Da domani, martedì 17 gennaio, uno dei più talentuosi artisti ed affabulatori, Moni Ovadia, firma la regia dello spettacolo “NOTA STONATA”, di Didier Caron, che debutterà al Teatro Vittoria di Roma con le interpretazioni di Giuseppe Pambieri e Carlo Greco.
La traduzione è di Carlo Greco, le scene di Eleonora Scarponi, i costumi di Elisa Savi, leluci di Daniele Savi. L’ambientazione ci riporta all’inizio degli anni Novanta ed il contesto dell’azione si sviluppa alla Filarmonica di Ginevra. Lo spettatore viene catapultato proorio nel camerino del direttore d’orchestra di fama internazionale Hans Peter Miller. Alla fine di uno dei suoi concerti, Miller, rientrato in camerino, viene importunato più volte da uno spettatore invadente, Léon Dinkel, che si presenta come un grande ammiratore del maestro, venuto appositamente dal Belgio per applaudirlo.
Ma il colloquio tra i due si prolunga e il comportamento del visitatore diventa strano e oppressivo, finché si giunge a scoprire qualcosa del passato… Chi è, dunque, questo inquietante Signor Dinkel? Ma soprattutto, cosa vuole realmente dal direttore Miller?
Moni Ovadia, regista dello spettacolo, personalità eclettica (attore, compositore, cantante) che ha legato il proprio nome, di origine bulgara, ad una vasta produzione di opere teatrali, svela così come è nata la trasposizione teatrale di “Nota Stonata”: «Il produttore Alessandro Gilleri un giorno mi ha telefonato e mi ha chiesto: “La faresti la regia di un testo di prosa, un Kammerspiel con due attori?”. Se si è rivolto ad un pusher di teatro eterodosso come me, che ho spacciato molte cose ma mai la Prosa, ci deve essere sotto qualcosa di intrigante. Ecco: la pièce di Didier Caron ‘La Nota Stonata’ è, a mio parere, un testo teatrale deflagrante.» -conclude Ovadia.
Appuntamento dunque da martedì 17 gennaio fino a domenica 29 gennaio al Teatro Vittoria di Roma (piazza Santa Maria Liberatrice 10) per poter assistere ad una performance intrigante e sicuramente di ottimo livello artistico da diversi punti di vista.

