Home Cultura e Spettacolo “Pole Dance”, la commedia su imprevisti e coincidenze nelle relazioni di coppia

“Pole Dance”, la commedia su imprevisti e coincidenze nelle relazioni di coppia

Lo show per divertirsi e riflettere al Teatro "Cometa Off"

by Alessandra Battaglia

Mercoledì 18 ottobre (fino al 29 ottobre) il palcoscenico del Teatro “Cometa Off” ospita  “Pole Dance”,  scritto e diretto da Sargis Galstyan.

Lo spettacolo è interpretato da Giorgio Borghetti, Stefano Antonucci, Mariné Galstyan, Ermanno De Biagi, Vittoria Rossi, Eleonora Scopelliti, Francesco Sgro.

Le scenografie sono a cura di Sargis Galstyan, mentre il disegno luci è realizzato da Mattia Albanese.

Il titolo rimanda a quel mix affascinante di danza e ginnastica  che si basa sulla esecuzione di figure atletiche intorno ad un palo avvalendosi del solo supporto della propria dotazione atletica in fatto di agilità, flessibilità, coordinazione e resistenza muscolare.

Qual è il legame con il racconto portato in scena? Lo scoprirete seguendo questa pièce leggera e divertente nonostante gli argomenti trattati al cui centro c’è una relazione da cui scaturisce un figlio che qualche comico definirebbe “diversamente colorato” rispetto alle attese, soprattutto paterne. Da questo inizio si scatena lo svolgimento dello spettacolo che si popola di tanti personaggi, ciascuno intento a stimolare, con modalità diverse, riflessioni, reazioni e conseguenze nell’iter seguito dai protagonisti.

Parallelamente alle azioni dei personaggi, nelle nuvolette dei loro pensieri, si proiettano delle scene surreali che entrano in conflitto con l’atteggiamento degli stessi. Il titolo “Pole Dance” può essere interpretato come un riferimento indiretto al rapporto sessuale tra uomo e donna, e qui uno dei personaggi emblematici pratica la pole dance, diventando così un simbolo dei vari paradossi presenti nello show teatrale.

Lo spettacolo è giocato in un andirivieni di paradossi e strane coincidenze che possono sembrare costruite proprio per dare allo show teatrale lo sviluppo previsto ma, come dice Chicco Marrone, “Tutte le coincidenze sono strane, altrimenti non si chiamerebbero coincidenze”. I paradossi, invece, sono dei fatti che ci circondano e ogni volta, scoprendo un paradosso, ci rendiamo conto che qualsiasi modello o fatto comunemente accettato può nascondere una verità irragionevole oppure un significato molto più profondo.

La trama dello spettacolo

“Pole Dance” è una commedia in cui il protagonista è Ruben Moretti, un docente di storia della religione e di filosofia. All’inizio dello spettacolo Ruben Moretti appare come una persona razionale, intelligente, con la mente aperta riguardo i rapporti tra donne e uomini e, per come si descrive lui, una persona civile. Presto accadranno delle situazioni che lo faranno riflettere sulla vita che ha vissuto e su particolari che gli sembravano insignificanti. Dovrà affrontare le conseguenze dei princìpi che, da persona civile e rispettosa verso i diritti delle donne, ha sempre tollerato. Tutto ha inizio con l’arrivo del figlio che nasce con la pelle nera, una tragedia personale che lo sconvolge completamente. Ovviamente il primo pensiero, e unica risposta, sembra essere quella di essere stato tradito dalla moglie Virginie. Lei, una missionaria, è un personaggio che si presenta con caratteristiche positive: carità e onestà. Il tradimento sembra essere una risposta impossibile, ma tutto pian piano inizia ad avere uno sviluppo piuttosto inaspettato e complesso. Le scoperte di Ruben gli cambieranno completamente il modo di vedere quelle cose che sembrano banali, insignificanti o incivili, ma che possono percettibilmente influenzare e radicalmente cambiare la vita di chiunque.

Durante la ricerca delle verità che avvalorino il suo sospetto, Ruben incontra Angeline, una ballerina di pole dance che paradossalmente, nonostante il lavoro che fa, risulta essere una persona molto intelligente, laureata in psicologia. Nel suo percorso incontrerà anche Shalom Kaganovich, un ebreo ortodosso patologicamente interessato al proprio albero genealogico, e Chicco Marrone, imprenditore fallito, altrettanto fissato ai significati dei nomi delle persone. Questi due pazienti della Dottoressa Fottichina apparentemente, o forse realmente, psicopatici, lo faranno riflettere ancora di più. I consigli e le informazioni che riceve dai pazienti, diventati trappole per loro stessi, sembrano essere preziosi e sinceri, ma soprattutto ragionevoli per Ruben.

Una scena brillante e leggera, nonostante si tratti della scena cardine da cui scaturisce il conflitto dello spettacolo, è quella con la Dottoressa Agrippina Nerone che annuncia a Ruben la nascita del figlio. Agrippina è una persona razionale, come Ruben, tale da dire senza alcuna delicatezza ad un paziente di prepararsi a morire, perché ha una malattia incurabile. Dall’incontro di questi due personaggi razionali scopriamo una delle caratteristiche di Ruben: un grottesco atteggiamento civile, che lo rende incapace di affrontare, per l’appunto civilmente, una tragedia personale.

Con l’ultimo personaggio infine, si arriva alla scena chiave: l’incontro con Padre Onan, uno scienziato che lo aiuterà a trovare la risposta definitiva. Una rivelazione paradossalmente scientifica, inaspettata, che fino a l’ultimo tiene il pubblico incuriosito.

Le parole dell’autore e regista Sergis Galstyan presentano lo spettacolo “Pole Dance”

“Con lo spettacolo ‘Pole Dance’ andiamo a scoprire una vita piena di domande senza risposte. Non si tratta di domande del tipo “Qual è il senso della vita?” oppure “Cosa ci aspetta dopo la morte?”, domande globali queste sulle quali ci interroghiamo oramai da migliaia di anni, ma si tratta invece di domande che porrebbero i bambini; domande che sembrano banali, semplici e buffe non meritevoli di una risposta o un pensiero profondo”_ annota l’autore e regista Sergis Galstyan. “Una delle semplici domande che mi sono posto è stato interrogarmi sul perché le cose si chiamano in tal modo. Le ricerche della risposta a questa banale domanda mi hanno portato a scoprire un filo di collegamento diretto tra l’alfabeto armeno, la tabella degli elementi chimici di Mendeleev, la mitologia greca, la simbologia, la Kimatika, la fisica quantistica e la Telegonia”. 

Pole Dance fa riflettere su ogni piccolo dettaglio che ci circonda e ci dimostra che non c’è niente che non abbia una ragione: a volte le piccole cose, apparentemente insignificanti, potrebbero avere la forza di cambiare un intero mondo.

La compagnia InControVerso presenta “Pole Dance”

L’Associazione “InControVerso” nasce in Italia. Viene fondata da Sargis Galstyan e Mariné Galstyan. Si tratta di un nuovo gruppo di artisti professionisti del panorama culturale in Italia, che è composto da artisti di nazionalità italiana e armena. L’obiettivo è quello di promuovere la diversità e il dialogo delle culture, contribuire alle cooperazioni culturali italiane e alla diffusione della cultura armena in Italia: produzioni teatrali, manifestazioni artistiche, promozione del patrimonio artistico e culturale, cooperazioni linguistiche e universitarie, politica del libro e nuovi media. Punto di forza della compagnia è proprio il confronto tra culture e scuole d’arte di Paesi diversi.  All’attivo ha la produzione degli spettacoli: A porte chiuse, regia di Mariné Galstyan, che è stato messo in scena in vari teatri tra i quali il Piccolo Eliseo e il Teatro Vittoria, Teatro Cometa Off di Roma, il Manzoni a Pistoia. Il Grande Male di Sargis Galstyan, messo in scena nel 2015 al Teatro India, Blablateca di Tango di Sargis Galstyan, La Proposta Di matrimonio, regia di Mariné Galstyan è stato in programmazione di 2020/21 del Teatro Cometa Off di Roma, La Casa Delle Api di Sargis Galstyan è in programmazione di 2023/24 del Teatro Belli.

Lo spettacolo “Pole Dance” sarà  in scena da mercoledì 18 a domenica 29 ottobre presso il TEATRO COMETA OFF_ (in Via Luca Della Robbia, 47 a Roma). Costo dei  biglietti: ridotto 13,50 + 2,50 Euro, intero 16,50 + 2,50 Euro.

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