una serie di percorsi, appunto “circolari”, a frequenza regolare.
Pertanto, alcuni cittadini potrebbero dover cambiare più volte mezzo per poter raggiungere la stazione, luogo cardine del trasporto pubblico colleferrino. Ci aspettiamo si possano attuare delle modifiche al servizio proposto e ridurre al massimo i disagi per l’utenza che vogliamo difendere. Tra queste chiediamo l’estensione di tutti i percorsi al transito per la stazione, in modo da permettere ad ogni zona della città di raggiungerla direttamente, e la copertura di tutte le fasce orarie, sia mattutine che serali. In tal senso l’Amministrazione comunale eserciterà ogni potere in suo possesso per tutelare gli interessi dell’utenza e non disperdere un lavoro che per anni ha portato e riportato i pendolari dalla stazione alle rispettive abitazioni, alleggerendo di molto il traffico veicolare privato.


