Home RubricheApprofondimenti Il Presepe di Palestrina: arte, luce e tradizione nel cuore del Natale

Il Presepe di Palestrina: arte, luce e tradizione nel cuore del Natale

A San Francesco e Madonna dell'Aquila

by redazione

Proseguendo il racconto della adesione al progetto “L’Arte del Presepe nei Borghi”, arriviamo a Palestrina, presso la Chiesa di San Francesco, un luogo straordinario da visitare. Questo angolo panoramico dell’antica Praeneste parla ai visitatori sottovoce, e lo fa attraverso la luce. Una luce che non abbaglia, ma guida; che non impone, ma invita. È il tempo degli allestimenti espositivi dei Presepi, quando i gesti laboriosi di un anno intero vengono mostrati al pubblico. Le pietre antiche antistanti la Chiesa sembrano ricordare l’appuntamento annuale e la strada che ci conduce diventa quasi una pagina da sfogliare lentamente. In questo tempo sospeso prende vita la 21ª Mostra dei Presepi di Palestrina, fulcro della partecipazione della città al circuito culturale e spirituale “L’Arte del Presepe nei Borghi”, un itinerario che, per tutte le festività 2025 e fino al 6 gennaio 2026, unisce in un unico respiro alcuni dei luoghi più affascinanti del territorio.

È un’offerta culturale che accende di vita la grande navata di San Francesco e rende la visita alla mostra ancora più significativa e coinvolgente. Il luogo sacro diventa una destinazione per incontrare lo spirito del Natale fino alla Befana.
Quest’anno, a differenza delle edizioni passate in cui l’esposizione si teneva nel chiostro accanto, la mostra si svolge interamente all’interno della Chiesa di San Francesco, creando un’atmosfera più raccolta e solenne, che esalta la bellezza dei presepi e il loro valore spirituale. I visitatori possono ammirare le opere in un contesto che unisce storia, architettura sacra e suggestione natalizia, immergendosi completamente nell’esperienza.

La mostra raccoglie decine di presepi realizzati da artigiani, artisti e appassionati, con tecniche e materiali che spaziano dal riuso creativo alle tradizioni più classiche. Ogni scena è un piccolo racconto, un’opera d’arte che riflette la cultura, la devozione e la creatività del territorio prenestino.

(In fotografia accanto il Presidente della associazione Prenestina del Presepe Alessandro Fornari e Giovanni Pochini). Inoltre è possibile ammirare un delicato presepe donato dal Papa all’Associazione stessa. Presenti anche presepi molto originali, realizzati in lanterna o attraverso la scelta di impiegare personaggi realizzati con le modernissime stampanti in 3D. Tra le particolarità la presenza di diversi Presepi in cui a tenere fra le braccia Gesù Bambino non è la Madonna, ma San Giuseppe. Particolari i presepi realizzati con personaggi lillipuziani o grandi figure in cartapesta ricoperte di gesso e poi dipinte con il caffè, frutto di mani eccezionalmente capaci e piene di vera arte.

La manifestazione è organizzata dall’Associazione Prenestina del Presepe “Valentino Pinci”, nata negli anni Duemila come esperienza di aggregazione comunitaria, poi trasformata in associazione con l’obiettivo di diffondere la cultura presepiale e coinvolgere sempre più persone e giovani in questa tradizione artigiana, spirituale e sociale. Oggi l’Associazione è guidata da Alessandro Fornari, il Presidente. Accanto all’esposizione principale, un’altra gemma da non perdere è il Museo del Presepe, ospitato nella cinquecentesca Chiesa di Santa Maria dell’Aquila, dove il presepe si intreccia ad affreschi antichi e a opere d’arte, offrendo al visitatore un racconto tanto storico quanto emozionale sulla Natività.  La Mostra dei Presepi è rimasta visitabile nelle date tradizionali delle festività: il 31 dicembre e poi nei primi giorni di gennaio (1°, 3, 4, 6, 10 e 11), con orario mattutino e pomeridiano, consentendo così a chiunque di ammirare le opere in momenti di luce naturale e nella quiete delle sere invernali. Nelle stesse fasce orarie è possibile visitare anche il Museo del Presepe alla Chiesa di Madonna dell’Aquila, arricchendo così l’esperienza con un doppio incontro tra arte, storia e spiritualità. Ogni presepe esposto è molto più di una scena nascita: è un dialogo tra antico e moderno, tra devozione e creatività, tra le generazioni che stringono mani per plasmare figure, cesellare dettagli, immaginare scenari. La mostra non è solo una vetrina artistica, ma un momento di condivisione che porta persone di tutte le età a riscoprire il valore della lentezza, della contemplazione e della memoria collettiva.

Le tante interpretazioni della Sacra Natività sono un invito a guardare oltre il velo delle luci e degli addobbi, per riconoscere nella scena della nascita un significato profondo: quello della vita, dell’attesa, della sorgente comune che unisce fede, arte e comunità.

Palestrina, con la sua mostra dei presepi presso San Francesco, offre una dimensione di bellezza silenziosa e coinvolgente: un luogo dove la tradizione non è ripetizione, ma esperienza viva.

Alessandra Battaglia

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