La canzone romana è Donna e per il 10 marzo Elena Bonelli autrice del libro “La canzone romana” edito da Newton Compton Editori porterà in risalto la grande importanza della figura femminile nelle melodie che hanno reso celebre la musica capitolina.
La descrizione della donna nella società romana e il modo di approcciarsi ad essa ci fa capire l’evoluzione che c’è stata nella figura femminile, dalla donna con la sua figura matriarcale della Roma dell’ottocento fino ad oggi dove la donna viene considerata in modo completamente diverso, a volte prendendo forza e a volte perdendola.
In questo viaggio musicale al femminile l’artista, Voce di Roma e ambasciatrice della canzone romana nel mondo, Elena Bonelli analizzerà il cambiamento passando attraverso le canzoni di anno in anno, di secolo in secolo e ricordando anche le grandi artiste e dive della città eterna come Gabriella Ferri, Anna Magnani e Monica Vitti che a lei hanno dato voce.
Elena Bonelli ci dice: “Nel passato la canzone si è sempre ispirata al sesso femminile, dai primi stornelli che davano alla figura della madre un’importanza ed un rispetto poi perso nei tempi, dalle “Streghe” prima canzone romana della storia per poi arrivare alle serenate, nate di sera appunto per corteggiare le ragazze a cui si voleva chiedere la mano. Affaccete nunziata, Nina si voi dormite, Barcarolo romano, Chitarra romana, Sì no me moro, il Valzer della toppa, Lella fino alla più moderna La bella donna hanno tutte un forte punto comune raccontano la donna nella sua bellezza, nella sua forza e nella sua unicità. Festeggeremo e ricorderemo in questo evento anche le tante donne, romane e non, che negli anni sono state protagoniste di grandi conquiste sociali, economiche e politiche.
L’evento vedrà Elena Bonelli protagonista della rassegna eventi “Marzo Donna” organizzata dal Comune di San Cesareo.

