Home Cronaca Palestrina: dopo anni riapre al traffico la strada provinciale 58/A

Palestrina: dopo anni riapre al traffico la strada provinciale 58/A

da redazione

Dopo anni di disagi, polemiche e attese, finalmente ieri è stato riaperto il primo tratto di strada del km 1 200 della strada provinciale  58/A ovvero Via Eliano, quella che, in alternativa a viale Giovanni XXIII, sale dalla zona centrale, collegandola con il Museo Archeologico Nazionale in direzione di Castel San Pietro Romano.

La chiusura era stata disposta per problemi legati alla tenuta del costone laterale che si snoda lungo Via delle Monache a Palestrina. Il muro, nel corso degli anni, è balzato più volte nelle pagine della cronaca locale per frane e cedimenti, pertanto, per scongiurare altri analoghi episodi nonchè condizioni di pericolosità per auto e persone che vi transitavano, si è tanto attesa la messa in sicurezza di tutta la collinetta sovrastante.

Il cedimento ha arrecato grandi disagi ai cittadini di oltre tre Comuni poichè il percorso, utilizzato anche dai mezzi di trasporto più ingombranti per motivi commerciali oltre che dal servizio di linea, collega la cittadina con Castel San Pietro Romano, Capranica Prenestina, continuando fino a Guadagnolo oppure, scendendo nell’altro versante, si riallaccia a Rocca di Cave e Cave.

Il crollo ha inciso profondamente non solo sul sovra-carico per la viabilità cittadina, ma anche sul settore turistico e annesso ristorazione in quanto, essendo il tratto inaccessibile, impervie le manovre con mezzi ingombranti, tutto ciò ha di fatto scoraggiato molti operatori del settore o ad esso collegati, determinando una forte contrazione delle visite  in Città ed al Museo Archeologico Nazionale che custodisce tesori unici e di inestimabile valore storico.

I lavori di demolizione e ricostruzione del muro di sostegno di via Eliano erano iniziati solo il 30 luglio 2019, a distanza di più di un anno da quando i residenti ed i titolari delle attività commerciali del rione Borgo e degli Scacciati avevano atteso, tra mille difficoltà, questa notizia.

Da ieri almeno un primo step è fatto ed il percorso riaperto al traffico è quello che confina con il convento e la chiesa di Santa Chiara. Certo per molti prenestini sembra interminabile il periodo di chiusura determinato a seguito del crollo del muro sovrastante la S.P.58/A.

Le lungaggini e la burocrazia, come sapete,-ha dichiarato il sindaco di Palestrina Mario Moretti ieri, 13 agosto 2020, durante il discorso di apertura ufficale– negli enti locali non mancano mai ma, una volta attivati  abbiamo avuto qualche ritardo burocratico, poi è arrivato il covid”. 

 “Sembra un’opera banale e scontata – ha continuato il Sindaco di Palestrina- ma è un’opera importante perchè ci permette di riaprire un anello importante per la nostra città”.

Ringraziamenti all’ufficio tecnico comunale, alle ditte, a tutti gli operatori e al vice-sindaco che, prosegue il sindaco Moretti: “Ringrazio perchè è stato lui a seguire i lavori dall’inizio, si è messo in campo e ha preso quest’opera di petto. E lo ringrazio perchè, insieme a me, stiamo cercando di aggredire anche il secondo tratto del crollo perchè lì non è di competenza nostra ma è dell’Area Metropolitana, questo non significa che noi non ce ne dobbiamo occupare anzi è un anno che li pressiamo, ma  è un carrozzone che in un anno hanno cambiato tre volte il direttore generale quindi quando qualcuno inizia a capire cosa si deve fare ce lo cambiano puntualmente (omissis).  Abbiamo scritto al Prefetto perchè non è più un problema di agibilità ma di sicurezza perchè qui non arrivano neanche i vigili del fuoco”- conclude il Primo Cittadino. Presente il vescovo sua eccellenza mons. Mauro Parmeggiani che, nel dare la benedizione, si è così espresso: “L’apertura di nuove vie di comunicazione e l’allestimento di nuovi cantieri che già realizzati ora hanno permesso di rimettere in agibilità questa strada aiutano ad abolire le distanze e aiutano a congiungere i paesi divisi dalle catene montuose e dalle grandi acque”. 

Poco dopo si è svolto il rituale taglio del nastro sorretto, alle estremità, da due bimbe. Facile immaginare tra i presenti che il pensiero fosse rivolto ad augurarsi, come noi, che anche il secondo tratto venga a breve riaperto consentendo il completo ripristino, in totale sicurezza, della circolazione dei veicoli su tutto il percorso fino a Palazzo Barberini e oltre. E’ infatti ancora chiuso il secondo tratto, che subì un forte smottamento, in particolare localizzato proprio vicino alla Porta Santa Croce, da cui si dirama il fitto e popolato abitato di due citati rioni prenestini.

David Cardarelli

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