Home Cultura e Spettacolo Rossella Brescia infiamma il palco del Ghione con la sua Carmen

Rossella Brescia infiamma il palco del Ghione con la sua Carmen

by redazione

Si é concluso domenica scorsa l’appuntamento con lo spettacolo “Carmen” portato in scena con successo al Teatro Ghione di Roma. Protagonista la bravissima e splendida Rossella Brescia che ha incantato il pubblico interpretando a passo di danza la storia d’amore vibrante di passione tra Carmen e il suo amato Don José. Non il classico balletto ma una performance di danza che ha saputo conquistare negli anni il pubblico grazie ad un perfetto mix di professionalità ed emozioni. Bravissimo tutto il cast artistico. Al centro della storia c’è il travolgente amore che infiamma i cuori nonostante la provenienza da modi diversi: Carmen e Don Josè si incontrano dopo che lei approda in Italia, a Lampedusa, sbarcando come mille altre anime hanno fatto fino ad oggi con il sogno di una vita migliore.

Qui i legami di appartenenza tra Carmen e gli altri profughi si rompono in favore di ciò che sboccia con don Josè. Ma il rapporto tra i due amanti si incrina a causa del tentativo di lui di piegare il fiero spirito ribelle della sua amata ad una vita perbene, fatta di routine, belle passeggiate e tanta televisione. La passione pian piano si spegne a causa dell’atteggiamento di Don Josè che inizia a dare per scontata Carmen, ringhiusa in una gabbia domestica che non le appartiene. Né diventa un’altra versione di carceriere. L’uomo che l’aveva fatta ardere di passione ora la da per scontata e mostra disinteresse. Carmen è addolorata e vede il loro rapporto trasfornarsi in noia, solitudine, angoscia. Non accetta però di vivere in una prigione di mediocrità, così Carmen scappa e torna dai suoi amici al campo profughi. Fugge tra le braccia di Escamillo, ben consapevole di quello che l’aspetta.

Carmen incarna un ideale di donna senza tempo né luogo, è chiunque e tutte insieme. È una ardente fiamma di pura femminilità ottimamente descritta da Rossella Brescia, una donna tanto fragile quanto fieramente libera, tanto da non reggere nemmeno le catene dall’amore più profondo, in questo caso sinceramente nutrito per Don Josè, interpretato dall’elegante Josè Perez.

Il team che stringe Cannito-Brescia-Perez regala momenti di danza di alto profilo per coinvolgimento, professionalità e vibrazioni, un aspetto sinergico che di rado si può apprezzare a pieno.

Splendide tutte le coreografie, ma a restare negli occhi sono i momenti dedicati ai passi a due del corteggiamento, intensi e ipnotici tanto quanto, viceversa, sempre i passi a due, realizzati per descrivere l’abbandono. La storia appassiona, nonostante il crudele epilogo, perché sanno appassionare gli interpreti, danzatori che interpretano ogni movenza con grande professionalità unita a quella magia che la padronanza autentica sa donare.

Antonella Sabbi

 

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