Ci sono serate che vanno oltre il programma, oltre gli interventi istituzionali, oltre la consegna di un riconoscimento. Serate che riescono a trasformarsi in un racconto collettivo, dove la memoria si intreccia con il presente e diventa impegno per il futuro.
È accaduto sabato 27 giugno 2026, nel Parco Ercole Tofanelli, dove Colonna si è ritrovata ancora una volta per rendere omaggio a Bruno Astorre, colonnese e Senatore della Repubblica Italiana (dal 2013 fino alla sua dipartita nel 2023), segretario regionale laziale del Partito Democratico (dal 2018 al 2023), in occasione della IV edizione del Premio a lui dedicato. Una platea gremita di cittadini, amministratori, rappresentanti delle istituzioni, amici e familiari ha confermato quanto il legame con il senatore sia ancora vivo e profondamente radicato nella sua comunità.
Voluto dal sindaco Fausto Giuliani, cresciuto con Bruno Astorre a Colonna e maturato insieme anche politicamente oltre che umanamente, il Premio nasce per custodire la memoria di un uomo delle istituzioni che ha saputo fare della politica uno strumento di ascolto, vicinanza e servizio.
«Ho voluto istituire questo premio in memoria e in onore di Bruno, non solo un cittadino illustre di Colonna, un politico di grande valore fornatosi qui, amando Colonna, ma soprattutto un amico. Oggi sono felice di vedere così tante persone presenti per ricordarlo, perché Bruno per la sua comunità era tutto e questa partecipazione è la testimonianza diretta dell’affetto e della stima che ha guadagnato durante il suo percorso istituzionale e umano», ha dichiarato il Sindaco Fausto Giuliani ai microfoni di Monolite Notizie ricordando il Premio del 27 giugno scorso. Mentre nel suo intervento ha raccontato come lui e Astorre vivessero il Parco Tofanelli.
La manifestazione, condotta per il secondo anno consecutivo dalla scrivente Alessandra Battaglia, si è svolta in un clima di intensa partecipazione, commozione mista ad aneddoti divertenti sul Senatore Astorre, accompagnando il pubblico lungo un percorso fatto di ricordi, testimonianze e momenti di profonda emozione. Per chi scrive, che ha avuto il privilegio di conoscere personalmente Bruno Astorre, presentare ancora una volta il Premio a lui dedicato, nella città e con tante personalità poliedriche a cui era legato, ha rappresentato un incarico di particolare valore umano e professionale.
La serata è stata un agile susseguirsi di testimonianze capaci di restituire il ritratto autentico di Bruno Astorre, della sua energia ironica, dirompente come e la accesa passione politica che, con raro equilibrio, gli ha sempre consentito di intessere e mantenere sentimenti di stima indipendentemente dalle vedute poliche individuali, un aspetto che ne testimonia il valore umano e personale. Ne sono prova la presenza di autorità politiche e istituzionali bipartisan durante le edizioni del Premio e quella atmosfera distensiva improntata ai ricordi che sanno disegnare un sorriso sul viso, come si è potuto constatare durante tutta la manifestazione.
Sul palco si sono alternati la Sindaca di Frascati Francesca Sbardella, l’Europarlamentare Nicola Zingaretti, il Deputato Angelo Rossi, il Vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio Giuseppe Cangemi, il Consigliere regionale Daniele Leodori e il Vicesindaco della Città Metropolitana di Roma Capitale Pierluigi Sanna. Ognuno ha aggiunto un tassello al mosaico di una persona ricordata non soltanto per il suo percorso politico, ma soprattutto per la sua straordinaria capacità di creare relazioni, ascoltare e costruire comunità.
Tra tutti gli interventi, uno ha saputo sorprendere e commuovere in modo particolare il pubblico. Le parole del vicesindaco del Consiglio comunale dei Ragazzi di Colonna, il piccolo Damiano Amorino,(che riportiamo insieme all’articolo in lettura- n.d.r.) hanno attraversato il silenzio della platea con una maturità e una profondità che hanno emozionato tutti i presenti. Con semplicità, ma con straordinaria consapevolezza, il giovane rappresentante delle nuove generazioni ha ricordato il valore dell’esempio, della memoria e dell’impegno verso la propria comunità, dimostrando come i valori trasmessi da Bruno Astorre continuino a vivere anche negli occhi e nella sensibilità dei più giovani. È stato uno dei momenti più intensi della serata. Un intervento fresco e autentico, accolto da un lungo e sentito applauso, capace di toccare il cuore del pubblico e di dare il senso più profondo dell’intera manifestazione: la memoria acquista valore quando riesce a parlare alle nuove generazioni.
L’edizione 2026 (dopo “Scienza e Vino” nel 2025, cliccando qui il reportage di David Cardarelli per Monolite) è stata dedicata al binomio tematico “Letteratura e Vino”. A ricordarne il significato è stata Francesca Sbardella, che ha raccontato anche il Bruno Astorre più privato, quello che amava profondamente i libri, «un divoratore di libri», come lo ha definito con affetto. Una passione che ha ispirato la scelta di dedicare quest’anno il Premio al mondo della letteratura. Divertente il doppio aneddoto svelato dal suo amico Fausto Giuliani che ha rivelato:
“Bruno al vino aggiungeva sempre l’acqua e non riusciva a pronunciare bene le frasi in dialetto ma… ci provava e ne ridevamo tanto insieme”.
I riconoscimenti sono stati conferiti al professor Luigi Miraglia, latinista e filologo classico, fondatore e direttore dell’Accademia Vivarium Novum di Villa Falconieri; al professor Aldo Onorati, scrittore, poeta e dantista; al professor Luigi Iovino, docente, giornalista e scrittore, instancabile promotore della cultura del territorio; al giornalista e scrittore Roberto Di Sante.
Particolarmente toccante anche il conferimento del Premio alla memoria dedicato al dottor Tiberio Gulluni, medico e poeta, ricordato con affetto corale per la sua generosità, il suo servizio alla comunità e la sua profonda umanità. Presenti il figlio, il dottor Sergio Gulluni, che ha seguito le orme paterne, e la nipote, la sig.ra Grazia Gulluni (figlia di Sergio) che ha dato lettura di pagine inedite e originali del nonno.
Grande spazio è stato riservato anche ai giovani talenti del territorio, diversi dei quali valorizzati dell’importante
Premio Letterario Nazionale “La Tridacna – Città di Colonna”. Infatti, all’interno del festival è presente una sezione speciale dedicata alle scuole del territorio e ai giovani, intitolata spesso in memoria del giovane colonnese Claudio Donati. Il Premio permette agli studenti di esprimere i propri pensieri attraverso la scrittura, valorizzando i loro elaborati con targhe, medaglie e simpatici gadget culturali per far emergere i loro talenti. Il senatore Bruno Astorre era un vero colonnese: un giovane del più piccolo Comune dei Castelli Romani che, con impegno, talento e determinazione, è riuscito a farsi strada, mettendo sempre le proprie capacità al servizio degli altri.
“Come è avvenuto per gli altri tre premi, anche questa iniziativa rende omaggio a cittadini illustri che, partendo da Colonna, hanno raggiunto risultati straordinari. Con il Premio alla Letteratura, inoltre, si sono valorizzati i giovani vincitori del concorso “La Tridacna”, augurando loro che questo riconoscimento rappresenti l’inizio di un percorso ricco di successi, soddisfazioni e nuove opportunità. Ci auguriamo che, proprio come Bruno, possano coltivare le proprie passioni, credere nei propri sogni e lasciare un segno positivo nella comunità e oltre”
sottolinea il sindaco di Colonna Fausto Giuliani. Sono stati premiati ragazze e ragazzi quali autori già vincitori e segnalati per il concorso Tridacna Giovani: Maria Sole Romano, Chiara Coresi, Martina Pezzetta, Aurora Mazzuca, Johnatan Cappellini, Anna Rossignoli, Christian Monticelli. Un segnale concreto di fiducia verso le nuove generazioni, chiamate a custodire il patrimonio culturale e civile della propria comunità.
Ad accogliere il pubblico e gli ospiti con professionalità, eleganza e un sorriso sempre pronto sono state le deliziose studentesse coordinate dalla professoressa Luisella Pasquali, che hanno svolto con impeccabile disponibilità il servizio di hostess, contribuendo alla perfetta riuscita della manifestazione.
Come da tradizione, la manifestazione si è conclusa con un lungo e ricco brindisi che ha celebrato anche lei eccellenze vitivinicole del territorio grazie alla partecipazione delle aziende Agricola Pesoli, Borgo del Cedro, Cantina Cardone, Cantine Eredi dei Papi, Colle Sfiamma, Tenuta Iacoangeli, Tenuta Le Quinte, Tenuta Poggio le Volpi, Vini De Sanctis e Villa Simone.
A fare da suggestiva cornice all’evento è stato un Parco Ercole Tofanelli allestito con gusto e grande cura dei dettagli dalle vulcaniche donne di TAM TAM Eventi, che hanno saputo trasformare lo spazio in un ambiente elegante e accogliente, contribuendo a creare quell’atmosfera di condivisione e partecipazione che ha accompagnato l’intera serata.
A raccontare per immagini i momenti più significativi della manifestazione è stato il giovanissimo aspirante reporter Flavio D’Uffizi, (17 anni), autore delle riprese nel videoservizio dell’evento. Con entusiasmo, sensibilità e uno sguardo già attento ai dettagli, ha documentato una serata destinata a rimanere nel cuore della comunità, dimostrando come la passione per il giornalismo possa nascere e crescere fin da giovanissimi.
Un Premio, quello dedicato a Bruno Astorre, che continua a essere un appuntamento con la memoria, capace di trasformare il ricordo in partecipazione, la cultura in dialogo e l’eredità di un uomo in un patrimonio sempre condiviso.
Perché, come ha dimostrato la voce emozionata del più giovane tra gli intervenuti, ci sono esempi che non appartengono soltanto al passato: continuano a parlare al presente e indicano la strada a chi costruirà il futuro.
Alessandra Battaglia

