Home Attualità Contro i disturbi alimentari, una rosa rossa per rifiorire: il Ministero premia 57 scuole

Contro i disturbi alimentari, una rosa rossa per rifiorire: il Ministero premia 57 scuole

Insegnare il valore della vita, fare prevenzione

by redazione

In un tempo in cui l’immagine sembra contare più della sostanza, e il corpo viene spesso vissuto come gabbia anziché come casa, un piccolo esercito silenzioso fatto di studenti, insegnanti e famiglie ha deciso di cambiare passo. Lo ha fatto con matite, parole, pennelli, video e riflessioni. Con l’entusiasmo di chi, dietro ogni progetto scolastico, vuole custodire qualcosa di più profondo: la vita stessa. Giovedì 29 maggio scorso, nell’austera cornice del Ministero dell’Istruzione e del Merito, si è tenuta la cerimonia di premiazione del contest “Gustiamo Insieme la Vita”, promosso da Donna Donna Onlus, in occasione della Giornata Mondiale dei Disturbi Alimentari.

Cinquantasette scuole premiate, provenienti da ogni angolo d’Italia, per aver saputo affrontare – con coraggio e sensibilità – un tema difficile e urgente: quello dei disturbi del comportamento alimentare e delle forme di violenza fisica, psicologica o sociale che spesso li alimentano nell’ombra. Un male silenzioso, che toglie voce e sorriso, ma che può essere sconfitto a partire dalla scuola, terreno fertile dove seminare ascolto, consapevolezza, rispetto.

“Dobbiamo unirci per vincere una malattia per cui si muore – ha detto con voce ferma e luminosa Nadia Accetti, fondatrice di Donna Donna Onlus – ma soprattutto per testimoniare il bene. Perché dopo ogni caduta c’è la luce della rinascita”.

Accanto a lei, ad ascoltare le storie, i messaggi e gli elaborati dei ragazzi, tante figure istituzionali che hanno deciso di credere nel progetto: il Sottosegretario all’Istruzione Paola Frassinetti, che tra i primi ha raccolto l’appello dei promotori per sostenere il progetto, il Presidente del Consiglio Regionale del Lazio Antonello Aurigemma, il Presidente dell’Ordine degli Psicologi del Lazio Paola Medde, il Presidente dell’Associazione Nazionale Presidi di Roma Mario Rusconi, l’imprenditrice Tiziana Volpes, in veste di Presidente del Club Amitiè Sans Frontieres di Roma e Vice Presidente di Terziario Donna, la Chef Vitalia Scano in rappresentanza del “Menu Deleddiano” con cui Donna Donna Onlus collabora. Un progetto complessivo che offre il frutto della collaborazione tra arte culinaria e benessere.

In collegamento anche Daniele Sinibaldi, presidente di ANCI Lazio, che si è impegnato a diffondere nelle scuole il materiale didattico prodotto in collaborazione con il Ministero della Salute. A coronare la mattinata, una merenda simbolica a base di prodotti tipici laziali, preparata nell’ambito del progetto “Origine Comune”: un gesto semplice, ma dal grande valore educativo, che ricorda come il cibo possa essere alleato di salute, piacere e cultura.

“Ogni persona, unica e irripetibile, ha le sue spine – ha ricordato ancora Nadia Accetti – ma non dobbiamo mai perdere il gusto del sorriso e della gioia di vivere”.

Un messaggio racchiuso nel simbolo consegnato a tutte le scuole premiate: una targa con una rosa rossa, segno di forza e bellezza, di dolore e speranza.
“Gustiamo Insieme la Vita” è molto più di un concorso: è una chiamata collettiva alla prevenzione, al dialogo e alla rinascita.

È un percorso che, da oltre quindici anni, Donna Donna Onlus percorre in ogni aula e in ogni cuore, portando luce dove la malattia e la solitudine oscurano.
È, soprattutto, la prova che il cambiamento è possibile, se si parte da chi oggi impara per cambiare il domani.

Promuovere una relazione sana con il cibo e con il proprio corpo, rafforzare la consapevolezza di sé, contrastare discriminazioni, bullismo e stereotipi, incoraggiare la libertà interiore e il rispetto delle differenze, raggiungere e sostenere chi ancora soffre in silenzio. Sono stati gli obiettivi dell’iniziativa, incentrata su una capillare campagna di prevenzione e sensibilizzazione, che da oltre quindici anni Donna Donna Onlus porta avanti con studenti, docenti e famiglie.

Ad ascoltare le testimonianze dei ragazzi, anche attraverso i loro elaborati artistici a tema,

“In questi anni ho accolto le storie di tante donne e ragazzi – dichiara la fondatrice di Donna Donna Onlus Nadia Acetti, che anche attraverso la sua storia di resilienza alla malattia ed alla violenza incarna in prima persona lo spirito del progetto – e capisco sempre più che dobbiamo unirci per vincere una malattia per cui si muore, ma soprattutto per testimoniare il bene. Perché dopo ogni caduta c’è la luce della rinascita. Oggi abbiamo consegnato alle scuole una targa simbolica, in cui è raffigurata una rosa rossa, il nostro simbolo. Perché ogni persona, unica e irripetibile, ha le sue spine, ma non dobbiamo mai perdere il gusto del sorriso e della gioia di vivere”.

Alessandra Battaglia

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