La vicenda giudiziaria legata all’omicidio di Willy Monteiro Duarte segna oggi un passaggio decisivo nella storia recente della giustizia italiana. Dopo un processo complesso, emotivamente e tecnicamente tra i più delicati degli ultimi anni, la Corte di Cassazione ha messo un punto fermo, rendendo definitiva la massima pena prevista dal nostro ordinamento per uno dei responsabili e aprendo invece un nuovo capitolo per il fratello, a cui dovranno essere nuovamente valutate le attenuanti generiche.
La decisione giunge a più di cinque anni da quella tragica notte del 6 settembre 2020, che sconvolse non solo le comunità di Colleferro, Paliano e Artena, ma l’intero Paese, divenuta simbolo di un male violento e insensato che aveva strappato la vita a un ragazzo di appena 21 anni. Monolite Notizie ha seguito con diversi reportage video le tappe di questa drammatica pagina di cronaca nera (qui il video dell Presidente Mattarella, invece cliccando qui il video della inaugurazione del monumento dedicato a Willy nella piazza Bianca).
Le parole dei sindaci dei Comuni coinvolti, ovvero il Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna, il Sindaco di Paliano Domenico Alfieri, il Sindaco di Artena Silvia Carocci, arrivano come un abbraccio collettivo alle istituzioni e alle famiglie, sottolineando un percorso compiuto senza clamore ma nel rigoroso rispetto del diritto. Nessuna richiesta sommaria di vendetta, ma la ferma volontà di vedere riconosciuta una “giustizia giusta”.
Oggi, con la pronuncia della Cassazione, si chiude una parte della ferita, mentre resta intatto il dovere — umano e civile — di continuare a ricordare Willy attraverso progetti, iniziative e gesti concreti che parlino di coraggio, gentilezza e responsabilità: gli stessi valori che, secondo la definizione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, lo rendono ancora oggi un “italiano esemplare”. Si riporta di seguito il testo di quanto comunicato ufficialmente dai tre Sindaci sopra citati rispetto al caso di omicidio di Willy Monteiro Duarte.
La Cassazione, nell’ambito dell’omicidio di Willy Monteiro Duarte, ha reso definitivo l’ergastolo per Marco Bianchi e ha disposto la celebrazione di un nuovo appello, il terzo, per il fratello Gabriele per ridiscutere le attenuanti generiche concesse nell’appello bis in cui era stato condannato a 28 anni.
A distanza di oltre cinque anni da quel maledetto 6 settembre 2020, come sindaci di Colleferro, Paliano ed Artena possiamo dire che giustizia è fatta.
Ci stringiamo attorno a mamma Lucia, a papà Armando ed a Milena, così come a tutti gli amici di Willy. Tutti insieme, in questi anni, non abbiamo invocato linciaggi ma chiesto “giustizia giusta”, secondo le leggi. Oggi l’abbiamo ottenuta.
Continueremo a ricordare Willy come un italiano esemplare, proprio nella definizione del Presidente Mattarella, per il suo coraggio e la sua generosità; seguiteremo a lavorare per la sua memoria attraverso tutte le forme possibili di arte e socialità, affinché il suo sorriso mai possa sparire dalla memoria delle nostre comunità.
Alessandra Battaglia


