Data importante per la comunità di Bellegra lo scorso 30 luglio 2026: l’inaugurazione ufficiale della nuova Casa della Comunità di Viale Ungheria, proprio davanti al Municipio. Una struttura destinata a rafforzare e rendere più accessibili i servizi sanitari territoriali. Avviato con i primi servizi nel mese di luglio, il presidio sanitario, con la cerimonia qualificata da tante autorità civili e religiose, segna il via ufficiale e simbolico di apertura alla cittadinanza, alla presenza del Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca. Evidentemente consapevole di questo valore, la popolazione ha aderito numerosa e festosa. Ad attendere il Presidente lungo Viale Ungheria c’erano tantissime cittadine e cittadini di ogni età, con una presenza particolarmente numerosa di persone anziane. La folla si era disposta su entrambi i lati della strada in attesa del suo arrivo. Quando Rocca è sceso dall’auto, un lungo e fragoroso applauso ha attraversato il viale, accompagnando l’ingresso del Presidente e testimoniando l’accoglienza calorosa riservatagli dalla comunità di Bellegra.
La nuova Casa della Comunità, con una superficie di circa 150 metri quadrati, esprime un investimento di oltre 220 mila euro e nasce con l’obiettivo di offrire un punto di riferimento sanitario più vicino ai cittadini. La struttura fa capo al Distretto sanitario di Subiaco (emblematica in tal senso la presenza alla cerimonia ufficiale del Sindaco di Subiaco ). Il presidio servirà una popolazione di circa 3.200 abitanti, con particolare attenzione alla presa in carico delle persone, alla prevenzione e alla continuità assistenziale.
Il progetto punta a concentrare in un unico luogo una serie di servizi essenziali, favorendo un modello di assistenza territoriale capace di intercettare i bisogni della popolazione prima che questi richiedano, quando possibile, il ricorso alle strutture ospedaliere.
La presenza medica in ambulatorio sarà progressivamente organizzata per 12 ore al giorno, sei giorni alla settimana, mentre l’assistenza infermieristica è già prevista per sei ore al giorno, sei giorni su sette. Rileva quindi la particolare attenzione ai bisogni delle nostre comunità, raccolte in luoghi splendidi, ricchissime di storia e tradizioni, ma anche non vicine ai grandi ospedali delle città più grandi. La qualità della vita ed il benessere dei nostri territori si innalza anche potendo disporre di strutture socio sanitarie come questa inaugurata.
All’interno della struttura troveranno spazio diverse attività specialistiche e assistenziali: cardiologia, diabetologia e pneumologia, oltre al CUP, al PUA – Punto Unico di Accesso, al centro prelievi e ai servizi di Assistenza Domiciliare Integrata (ADI).
Un ruolo significativo sarà inoltre affidato alle figure dell’infermiere di famiglia e di comunità e dell’ostetrica di famiglia e di comunità, professionisti chiamati a costruire un rapporto più diretto e continuativo con il territorio e con le persone assistite.
Dopo il tradizionale taglio del nastro e la benedizione, le autorità e i numerosi cittadini presenti si sono spostati nella suggestiva piazza coperta di Bellegra, proprio davanti alla nuova sede della Casa della Comunità, per il momento istituzionale della cerimonia.
All’inaugurazione hanno preso parte il sindaco di Bellegra Fabio Zambon, l’onorevole Flavio Cera, consigliere regionale del Lazio e il sindaco di Subiaco Felice Rapone con l’onorevole Massimiliano Maselli, assessore regionale del Lazio. Una presenza istituzionale che ha sottolineato la rilevanza dell’opera nel quadro del potenziamento della sanità territoriale.
Tra i citati relatori, ad illustrare con competenza e chiarezza finalità, organizzazione e prospettive della nuova struttura è stata la dottoressa Silvia Cavalli, vertice della ASL Roma 5, che ha evidenziato il valore di un presidio pensato per avvicinare i servizi sanitari alla popolazione e rafforzare la rete assistenziale locale. Questo luogo fisico, abbinato anche agli strumenti che le nuove tecnologie offrono (es. Telemedicina) sono l’immagine di nuova idea di sanità territoriale: vicina, agile, fruibile, per tutti. Ecco perché la Casa della Comunità di Bellegra non è soltanto una nuova struttura sanitaria -sempre utilissima peraltro- ma è soprattutto il segno concreto di un modello che punta a portare l’assistenza più vicino alle persone, mettendo in rete professionalità, servizi e competenze differenti.
Per una realtà territoriale come Bellegra, poter contare su un presidio in grado di offrire prestazioni specialistiche, assistenza infermieristica, servizi di accesso alle cure e percorsi domiciliari significa ridurre, per molte necessità, la distanza tra cittadino e sistema sanitario.
Nell’ottica illustrata, l’inaugurazione del 30 luglio scorso assume un significato che travalica, per potenzialità e agile raggiungimento da parte della popolazione di Bellegra, di un nuovo presidio perché associa il suo peculiare carattere socio-sanitario. Questo aspetto incontra le esigenze reali delle persone, specie per le categorie fragili e avanti con gli anni, in cui disturbi e malattie croniche si associano ad aspetti più complessi, di tipo sociale. L’applauso spontaneo e caloroso della cittadinanza nei riguardi del Presidente Rocca, la presenza delle istituzioni, in particolare del vertice ASL RM 5 Dott.ssa Cavalli e la vistosa partecipazione dei cittadini hanno restituito l’immagine di una comunità coesa che guarda con attenzione a un servizio destinato a incidere concretamente sulla qualità dell’assistenza.
La Casa della Comunità di Viale Ungheria si prepara dunque a diventare un nuovo punto di riferimento per Bellegra e per il suo territorio: un luogo nel quale la sanità prova a farsi più vicina, accessibile e presente nella quotidianità delle persone.
Alessandra Battaglia

