Home Cultura e Spettacolo “Parigi” arriva al Teatro Vittoria grazie a Jacopo Veneziani

“Parigi” arriva al Teatro Vittoria grazie a Jacopo Veneziani

Transfert indimenticabile nella capitale d'arte e cultura

by Alessandra Battaglia

Il 19 febbraio 2025, il Teatro Vittoria ospiterà una data unica da non perdere: “Parigi”, lo spettacolo di e con Jacopo Veneziani, storico dell’arte e divulgatore, che intende svelare la segreta alchimia che ha reso Parigi la mecca di intellettuali, scrittori, artisti da tutto il mondo. Uno spettacolo che, tra colori e suggestioni, promette di immergere il pubblico in un affascinante viaggio attraverso i luoghi e i protagonisti che hanno segnato la storia dell’arte e della cultura del XX secolo nella capitale francese.

“Parigi” non è solo uno spettacolo teatrale, ma un’esperienza che racconta come la Ville Lumière sia diventata nel tempo la magnetica capitale per artisti, scrittori, musicisti e intellettuali provenienti da ogni parte del mondo. Veneziani, con la sua narrazione vivace e appassionata, risponde alla domanda:

“Che alchimia ha fatto sì che Parigi diventasse il punto di riferimento per tutti questi creativi?”

L’avvincente  racconto si amplifica grazie alla scenografia del live painting di Gabriele Pino e la mise en espace di Pietro Grandi, “Parigi” si configura come un’esperienza immersiva che fonde narrazione e arte visiva in modo affascinante. Ogni scena è arricchita dalla presenza di dipinti e immagini che evocano le atmosfere di ciascun periodo storico, creando una sinergia tra il racconto verbale e la dimensione visiva. A catturare il pubblico ci sarà poi il tour irresistibile tra gli Atelier di Montmartre e Montparnasse perchè l’avventura comincia nei primi anni del Novecento, quando Parigi era la culla delle avanguardie artistiche. Il pubblico sarà trasportato negli iconici atelier di Montmartre, quei luoghi bohemien dove i giovani artisti si rifugiavano per dar vita a opere che avrebbero cambiato per sempre la storia dell’arte. Da Henri Matisse a Pablo Picasso, da Amedeo Modigliani a Guillaume Apollinaire, il cuore pulsante della capitale francese era nelle terrasses dei caffè di Montparnasse, dove le idee innovative si mescolavano con il vino e la conversazione.

Veneziani ci porta anche a conoscere le straordinarie figure femminili che hanno animato la scena artistica di quegli anni: Fernande Olivier, musa e amante di Picasso; Jeanne Hébuterne, compagna di Modigliani e pittora, nonché altre figure come Gertrude Stein e Kiki de Montparnasse, tutte protagoniste della Parigi degli anni d’oro, dove il confine tra arte e vita era spesso sfumato.

L’incantesimo della Parigi degli anni d’oro viene interrotto brutalmente dalla Prima Guerra Mondiale. Con l’arruolamento degli artisti francesi e l’esodo degli stranieri, molti dei quali partono come volontari, la città perde parte della sua vitalità. Eppure, in questo periodo drammatico, Parigi non smette di essere un punto di riferimento per la cultura. Entreremo nelle piccole gallerie e atelier clandestini che, nonostante il coprifuoco, rimanevano aperti tutta la notte, come quello della pittrice russa Marie Vassilieff, dove l’arte continuava a resistere al fragore della guerra. Una delle scene più memorabili dello spettacolo è senza dubbio quella che racconta la famosa cena che ebbe luogo all’Hotel Majestic, un incontro che ha quasi il valore di un mito. Per la prima volta, cinque dei più grandi esponenti della cultura e dell’arte del tempo si ritrovarono tutti insieme intorno a un tavolo: Igor Stravinsky, Pablo Picasso, Serge Diaghilev, James Joyce e Marcel Proust. Il racconto di questa cena darà al pubblico un’idea del fervore intellettuale che caratterizzava la Parigi degli anni Venti, quando ogni angolo della città era pervaso da nuove idee e sperimentazioni artistiche.

Ma il viaggio prosegue fino agli Anni Trenta, tra surrealismo e stravaganze. Infatti nel decennio successivo, Parigi è scossa dall’avvento del Surrealismo, un movimento che travolge le convenzioni artistiche. André Breton, Man Ray, Salvador Dalì, René Magritte e Meret Oppenheim sono i protagonisti di un periodo che, seppur stravagante e talvolta folle, cambia il corso dell’arte moderna. Con Jacopo Veneziani, il pubblico si ritroverà nel cuore di quegli anni, esplorando i paradossi e le libertà artistiche che hanno definito il surrealismo e la cultura parigina.

Ad un certo punto il volto di Parigi cambia: è occupata e vibra della resistenza culturale che la anima e crea fermento e dolore. Nel 1940, l’occupazione nazista segna un nuovo, tragico capitolo per la città e il mondo dell’arte. Parigi, che prima era un faro di libertà, diventa il teatro della resistenza e della sopravvivenza culturale. Lo spettacolo ci porta all’interno degli atelier segreti degli artisti che scelsero di rimanere e combattere attraverso le loro opere, così come nelle riunioni clandestine al Café de Flore, luogo di ritrovo di pensatori come Jean-Paul Sartre e Simone de Beauvoir, che daranno vita a una nuova riflessione sull’esistenzialismo. La Parigi occupata sarà anche il simbolo della lotta contro l’oppressione, un tema che trova espressione anche nelle opere di Giacometti. Infine qual è il viso della Parigi post-Liberazione? Nel periodo successivo alla Liberazione, la Parigi dei jazzisti e dei nuovi linguaggi musicali lascia spazio a una realtà in cui New York sembra destinata a rubare il primato alla capitale francese. Gli artisti americani, con il loro stile innovativo, cominciano a tracciare un futuro alternativo, dando vita a una nuova scena culturale che metterà fine al regno parigino come capitale mondiale dell’arte.

Il 19 febbraio 2025, il Teatro Vittoria diventerà il palcoscenico di un’avventura unica che accompagnerà gli spettatori attraverso i luoghi, le storie e le anime che hanno fatto di Parigi la capitale indiscussa dell’arte. Non capita certo tutti i giorni di tornare a Parigi e riviverne la storia tra colori e dettagli, aneddoti e pagine incancellabili che insegnato prospettive uniche. Una straordinaria esperienza che porterà tutti gli spettatori nel cuore pulsante di una città che ha ispirato, plasmato e trasformato il mondo dell’arte per oltre un secolo.

Alessandra Battaglia

Riepilogo Info

“Parigi”

Mercoledì 19 febbraio 2025 ore 21:00

Teatro Vittoria- Attori & Tecnici

Piazza Santa Maria liberatrice n10, Roma
Quartiere Testaccio

Botteghino  07 5740170  06 5740598

Come arrivare:

Metro Piramide, Tram 3; Bus 23, 30, 75, 83, 170, 280, 716, 781

Vendita online biglietti www.teatrovittoria.it

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