Un compleanno meraviglioso quello celebrato in onore dei πππ ππ§π§π’ πππ₯π₯π π§ππ¬ππ’ππ πππ₯ π ππ§π’ππ₯π ππ«ππ’π¬ππ Vincent Van Gogh grazie alla MIC β International Company che ha portato di nuovo in scena al Teatro Ambra Jovinelli di Roma la piΓ¨ce teatrale ambientata in un cafΓ© chantant parigino di metΓ Ottocento dove le vicende dell’artista geniale si intrecciano con il piano narrativo di tanti altri personaggi. Sold out eccezionale nelle giornate in cui le scolaresche di Roma e provincia hanno affollato con grande entusiasmo gli 800 posti del bellissimo Jovinelli. Una modalitΓ accattivante Γ¨ potentemente immersi a per far conoscere i molteplici aspetti legati al genio Van Gogh ma anche per suscitare quelle suggestioni evocative che i luoghi del periodo sprigionavano, ospitando al proprio interno letterati, artisti e personalitΓ destinate ad imprimere, con il loro genio, un’impronta indelebile nella storia dell’umanitΓ .
Riscontri di pubblico e critica cosΓ¬ gratificanti da richiedere un triplice ritorno nella Capitale del progetto firmato dal talentuoso regista Andrea Ortis, anche componente del cast artistico in scena. Tante le particolaritΓ dello show “Van Gogh CafΓ©” che Monolite Notizie approfondisce con la videointervista rilasciata dallo stesso Andrea Ortis (visibile cliccando qui).Β Tra gli aspetti piΓΉ significativi ci sono sicuramente la musica eseguita da unβorchestra dal vivo, il canto di un cast dβeccezione, le performance del corpo di ballo prendono vita e colore grazie anche ad emozionanti proiezioni 3D che rendono le opere di Vincent vive e meravigliosamente coinvolgenti.
Il nostro Giornale ha dedicato piΓΉ articoli (leggi qui) a questa piΓ©ce teatrale ibrida e particolare che risulta una sorta di commedia musicale scritta traendo ispirazione dalle opere e dalla straordinaria vita del celebre pittore olandese Vincent Van Gogh. Lo spettacolo ha trasportato centinaia di spettatori di ogni etΓ all’interno di unβeffervescente CafΓ© della Parigi di metΓ β800. E cosΓ¬ questi spazi, i celebri caffΓ¨ chantant, da locali di pura somministrazione e vendita di bibite, si trasformano in centri di grande fermento culturale frequentati da grandi intellettuali ed artisti dellβepoca. Tra gli abituali avventori ci sono gli artisti che segneranno una svolta nel panorama internazionale della storia dellβarte: Vincent Van Gogh, Pierre-Auguste Renoir, Γdouard Manet, Paul Gauguin. Γ unβetΓ dβoro e Parigi diventa il modello del divertimento culturale su scala europea. βVan Gogh CafΓ©β ambientato, appunto, allβinterno di un cafΓ© chantant, mostra sul palco un tipico locale in cui si poteva anche assistere a spettacoli di musica, canto e ballo dal vivo e, contemporaneamente, lo spettacolo racconta la vita di Vincent Van Gogh, secondo uno schema molto originale e coinvolgente.
Nella storia ilΒ “Van Gogh CafΓ©” Γ¨ gestito da Madame Odile (Floriana Monici) suadente e scaltra cantante, che riesce con grande esperienza e polso a dirigere ogni questione pratica ed umana. Nulla si muove che Madame Odile non sappia e voglia. CosΓ¬ musicisti e ballerine, con la complicitΓ del cameriere Luc (Giulio Maroncelli) si preparano al debutto serale provando i brani del repertorio, vivendo le emozioni delle prove, le confidenze da camerino, le competizioni tra ballerine, gli amori dei musicisti. L’equilibrio, perΓ², Γ¨ rotto da una delle ballerine, Moselle Aline (Chiara Di Loreto) che dimostra splendide doti canore, affronto che Odile non puΓ² sopportare. A questo si aggiunge lβingresso di uno strano avventore M.Louis Philippe (Andrea Ortis) un antiquario venuto in possesso del libro che racchiude la lunga corrispondenza in vita di Vincent Van Gogh con il fratello Theo. Storia che affascina gli abitanti del cafΓ©, come affascinano le figure e i dipinti di quel libro, nel quale ben presto tutti si troveranno completamente βimmersiβ.
Il linguaggio si sviluppa su diversi binari che, in maniera distinta e connessa, portano alla luce tutte le sfaccettature dellβanimo di Vincent: la sua fiducia, i suoi tormenti, ma anche la sua smisurata capacitΓ di amare e sognare.
Lβorchestra dal vivo (chitarre, violino, pianoforte, musette, percussioni e contrabbasso) rende fortemente coinvolgente l’insieme animato dalla danza mossa tra le corde suadenti del flamenco o tra quelle contemporanee espressive. Ad amplificare la magia c’Γ¨ lβallestimento visivo con animazioni 3d delle opere di Vincent Van Gogh, che immergono pubblico e interpreti in un ambiente incredibile, conferendo a questo allestimento ricchezza e impatto emozionale. La colonna sonora propone una elegante selezione dei piΓΉ grandi parolieri e cantanti francesi: Edith Piaf, Charles Aznavour, Mireille Mathieu, Yves Montand per citarne alcuni.
βVan Gogh CafΓ©β Γ¨ anime intrecciate, quelle dei fratelli olandesi Theo e Vincent Van Gogh e quelle di altri protagonisti dello spettacolo che si snoda con tempi saldati e sovrapposti, binari paralleli, forme espressive molteplici che allargano lo spazio del racconto dando il respiro che la cifra del grande pittore impone. Γ uno spettacolo felicemente intriso dellβanimo inquieto, nostalgico e inguaribilmente solitario di Vincent ma Γ¨ allo stesso modo pervaso di speranza e desiderio, impastato dello stesso colore del suo creatore, spesso e materico, muscolare, carnale nel suo insofferente, ansioso e travagliato desiderio di vivere.

