Videoservizio di Monolite Notizie realizzato lo scorso 20 marzo per il convegno realizzato con ottimi risultati presso il prestigioso a Piazza Venezia nello Spazio Europa Experience – David Sassoli di Roma: “Donne, Europa e Parità di Genere: Sfide e Opportunità per un Futuro Inclusivo, nell’Era dell’A.I.”.
L’ incontro ha visto la partecipazione vivace di donne e uomini impegnati a promuovere una riflessione profonda sulla parità di genere, le sue sfide e le opportunità che l’Europa offre, anche nel contesto della crescente influenza dell’intelligenza artificiale. Organizzato in uno spazio emblematico come l’Europa Experience dedicato al dialogo europeo, il convegno ha regalato uno sguardo ampio e multidisciplinare sulla questione di stringente attualità ed urgenza.
L’iniziativa ha saputo esplorare il contesto di una Europa chiamata a raccogliere nuove sfide per promuovere la parità di genere in uno scenario fluido ed in continua evoluzione, segnato dal progresso tecnologico e dall’emergere dell’intelligenza artificiale (A.I.). Il convegno è stato articolato in modo molto dialettico con momenti di confronto tra punti di vista anche distanti, animando la discussione volta a riflettere in modo costruttivo su un ampio ventaglio di aspetti. Da apprezzare la capacità di dare spazio anche a espressioni critiche che hanno sottolineato e rafforzato convinzioni, stimolando un dibattito inclusivo e capace di coinvolgere posizioni diverse.
A moderare l’iniziativa la dott.ssa Rossella Serao, da tempo attiva interprete di iniziative culturali volte a creare consapevolezza e una rete di condivisione tra professionalità che operano in vari campi e si confrontano in modo costruttivo per armonizzare soluzioni. La Serrao è scrittrice, critico d’arte e storico dell’arte applicata anche alle discipline teatrali.
Tra i relatori, a concludere gli interventi, il nostro Direttore, la dott.ssa Alessandra Battaglia, giornalista di Monolite Notizie e Roma Sud, che ha condiviso la sua esperienza personale, gli aspetti critici degli scenari attuali per le donne e gli strumenti per diffondere una cultura che renda la società più equa e inclusiva. Alessandra Battaglia ha raccontato le molteplici difficoltà nel realizzare la prima manifestazione a sostegno delle donne intitolata “Progetto Donna” contro la violenza di genere e contro ogni forma di discriminazione, realizzata nel 2013 a Palestrina con l’intervento di 12 relatori tratti da i più disparati ambiti tra cui la dott.ssa Filomena Di Gennaro, all’epoca dei fatti allievo carabiniere su cui, il fidanzato, scaricò l’intero caricatore, riducendola in fin di vita. Tra gli ospiti il criminologo Vincenzo Mastronardi, il Presidente della comunità Palestinese Salamec Ascour, il luogotenente Marco Coira, Medaglia d’Oro al valore militare per aver salvato una donna, l’avvocato Marco Pistolese e tanti altri. Il Direttore Battaglia ha poi illustrato alcuni aspetti legati alla sua tesi di laurea in Diritto Penale svolta presso l’Università La Sapienza di Roma sui reati culturalmente motivati, grazie al Prof. Stile con relatrice la Prof.ssa Ave Gioia Buoninconti.
Tanti i prestigiosi relatori che qualificheranno l’iniziativa che sarà una occasione per ascoltare le voci di molteplici qualificati esperti provenienti da diversi ambiti, dalla cultura all’innovazione tecnologica, dalle politiche aziendali alla giustizia sociale, in un dibattito che metterà al centro le donne, i loro diritti e il loro ruolo cruciale nell’Europa di domani.
In questa cornice, la partecipazione di diverse figure di riferimento della comunicazione ha ben espresso l’importanza di un’informazione che si faccia portavoce di una causa di grande attualità, non solo per le donne, ma per tutta la società. a connotare il forum il dialogo aperto, in cui idee e proposte si sono incrociate per costruire un futuro inclusivo, dove la tecnologia non diventi un ostacolo, ma uno strumento per l’emancipazione di tutti
Il convegno trattato l’impatto che l’A.I. può avere sulla parità di genere. Infatti, se da un lato la tecnologia rappresenta uno strumento per abbattere barriere, dall’altro pone nuove sfide etiche e cultura.
Ad aprire il dibattito, i saluti istituzionali di Ilaria Garampi, coordinatrice di Europa Experience – David Sassoli, Roma, che ha illustrato l’importanza del ruolo della cittadinanza attiva e del dialogo democratico per raggiungere una parità sostanziale in Europa.
L’iniziativa è stata un susseguirsi di interventi interessanti grazie agli interventi di personalità di rilievo, provenienti da diversi ambiti professionali e culturali: la già citata dott.ssa Rossella Serao, scrittrice, critico e storico dell’arte, nonché esperta di teatro, ha dato una prospettiva storico-culturale sul percorso delle donne verso l’uguaglianza di genere.
Deny Di Cola, CEO di PWD Promoworld, ha parlato dell’inclusione nel mondo aziendale e delle politiche a sostegno della leadership femminile.
Davide Piccolo, Innovation Manager del Dornick Innovation Hub, ha portato il suo contributo esponenziale affrontando il tema dalla sua prospettiva.
Grande attenzione durante l’intervento di Maurizio Carucci, giornalista di “Avvenire”, che ha condiviso una riflessione sulle implicazioni etiche e sociali dell’intelligenza artificiale nella costruzione di un’Europa, offrendo uno spaccato giornalistico sull’evoluzione della parità di genere nel panorama mediatico suffragato da dati statistici.
La giovane Erika Pinto, analista di regolamentazione europea in ambito A.I., ha catturato con grande intensità l’attenzione di tutta la platea approfondendo la chiave di volta tramite cui le normative europee possano promuovere un uso etico e inclusivo delle tecnologie avanzate. Erica Pinto ha dichiarato: “Mi auguro un futuro inclusivo per tutte”.
Applausi per l’intervento di Simona Recupito, trainer e coach di Intelligenza Emotiva per l’associazione Inclusa, che ha esposto con capacità empatica, aprendo il discorso con frasi come “sei più bella quando sorridi-non fare il maschiaccio”, cogliendo stereotipi e trappole del linguaggio che tramandano prigioni comportamentali. La Recupito ha illustrato anche il ruolo cruciale dell’intelligenza emotiva per costruire ambienti di lavoro inclusivi.
“L’intelligenza emotiva è un set di competenze tra cui la motivazione intrinseca e l’empatia”- “Alleate strategiche per il nostro successo sono le parole. Il nostro cervello funziona per abitudini, il linguaggio è una di queste abitudini. La cultura è una di queste potenti abitudini che letteralmente scrive e copia codici percorsi neuronali nel nostro cervello ed è importante usare consapevolezza quando questo succede. (…omissis) Le parole sono importanti e più importanti ancora sono le intenzioni che stanno dietro quelle parole”.
Gabriella Grassi, amministratore delegato di “L’Avventura”, società agricola, ha portato un contributo sull’empowerment femminile nelle aree rurali, evidenziando storie di successo e buone pratiche. La Grassi ha sottolineato, portando esempi da lei sperimentati, dei pregiudizi che vanno combattuti per creare vera parità tra uomini e donne.
Marita Ricagni, rappresentante del CIF Lazio, con professionalità e competenza, ha messo in luce il lavoro delle associazioni femminili a sostegno della parità e dell’inclusione.
Alessandra Battaglia, direttore e giornalista di “Monolite Notizie” e “Roma Sud”, ha esposto una sintesi della sua esperienza come donna e direttore di due testate, nonché della relazione tra paradigmi culturali e comportamenti reali, e sul valore di instaurare una rete sinergica di intesa, rispetto e collaborazione tra donne e tra donne e uomini.
Il convegno si è concluso con un momento di confronto e dialogo, a cui ha vivacemente partecipato il pubblico, intervenendo più volte ed interagendo lungamente anche al termine del convegno che ha avuto il pregio di creare amicizie e intese favorendo un proficuo scambio di idee e prospettive. Successo quindi per l’incontro tra persone appartenenti a vari ambiti che si sono confrontate ripromettendosi di proseguire insieme il progetto anche in step successivi. L’evento è stato complessivamente un dinamico momento per riflettere sul ruolo delle donne in Europa, esplorando le sfide e le opportunità legate all’inclusione e alla parità di genere nel contesto dell’intelligenza artificiale e dell’innovazione tecnologica. Presente tra il pubblico la dott.ssa Mariacristina Imbimbo che ha voluto sottolineare:
“Si è trattato di un Convegno di alto valore che ha voluto veramente creare un confronto tra tutti, relatori e partecipanti. Si è parlato del potere delle parole che è un potere di cui dobbiamo renderci conto che ciò che diciamo traccia il nostro destino, sopratutto quando vogliamo parlare di parità di genere, intelligenza artificiale ed intelligenza emotiva. Questi sono stati i temi ed è importante che se ne continui a parlare”.
al convegno, tra il pubblico, anche il prof. Antonio Petrone che, al termine della manifestazione, molto riuscita e partecipata, ha dichiarato ai microfoni di Monolite Notizie:
“Vorrei dire che la prima cosa bella è stato ricevere l’annuncio di questo avvenimento a cui ho aderito con slancio perchè il tema è specifico ed importantissimo in quanto oggi ci troviamo in una situazione particolar: le donne, il lavoro, l’Europa, l’intelligenza artificiale sono temi che stanno cambiando grazie alla nuova tecnologia dell’intelligenza artificiale. Bisogna porre molta attenzione a come si usa la nuova tecnologia dell’intelligenza artificiale. questo convegno ha puntualizzato problematiche attuali e problematiche future. Ringrazio gli organizzatori per questa bellissima esperienza e par avermi fato interagire in totale libertà.”
Ad assistere anche tanti giovani tra cui Alfredo Trevisano:
“Penso che bisogna rispettare le differenze che ci sono tra uomo e donna, rispettare il talento e la vocazione che ha ciascun essere umano. Però allo stesso tempo bisogna pensare a cosa bisogna fare per evitare atteggiamenti che vanno a discriminare. L’intelligenza artificiale e in generale la tecnologia può aiutare a migliorare anche in questo campo. Bisogna insegnare a tutti, uomini e donne a essere responsabili e consapevoli nell’uso dell’AI.”
La giovanissima Sofia Ferrante, ospite tra il pubblico , dichiara:
“Penso che è stato bello vedere un punto di vista da così tante tipologie di professioni differenti. Io non ho avuto di raccontarlo durante l’evento, faccio parte del mondo Stem, sto facendo la magistrale di Ingegneria quindi tra i banchi di Ingegneria si vede la differenza tra uomo e donna, e si vede che molte ragazze vengono deviate a fare un’altra facoltà perchè ritenute più adatte ad una istruzione legata alla letteratura o a qualcosa di diverso dall’ambito scientifico. Ci sono queste differenze tra ragazze e ragazzi all’Università. Spero che già dall’anno prossimo ci sia più spazio per le ragazze che vorranno studiare ingegneria”.
Da lodare la capacità di approfondire temi di grande attualità e importanza con linguaggio divulgativo e approccio aperto, contribuendo, ciascuno con le proprie esperienze di vita e la propria visione, alla costruzione di un futuro più inclusivo.
David Cardarelli

