Tre effervescenti giorni di convivialità, tradizione e accoglienza hanno affollato la prima grande prova della nuova Pro Loco di Genazzano, “Habemus Pro Loco”, guidata dal neo-presidente Mario Sebastianelli. Una iniziativa con precedenti trascorsi ma che, riorganizzata dalla nuova squadra, restituisce a Genazzano un appuntamento capace di parlare a tutta la comunità locale che si è fatta attrattiva di un più ampio bacino. Così Genazzano saluta un’edizione di “Cantine Raperte” che ha lasciato nel borgo il profumo della tradizione, il calore dell’accoglienza e soprattutto la sensazione di una comunità che torna a ritrovarsi e a fare festa insieme.
La manifestazione, seguita tappa per tappa dal nostro giornale Monolite Notizie, si è svolta dall’11 al 13 settembre nel centro storico di Genazzano che è tornato a vivere attraverso le sue cantine, i suoi sapori, le sue voci e quella particolare atmosfera che nasce quando le porte delle case e degli antichi ambienti del borgo si aprono per accogliere residenti e visitatori. Un appuntamento che Monolite Notizie aveva raccontato alla vigilia (cliccando qui l’articolo e qui il precedente video) come una tre giorni dedicata a gusto, tradizione, cultura e atmosfera di borgo. Questa edizione, 2026, aveva un significato particolare: è stata infatti la prima grande manifestazione organizzata – anche in tempi ristretti- dalla nuova Pro Loco di Genazzano, che si è mostrata a tutti i partecipanti una presenza attiva e fattiva specchio, con un sorriso, del (già citato) nome scelto: “Habemus Pro Loco”.
Il suo neo-presidente Mario Sebastianelli ha saputo raccogliere intorno alla nuova associazione una squadra composita: veterani con esperienza, anche dietro ai fornelli, persone che conoscono profondamente le tradizioni e la macchina organizzativa delle feste, insieme a tanti giovani e giovanissimi pronti a mettersi in gioco. Questa, a giudizio di chi scrive, è l’immagine più bella lasciata da “Cantine Raperte”: generazioni diverse impegnate fianco a fianco per lo stesso obiettivo. Restano nel occhi i sorrisi accaldati ma orgogliosi delle signore intente a coccolare sughi nati da mani sapienti, i gesti sicuri di signori esperti di vini serviti con prontezza direttamente dal fresco delle cantine- grotta, una miriade di piccini che sgusciano tra le tavolate festose portando in tavola il gusto identificativo di una tradizione di grande valore, fatta di sapori semplici e gustosissimi. Accanto all’offerta enogastronomica, declinata anche con divertimento dai toni folcloristici grazie a personaggi e soprannomi che sono tutto un programma, si gusta non solo la squisitezza delle preparazioni salate e dolci, ma proprio il piacere di stare in comitiva insieme a tavola, rivivendo, grazie alle gradevoli temperature, le atmosfere del paese.
Genazzano, con i suoi vicoletti caratteristici, i particolari scorci, il Castello che sovrasta lo scenario sprigionando fascino, la musica dei gruppi che di volta in volta hanno animato tutto il percorso delle Cantine, respira vitalità e socialità. Raggiunto quindi non soltanto l’obiettivo di organizzare una riuscita manifestazione, ma quello più desiderato di contribuire a far vivere Genazzano nella sua luce più identitaria, che sa mixare tradizione e fede, a pochi giorni dopo il bagno di folla per la visita ufficiale del Santo Padre, Papa Leone XIV.
Le cantine sono state il cuore pulsante della festa. In ognuna si è respirata un’atmosfera diversa, fatta di sapori, racconti, piatti della tradizione, calici condivisi e soprattutto di persone. Porte aperte, tavole imbandite, distensione e quella naturale disponibilità ad accogliere chi arrivava, fosse un volto conosciuto o un visitatore giunto per la prima volta nel paese. Una particolare sensibilità ed attenzione da parte della Pro Loco ha consentito in modo inclusivo a tutti i palati di apprezzare l’iniziativa proponendo anche un menù gluten free, realizzato con le premure delcaso (in ambiente altro desinato in esclusiva), con servizio di consegna immediata come asporto in abbinamento a ciascuna cantina. È quindi nel complesso che “Cantine Raperte” è riescita a raccontare qualcosa che va oltre la semplice festa enogastronomica: la convivialità come forma di identità.
Genazzano si è mostrata ai suoi abitanti e agli ospiti attraverso ciò che possiede di più autentico: il suo centro storico, le sue tradizioni, la cucina, la capacità di stare insieme e quel senso di ospitalità che trasforma una visita in un’esperienza. Infatti, accanto ai genazzanesi, sono arrivati tanti ospiti dai comuni limitrofi, ma anche persone provenienti da più lontano, attratte dalla manifestazione e dalla possibilità di scoprire o riscoprire il borgo attraverso le sue cantine. Un pubblico eterogeneo che ha contribuito a rendere ancora più viva la manifestazione e che ha dato concretezza a una delle idee che sembrano stare alla base del nuovo corso della Pro Loco: Genazzano non deve essere soltanto abitato, ma vissuto, raccontato e condiviso. Le immagini del videoservizio realizzato da David Cardarelli per Monolite Notizie, insieme alle interviste curate da chi scrive, Alessandra Battaglia, nelle diverse giornate della manifestazione, puntano a restituire proprio questa dimensione. Un estratto significativo dei momenti, dei volti, delle voci, del lavoro dietro le quinte, delle tavole, delle cantine e dell’incontro spontaneo tra chi ha organizzato e chi è arrivato per partecipare. È un racconto corale, nel quale il protagonista non è soltanto l’evento, ma il paese che attraverso l’evento si racconta. “Cantine Raperte” ha rappresentato per la nuova Pro Loco un primo importante banco di prova e, nello stesso tempo, una dichiarazione d’intenti: mettere insieme esperienza ed entusiasmo, memoria e nuove energie, adulti e ragazzi, per costruire occasioni nelle quali Genazzano possa riconoscersi e possa farsi conoscere.
Il bilancio più significativo, allora, non è soltanto quello delle presenze o del successo delle singole serate, il senso che vuole restare impresso è nelle porte delle cantine rimaste aperte, nei piatti preparati con cura, nei giovani impegnati a dare una mano, nei veterani tornati a mettere la propria esperienza al servizio della comunità e nei visitatori che hanno scelto di trascorrere qualche ora nel paese. In fondo una festa come questa che Monolite vuole raccontare riesce davvero quando, oltre a riempire le strade, riesce a riempire di nuovo di vita i luoghi e le relazioni. E Genazzano, durante queste “Cantine Raperte”, ha dimostrato di avere ancora tanta voglia di farlo. L’iniziativa è stata realizzata in sinergia con partner molteplici, sostenuta da Città Metropolitana di Roma Capitale e con il patrocinio del Comune di Genazzano.
Invitiamo i nostri cari Lettori a guardare il videoservizio di Monolite Notizie, con le immagini e montaggio di David Cardarelli e le interviste della scrivente giornalista, per rivivere i passaggi, le dichiarazioni di tanti presenti e le voci di questa edizione di “Cantine Aperte 2026”.
Alessandra Battaglia
Riepilogo Info
Cantine Aperte 2026
Genazzano
dall’11 settembre 2026 al 13 settembre 2026
Evento già svolto

