Gianfelice Imparato protagonista del capolavoro di Eduardo Scarpetta nella regia di Leo Muscato arriva sul palcoscenico del Teatro Quirino Gasman di Roma dal giorno di Santo Stefano. Nel cuore del teatro napoletano, là dove la risata è sempre stata un atto serio e la comicità una lente impietosa sulla realtà, torna in scena Il medico dei pazzi di Eduardo Scarpetta, in un allestimento che rende omaggio al centenario della morte del suo autore (29 novembre 1925) e al tempo stesso parla con sorprendente lucidità al nostro presente.
Prodotto dal Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, lo spettacolo è firmato dalla Compagnia Mauri Sturno e affidato alla regia di Leo Muscato, che guida un cast numeroso e affiatato, con Gianfelice Imparato nel ruolo iconico di Don Felice Sciosciammocca, maschera popolare e figura centrale del teatro scarpettiano.
Sciosciammocca è un uomo semplice, danaroso e ingenuo, un proprietario terriero di provincia che arriva a Napoli convinto di incontrare un nipote modello: Ciccillo, laureato in psichiatria e direttore di una clinica per malati di mente. Nulla è vero, naturalmente. Il nipote è un perdigiorno sommerso dai debiti, e per continuare a spillare denaro allo zio trasforma la pensione in cui vive in una finta casa di salute, spacciando gli eccentrici ospiti per pazienti psichiatrici.
Da questo inganno prende avvio una macchina comica perfetta, un fuoco di fila di equivoci, fraintendimenti e situazioni paradossali che fanno de Il medico dei pazzi uno dei testi più esilaranti e strutturalmente solidi del teatro napoletano. Attorno a Sciosciammocca si muove una galleria irresistibile di personaggi: un maggiore borioso, un musicista spiantato e cleptomane, un attore ossessionato dall’Otello, una madre invadente in cerca di marito per la figlia, figure che sembrano uscite da un circo umano dove la linea tra normalità e follia si fa sempre più sottile.
La regia di Leo Muscato compie una scelta netta e intelligente: spostare l’azione tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli Ottanta, nel periodo immediatamente successivo all’entrata in vigore della Legge Basaglia, che sancì la chiusura dei manicomi. Un’epoca di grandi cambiamenti e profonde paure, soprattutto per chi, come Don Felice, guarda il mondo con gli occhi disarmati del provinciale. Napoli diventa così una città in fermento, contraddittoria, colorata e inquietante, in cui tutto può sembrare deviante e nessuno davvero “normale”.
L’estetica è quella di un tempo iconico: basettoni, pantaloni a zampa, occhiali enormi, una colonna sonora evocativa e scene firmate da Federica Parolini, sostenute dai costumi di Silvia Aymonino, dalle luci di Alessandro Verazzi e dalle musiche originali di Andrea Chenna. Un impianto visivo e sonoro che amplifica il ritmo comico senza tradire la profondità del testo.
Al centro, magistrale, Gianfelice Imparato costruisce un Sciosciammocca tenero e tragicomico, sempre in bilico tra candore e smarrimento. Più la commedia procede, più il suo personaggio sembra perdere certezze, fino a chiedersi — e a chiedere al pubblico — se il vero folle non sia proprio lui. Nel finale, mentre la platea ride, resta una punta di amarezza: Don Felice comprende di essere stato raggirato, ma non rinuncia a un sorriso stanco, quasi poetico, come chi continua a credere nel lieto fine nonostante tutto.
Il medico dei pazzi si conferma così non solo un capolavoro della tradizione comica napoletana — reso celebre anche dal cinema, con la memorabile interpretazione di Totò — ma una riflessione attualissima sull’identità, sull’inganno e sulla fragilità delle nostre certezze. Una commedia che diverte, travolge e, sotto la risata, lascia affiorare una domanda inquietante: chi decide davvero chi è sano e chi è folle?
Ciro Battaglia
Riepilogo Info
IL MEDICO DEI PAZZI
di Eduardo Scarpetta
regia Leo Muscato
Teatro Quirino Gassman di Roma
Date e orari di rappresentazione
Venerdì 26 dicembre 2025 – ore 21:00
Sabato 27 dicembre 2025 – ore 21:00
Domenica 28 dicembre 2025 – ore 17:00
Lunedì 29 dicembre 2025 – riposo
Martedì 30 dicembre 2025 – ore 21:00
Mercoledì 31 dicembre 2025 – ore 21:45 (Speciale San Silvestro)
Giovedì 1 gennaio 2026 – ore 17:00
Venerdì 2 gennaio 2026 – ore 21:00
Sabato 3 gennaio 2026 – ore 17:00
Domenica 4 gennaio 2026 – ore 17:00
Lunedì 5 gennaio 2026 – riposo
Martedì 6 gennaio 2026 – ore 21:00
Mercoledì 7 gennaio 2026 – ore 19:00
Giovedì 8 gennaio 2026 – ore 17:00
Venerdì 9 gennaio 2026 – ore 21:00
Sabato 10 gennaio 2026 – ore 21:00
Domenica 11 gennaio 2026 – ore 17:00

