Home Castelli Romani I giovani e la “Comunità Educante”: ai Castelli Romani il merito si fa spazio tra passione ed emozioni

I giovani e la “Comunità Educante”: ai Castelli Romani il merito si fa spazio tra passione ed emozioni

Al Teatro Vittoria Colonna di Marino la prima edizione delle Borse di Studio targate Gabetti. Un evento che ha unito istituzioni, scuole e imprese per celebrare le eccellenze del territorio.


by Gianni Alfonsi

Ci sono serate in cui i numeri, le medie scolastiche e i registri lasciano il posto a qualcosa di molto più grande: le storie, la dedizione e, soprattutto, gli occhi lucidi di ragazzi che rappresentano il meglio del nostro domani. È quanto accaduto lo scorso 27 Maggio sul palco del Teatro Vittoria Colonna di Marino, cornice di una manifestazione definita senza mezzi termini dal Sindaco di Marino, Stefano Cecchi, “stupenda a dir poco, una delle più belle serate per la nostra città”.
L’occasione è stata la consegna delle Borse di Studio destinate agli studenti più meritevoli delle scuole primarie e secondarie del territorio. Un progetto fortemente voluto e interamente orchestrato dall’agenzia Gabetti di Santa Maria delle Mole, che ha saputo cucire un filo invisibile ma resistentissimo tra il mondo dell’impresa, le istituzioni locali e l’universo scolastico, ridisegnando i contorni di una vera e propria “comunità educante”.

Oltre il voto: il valore della virtù e dell’empatia

Se qualcuno pensava a una fredda passerella per i primi della classe, si è dovuto ricredere subito. Le storie dei ragazzi premiati hanno raccontato un tessuto sociale vivo, fatto di talenti che non si misurano solo con i “dieci” in pagella, ma con lo spessore umano.
A ricordarlo con forza è stata l’Assessore alla Cultura e alla Pubblica Istruzione, Pamela Muccini, visibilmente orgogliosa del percorso dei suoi giovani concittadini:

“Le motivazioni alla base di questi premi non si fermano al semplice rendimento scolastico. Abbiamo voluto premiare la propensione di ognuno di loro ad aiutare gli altri, la capacità e la generosità di mettere il proprio sapere a disposizione della comunità scolastica”.

I ragazzi sul palco hanno regalato alla platea una boccata d’ossigeno e speranza, dimostrando un’incredibile maturità. Campioni di studio, sì, ma soprattutto campioni di solidarietà ed empatia verso i propri compagni.

La scuola si racconta: lo studio come passione

La voce dei dirigenti scolastici ha ribadito il ruolo cruciale della scuola nell’intercettare queste eccellenze, spesso silenziose. Il Prof. Luca Congedo, in rappresentanza dell’Istituto Computatorio Marino Centro, ha lanciato una riflessione profonda:

“Troppo spesso gli alunni che danno il massimo, non solo dal punto di vista delle materie ma anche nel comportamento, vengono un po’ trascurati da questa società. Loro sono invece l’esempio positivo di una generazione che cresce: sono la nuova civiltà e i cittadini del futuro”.

Un concetto ripreso e ampliato dal dirigente dell’I.C. Santa Maria delle Mole, il Prof. Paolino Gianturco, che ha voluto rispolverare l’etimologia più nobile dell’impegno giovanile:

“I giovani premiati incarnano perfettamente lo studio inteso nella sua accezione latina di ‘studium’, cioè passione. Sono ragazze e ragazzi che hanno studiato, ma che hanno saputo anche dimostrare una profonda empatia verso i loro compagni”.

Il Preside ha poi lodato la capacità dell’evento di unire le forze del territorio:

“Ringrazio sentitamente per questo evento che ha avuto il grande merito di riunire il territorio, mettendo insieme le scuole, le istituzioni e le aziende. Questa è la dimostrazione pratica di cosa significhi essere una ‘comunità educante’”.

Quando l’impresa scopre il cuore: un’emozione inaspettata

L’iniziativa ha mostrato anche il volto più umano del mondo aziendale. Claudio Sugamosto, Consigliere Delegato di Gabetti Franchising, nel vedere l’energia e la serietà dei ragazzi, non ha nascosto una forte nota personale:

“Siamo una grande azienda, ma fatta prima di tutto di persone. Pensavo di partecipare a un evento che mi avrebbe arricchito professionalmente, ma non immaginavo che mi sarei emozionato così tanto”.

Sugamosto ha poi paragonato, con un pizzico di ironia e molta ammirazione, l’efficacia degli studenti a quella dei professionisti:

“Questi ragazzi sono stati straordinari, sono rimasti sempre ‘sul pezzo’ dimostrando una produttività che a volte ricorda quella dei nostri migliori consulenti. Ma loro sono stati ancora più bravi: in giovane età hanno saputo coniugare l’impegno al risultato, un successo possibile grazie anche al supporto di ottime famiglie e di insegnanti eccellenti”.

Sguardo al futuro: laboratori creativi e nuove edizioni
L’evento del Teatro Vittoria Colonna non rimarrà una fotografia isolata, ma promette di essere il primo passo di un cammino più lungo. Sul palco è stato infatti annunciato un imminente corso di scrittura creativa per le scuole del territorio, curato dal poeta e scrittore Sandro Sacco, reduce dal Salone del Libro di Torino con il suo ultimo volume “Da Kyoto al Tassello Fischer”.

“Insieme a Gabetti abbiamo pensato di avviare un corso di scrittura creativa rivolto proprio ai ragazzi delle scuole”,

ha spiegato Sacco, invitando poi la platea alla presentazione romana del libro il prossimo 10 giugno alla Feltrinelli di via Appia.
A testimoniare la riuscita di questo ambizioso cammino è stato lo straordinario lavoro sul campo svolto dall’agenzia Gabetti di Santa Maria delle Mole, che ha curato capillarmente ogni dettaglio organizzativo per connettere la realtà produttiva alle famiglie. A tirare le somme della serata, stanco ma visibilmente commosso, è stato infatti Cristian Fiacchi, consulente immobiliare e anima operativa della sede, che ha ringraziato tutto lo staff (con una menzione speciale per la preziosa collaborazione di Giulia) e ha regalato una bellissima promessa ai ragazzi:

“C’è un immenso bisogno di investire sui giovani, perché sono loro gli uomini e le donne di domani. Con questo piccolo pensiero speriamo di aver dato loro una speranza: la certezza che comportandosi bene, studiando e vivendo con sani valori si ottengono gratificazioni e riconoscimenti importanti. Essendo una prima edizione ci è servita per capire dove poter migliorare. La seconda edizione sarà sicuramente diversa e ancora più forte”.

I Castelli Romani scoprono così di essere una culla di talenti non solo accademici, ma soprattutto umani. E se il buongiorno si vede dal mattino, il futuro di questa comunità – spinto da realtà virtuose e attente al territorio –

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1 comment

Borse di Studio a Marino — Gabetti premia i giovani talenti Maggio 30, 2026 - 9:16 am

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