Marino si prepara a tornare al centro della scena con la 102ª edizione della Sagra dell’Uva, uno degli appuntamenti più riconoscibili della tradizione dei Castelli Romani. Per l’edizione 2026 il programma si sviluppa in due fine settimana, il 26 e 27 settembre e dal 3 al 5 ottobre, con un calendario che attraversa il centro storico mettendo insieme memoria, cultura, spettacolo e gastronomia.
La manifestazione, nata nel 1925 dall’intuizione del poeta Leone Ciprelli, ha superato il secolo di vita diventando nel tempo uno degli elementi più fortemente legati all’identità di Marino. La vendemmia, il vino, il folklore, la rievocazione storica e la partecipazione popolare sono ancora oggi gli elementi attorno ai quali si costruisce la festa.
Una festa che si allarga nel centro storico
Il cuore della Sagra sarà ancora una volta il centro storico di Marino, tra piazze, strade e luoghi simbolo della città. L’accesso al centro storico, ai concerti, agli spettacoli, ai cortei e alla mostra mercato è indicato dal sito ufficiale come gratuito e a ingresso libero; restano a pagamento le degustazioni, gli stand gastronomici, i punti di ristoro e le fraschette.
Il primo appuntamento è fissato per il 26 settembre alle 11, in piazza Matteotti, con la cerimonia di apertura e la spettacolare Discesa del Tricolore, accompagnata dalla partecipazione della Fanfara della Polizia di Stato. La giornata proseguirà con l’esibizione della Fanfara, il Corteo Storico dei Bambini dedicato al ritorno di Marcantonio Colonna dalla battaglia di Lepanto, la parata storica Ludi Fidei, mostre e appuntamenti musicali. Tra gli eventi è prevista anche l’inaugurazione della mostra personale di Walter Marin, autore della locandina della 102ª Sagra.
Il 27 settembre il programma proseguirà con le visite guidate ai Sotterranei di Palazzo Colonna e al Museo del Bottaio, il torneo di Scaracoccia Come se giocheva ‘na vota a Marino, il raduno bandistico 100 Passi in Musica e l’incontro dedicato alla storia del borgo antico con Ugo Onorati. La giornata sarà completata da diversi appuntamenti musicali distribuiti nelle piazze del centro.
Il secondo weekend: folklore, territorio e cultura
Il secondo fine settimana entrerà nel vivo il 3 ottobre con l’apertura del Food Village e del Villaggio Coldiretti, le visite guidate a Palazzo Colonna e al territorio, l’inaugurazione dell’Ex Mattatoio e un convegno dedicato alla Ciambella al Mosto, con degustazione.
Grande spazio sarà dedicato anche alla dimensione storica della festa, con la rievocazione del Banditore a Cavallo e l’annuncio della vittoria della battaglia di Lepanto, insieme al Palio Madonna del SS. Rosario, ai momenti dedicati ai bambini e agli appuntamenti culturali e musicali. La sera sono previsti, tra gli altri, Calici al Belvedere, l’omaggio alla canzone romana Nann’ì… Lo Vedi Ecco Marino con Manuela Villa, il concerto di Pier Cortese e il DJ Fargetta Show.
La memoria della città al centro della festa
Uno degli aspetti più interessanti del programma è il rapporto tra la Sagra e il patrimonio storico e culturale di Marino. Accanto agli spettacoli, infatti, il programma propone visite ai sotterranei di Palazzo Colonna, al Museo del Bottaio e itinerari attraverso il territorio. Il 4 ottobre sono inoltre previste visite guidate ai Giardini Pontifici del Borgo Laudato Si’ e, nell’ambito del programma collegato ‘Na Gita ai Castelli, appuntamenti ad Albano con le Catacombe di San Senatore, il Ninfeo, la Chiesa di Santa Maria della Rotonda e il Museo Diocesano.
Nella stessa giornata è previsto il momento storico più scenografico della manifestazione, il Corteo Storico del ritorno di Marcantonio Colonna dalla battaglia di Lepanto, con oltre duecento figuranti e la partecipazione straordinaria di Edoardo Sylos Labini nel ruolo di Marcantonio Colonna e Matilde Brandi nel ruolo di Felice Orsini.
Il Miracolo delle Fontane
Resta naturalmente il simbolo più celebre della Sagra: il Miracolo delle Fontane che danno Vino.
Secondo il programma ufficiale, l’appuntamento è previsto alla Fontana dei Quattro Mori, dove il vino prenderà il posto dell’acqua rinnovando una delle tradizioni più conosciute della manifestazione. Il 5 ottobre il programma prevede inoltre la Fontana del Miracolo, un incontro dedicato alla storia, al recupero e alla valorizzazione della Fontana dei Quattro Mori, seguito dalla presentazione del volume Le 100 Locandine dal 1925 al 2024 e la loro Storia di Alberto Canestri.
La giornata conclusiva comprenderà anche il Corteo Storico, la sfilata delle bande, il Te Deum e la benedizione della cittadinanza. Dopo il Miracolo delle Fontane e l’esibizione di sbandieratori e musici, la manifestazione arriverà alla conclusione con lo spettacolo “Tante Belle Cose” di Francesco Cicchella, seguito dallo spettacolo pirotecnico finale.
Una Sagra pensata anche per famiglie e bambini
Tra le proposte dell’edizione 2026 c’è anche una programmazione specifica dedicata ai più piccoli. La Sagra dei Bambini prevede laboratori, musica, spettacoli, attività ludiche e, durante i due fine settimana, iniziative come la pigiatura dell’uva a misura di bambino, spettacoli di burattini, artisti di strada e un’area giostre.
Accanto alla dimensione spettacolare, rimane centrale quella gastronomica, con stand, degustazioni, Food Village, cantine e proposte legate alla tradizione enogastronomica dei Castelli Romani.
La 102ª Sagra dell’Uva si presenta così come una manifestazione che continua a tenere insieme elementi diversi: la memoria e lo spettacolo, il vino e la storia, la devozione e il folklore, il patrimonio culturale e la partecipazione popolare. Cinque giornate distribuite su due fine settimana nelle quali Marino torna a raccontare, attraverso la propria festa più conosciuta, una parte importante della propria identità.
Il programma completo e gli eventuali aggiornamenti sono disponibili sul sito ufficiale della Sagra dell’Uva di Marino. Programma ufficiale della 102ª Sagra dell’Uva


