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Roma: Via Margutta, l’arte della metamorfosi

La 125ª edizione dei 100 Pittori racconta “La natura che cambia” tra visioni, emozioni e contemporaneità

by Alessandra Battaglia

A Roma, dove l’arte ha imparato a respirare all’aperto ben prima che diventasse una formula contemporanea, Via Margutta torna a farsi galleria a cielo aperto. Dal 30 aprile al 3 maggio 2026 prende vita la 125ª edizione della storica rassegna dei 100 Pittori Via Margutta, appuntamento che dal 1953 intreccia linguaggi, generazioni e visioni, trasformando una strada in racconto collettivo.

Il tema scelto per questa edizione — “La natura che cambia” — non è una traccia illustrativa, né un invito a didascalie visive. È piuttosto un campo aperto, un orizzonte condiviso in cui gli artisti sono chiamati a misurarsi con una realtà che non è più osservazione distante, ma esperienza quotidiana. La trasformazione della natura si manifesta ormai sotto gli occhi di tutti: nei paesaggi che mutano forma, nelle stagioni che perdono i loro confini, nei cicli dell’acqua sempre più incerti, nella fragilità e nella resilienza degli ecosistemi, fino al delicato equilibrio tra ambiente e spazio urbano. Parlare di metamorfosi, oggi, significa attraversare il presente, riconoscere che il cambiamento non è eccezione, ma condizione stessa dell’esistere.

In questo contesto, l’arte non si fa manifesto, ma lente sensibile. Gli artisti interpreteranno il tema attraverso una pluralità di approcci: figurativo o astratto, classico o sperimentale. Sarà il paesaggio a farsi racconto, oppure il dettaglio; la materia, il segno, il colore, la luce. La metamorfosi potrà emergere come passaggio tra stati e forme, come tempo che scava e stratifica, come energia che muove e trasforma, o ancora come relazione sottile tra umano e naturale. Non opere che spiegano, ma opere che suggeriscono, che emozionano, che rendono percepibile il respiro del cambiamento.

La mostra diffusa si conferma così non solo esposizione, ma esperienza immersiva: un percorso in cui il pubblico è chiamato a sostare, osservare, interrogarsi. Camminando lungo la via, tra cavalletti sormontati dai caratteristici ombrelloni, i visitatori incontreranno gli artisti, potranno dialogare con loro, entrare nel processo creativo, condividere visioni. È questa dimensione diretta, quasi intima, a rendere unica la manifestazione: un contatto autentico tra chi crea e chi guarda.

L’inaugurazione ufficiale è fissata per giovedì 30 aprile alle ore 16.00, con il tradizionale taglio del nastro che vedrà la partecipazione di rappresentanti istituzionali di primo piano: Federico Mollicone, presidente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati; Mario Luciano Crea per la Regione Lazio; Svetlana Celli, presidente dell’Assemblea Capitolina; Yuri Trombetti, presidente della Commissione Patrimonio e Politiche Abitative di Roma Capitale; e Stefano Marin, assessore alle Politiche Ambientali del Municipio I.

«È un onore celebrare una manifestazione che rappresenta un pilastro del patrimonio culturale di Roma e dell’Italia», ha dichiarato l’on. Federico Mollicone. «Via Margutta è un simbolo vivente della creatività che si rigenera. Il tema di quest’anno dimostra come l’arte sappia interpretare le sfide del nostro tempo, mantenendo viva la tradizione dell’arte di strada — alta e popolare insieme — e aprendo una riflessione profonda sulla metamorfosi del mondo contemporaneo».

A impreziosire l’apertura sarà anche la presenza del critico d’arte Alberto Moioli, consulente dell’Enciclopedia d’Arte Italiana, chiamato a offrire una lettura dell’arte contemporanea nella sua capacità più autentica: quella di generare emozione e pensiero.

Nel corso dell’inaugurazione verranno inoltre conferiti i titoli di Soci Onorari a Igina Bianchi, Antonietta Bozzella e Sergio Cantarelli, riconoscimento a personalità che hanno contribuito alla vita e alla storia della manifestazione.

Dietro le quinte, a rendere possibile questa macchina culturale che da oltre settant’anni si rinnova senza perdere identità, c’è il lavoro dell’Associazione Cento Pittori Via Margutta, guidata dal presidente Antonio Servillo, affiancato dalla vicepresidente Paola Minissale, dal segretario Maurizio Baiocchini e dai consiglieri Silvano Fabrizio, Angelo Colazingari, Roberto Fantini, Pino Tersigni e Maria Cristina Lucidi.

La rassegna gode del patrocinio del Parlamento Europeo, dell’ICAS – Intergruppo parlamentare Cultura, Arte e Sport e dell’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale, a conferma del suo valore non solo artistico ma anche istituzionale. Fondamentale anche il contributo dei partner che sostengono l’iniziativa, tra cui realtà del territorio e imprese che condividono la visione di un’arte accessibile e diffusa.

L’organizzazione ringrazia per la collaborazione: l’Azienda agricola Le 3 montagne, Il pane di San Saba, MDS Express Courier, CAF Italia Via Val Grana, Ottica La Fege e Galleria Vittoria.

Più che una mostra, quella dei 100 Pittori di Via Margutta è una narrazione che si rinnova ogni anno: un racconto corale che attraversa il tempo, mantenendo viva la relazione tra la città e l’arte. In un’epoca di trasformazioni rapide e spesso disorientanti, questa edizione invita a fermarsi, osservare e riconoscere nel cambiamento non solo una perdita, ma anche una possibilità. Perché, come l’arte insegna, ogni metamorfosi è anche un inizio.

Alessandra Battaglia

 

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