Home Aziende “Conosciamo il Caffè”: a Cave il bar diventa laboratorio di gusto e inclusione

“Conosciamo il Caffè”: a Cave il bar diventa laboratorio di gusto e inclusione

by Alessandra Battaglia

Profumo di caffè appena macinato, il calore della tazzina tra le mani, il rumore lieve del latte che schiuma: è così che si è aperta lo scorso 21 febbraio l’esperienza unica presso la Caffetteria San Carlo di Cave, che ha ospitato l’incontro “Conosciamo il Caffè”. Non una semplice degustazione e nemmeno un corso tradizionale ma un vero e proprio percorso sensoriale e formativo, dove la cultura del caffè e l’inclusione sociale si sono intrecciate, trasformando un bancone  di bar -quello della Caffetteria San Carlo di Ercole De Prosperis, e la sua spaziosa sala da the, in un laboratorio di condivisione di sensazioni ed incontri.

Protagonisti della giornata sono stati i ragazzi dell’Associazione Senza Frontiere, accompagnati dall’esperienza di Fabiano Bucci, esperto barista e fondatore del progetto “Il Bar del Cuore”, insieme a Claudia Bottoni e Silvia Trementozzi, che hanno guidato i partecipanti con pazienza e competenza.

L’iniziativa -lodevole per gli obiettivi di aggregazione inclusiva attorno ad una bevanda che unisce- è frutto dell’Amministrazione Comunale di Cave ed è stata organizzata dagli ideatori del progetto “Il Bar del Cuore”, con lo sponsor di Latte Sano, presso il Bar S.Carlo di Cave. Presente e partecipe il Consigliere con delega alle Politiche Sociali Alessandra Grossi (l’amministratore pubblico è nella fotografia sotto, abbraccia la figlia Andrea Giustiniani, accanto al titolare del bar alla sua destra, Ercole De Prosperis). Il Consigliere Alessandra Grossi, presente per tutta l’iniziativa, ha dichiarato ai microfoni di Monolite:

“Conosciamo il Caffè” ha unito degustazioni guidate, laboratorio sensoriale e inclusione sociale, dalla pianta alla tazzina.
Un’iniziativa piccola ma straordinaria che ha unito cultura, educazione e comunità, valorizzando talenti e creando legami tra persone diverse.”

Inoltre durante l’incontro, i ragazzi dell’Associazione Senza Frontiere hanno sperimentato anche una particolare macchinetta da caffè, azionabile senza fornelli e che utilizza soltanto acqua calda per dar vita al caffè. Questa soluzione (accanto la fotografia dello strumento adoperato) ha permesso loro di concentrarsi sulle tecniche di preparazione e degustazione in totale sicurezza, rendendo l’esperienza pratica e accessibile a tutti, senza rinunciare ai profumi e ai sapori autentici del caffè appena estratto.

Accoglienti come sempre, i titolari della citata Caffetteria, Ercole de Prosperis e Nicoletta Rotondi, hanno aperto le porte del loro locale, trasformandolo in un luogo di scoperta, dialogo e apprendimento.

L’incontro ha attraversato l’intero arco della produzione e realizzazione del caffè. Partendo dalla coltivazione della pianta per toccare tutte le diverse fasi di lavorazione, fino alla perfetta estrazione che regala quella bevanda adorabile da sorseggiare in tazzina, magari abbinata a buon latte. I ragazzi hanno potuto toccare con mano chicchi di caffè provenienti da diverse parti del mondo, annusare le diverse miscele, apprendere le tecniche di macinatura, pressatura e preparazione. Ogni gesto – anche il più piccolo, come versare con precisione il latte nella tazzina – è diventato un’opportunità per capire la storia, le tradizioni e i valori legati a questa bevanda globale.In molti si sono dedicati a colorare e disegnare i vari passaggi (nella fotografia sopra uno dei disegni completati).

Il progetto “Conosciamo il Caffè” non ha trasmesso solo apprendimento tecnico perchè la bellezza dell’evento è stata l’esperienza di inclusione e condivisione. Come già descritto, promosso dall’Amministrazione Comunale di Cave e organizzato dagli ideatori del progetto “Il Bar del Cuore”,  l’incontro ha mostrato come profumi, colori e manualità possano diventare strumenti di socialità e integrazione. Le differenze individuali, le storie personali e le capacità di ciascun partecipante hanno trovato uno spazio di valorizzazione: un momento in cui le barriere sociali e culturali sono state abbattute grazie alla conoscenza e alla curiosità condivisa.

L’evento ha offerto anche uno spunto più ampio di riflessione: la possibilità di creare ponti tra il mondo produttivo locale e le realtà del sociale, promuovendo una cultura dell’accoglienza che va oltre il semplice gesto di solidarietà. È la dimostrazione concreta che un bar, luogo di incontro tanto frequentato nel quotidiano, con i suoi aromi e rituali, può diventare laboratorio di crescita personale e comunitaria.

Tra chiacchiere, assaggi e gesti concreti, i ragazzi hanno imparato a riconoscere le sfumature dei diversi tipi di caffè, a raccontarne le origini e a comprendere il percorso che porta un chicco a trasformarsi in una bevanda capace di unire culture e persone. E tra un sorriso e l’altro, è emersa la consapevolezza che conoscere e condividere non è mai un gesto banale: è educazione, inclusione e bellezza. Alla fine della giornata, il bilancio è stato chiaro: non c’erano solo tazzine fumanti, ma anche sorrisi, curiosità e quella scintilla di entusiasmo che nasce quando la cultura incontra il cuore. L’iniziativa di Cave dimostra che conoscere il caffè significa anche conoscere sé stessi e gli altri, costruendo legami e superando barriere, un gesto alla volta.

L’Amministrazione Lupi di Cave ha infatti scritto sul profilo pubblico Città di Cave:

Il Bar del Cuore”: Quando l’inclusione passa per l’aroma di un caffè.

 

Si è concluso con successo l’incontro speciale presso la Caffettiera San Carlo, dove i ragazzi dell’Associazione Senza Frontiere sono stati protagonisti di un’esperienza formativa e sensoriale unica.
Sotto la guida esperta di Fabiano Bucci, Claudia Bottoni e Silvia Trementozzi, e grazie all’ospitalità dei titolari Ercole de Prosperis e Nicoletta Rotondi, i partecipanti hanno ripercorso l’intero ciclo di vita del caffè: dalla pianta alla tazzina.
L’iniziativa, promossa dall’Amministrazione Comunale e organizzata dagli ideatori del progetto “Il Bar del Cuore”, con lo sponsor di Latte Sano, ha trasformato il bancone del bar in un’aula a cielo aperto dove profumi, colori e manualità sono diventati strumenti di inclusione sociale, riuscendo a dimostrare che le barriere possono essere abbattute anche attraverso la conoscenza e la valorizzazione del talento di ognuno.
L’iniziativa sottolinea l’importanza di creare ponti tra le realtà produttive locali e il mondo del sociale, promuovendo una cultura dell’accoglienza che va oltre il semplice gesto della solidarietà.

 

Il Sindaco Angelo Lupi e l’Amministrazione comunale di Cave

In un’epoca in cui l’inclusione è più necessaria che mai, progetti come “Conosciamo il Caffè” insegnano che anche un’esperienza apparentemente semplice – preparare e degustare un caffè – può trasformarsi in un’occasione straordinaria di crescita, scoperta e partecipazione.

Alessandra Battaglia

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